Gli Stati Uniti bloccano Nvidia: stretta su AI chip diretti in Malesia e Thailandia
Nuova stretta USA contro la Cina: vietato esportare chip AI in Malesia e Thailandia
L’amministrazione Trump è pronta a imporre nuove restrizioni sull’export di chip AI, mirando stavolta a Malesia e Thailandia. L’obiettivo è evitare che la Cina ottenga i processori Nvidia avanzati aggirando i divieti ufficiali attraverso triangolazioni nel Sud-est asiatico.
Secondo fonti interne citate da Bloomberg, il Dipartimento del Commercio ha elaborato una bozza di regolamento che vieterebbe la spedizione di chip AI ad alte prestazioni verso i due Paesi, ritenuti snodi a rischio per la riesportazione verso Pechino.
I chip Nvidia sotto accusa: Pechino li otterrebbe tramite Paesi terzi
Gli Stati Uniti avevano già vietato la vendita diretta di chip AI a Pechino, bloccando modelli come H100, A100 e H200 di Nvidia. Tuttavia, secondo le autorità americane, alcune aziende starebbero aggirando il blocco sfruttando partner commerciali in Malesia e Thailandia per riesportare i chip verso la Cina.
Con le nuove regole, anche queste rotte indirette verrebbero bloccate. La mossa fa parte di un piano più ampio per contenere l’ascesa dell’intelligenza artificiale cinese in settori sensibili come difesa, sorveglianza e supercalcolo.
Cambia anche la “AI diffusion rule”: meno limiti globali, più controllo su rotte critiche
In parallelo, gli Stati Uniti intendono ritirare le restrizioni globali imposte con la “AI diffusion rule”, adottata nel 2023. Quella norma, molto più estesa, aveva creato tensioni con alleati e partner commerciali, imponendo blocchi generalizzati su chip AI anche a Paesi senza collegamenti con la Cina.
Ora, il piano sarebbe più chirurgico: meno ostacoli globali, ma più barriere mirate verso snodi logistici strategici che rischiano di diventare canali di elusione.
Nessuna decisione finale, ma l’impatto è già chiaro
La nuova bozza di legge non è ancora definitiva, ma le intenzioni sono chiare. Se approvata, la misura potrebbe danneggiare gli hub tecnologici asiatici, e mettere sotto pressione produttori e fornitori locali.
Al tempo stesso, rappresenterebbe un ulteriore colpo per Nvidia, che già aveva perso un’importante fetta di mercato cinese a causa delle precedenti restrizioni.
La linea dell’amministrazione Trump appare netta: impedire a tutti i costi che la Cina ottenga tecnologia AI avanzata, anche a costo di sacrificare relazioni con Paesi amici o rallentare le esportazioni.