Tesla in difficoltà, consegne in calo nel secondo trimestre 2025
Tesla ha annunciato i dati ufficiali del secondo trimestre 2025. Le consegne di veicoli elettrici si sono fermate a 384.122 unità, con un calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2024. È il secondo trimestre consecutivo in cui l’azienda registra un segno negativo anno su anno.
Consegne in calo, produzione stabile: il gap si allarga
La produzione totale si è attestata a 410.244 unità, praticamente in linea con il 2024, quando Tesla aveva prodotto 410.831 veicoli. Il problema, però, è nelle consegne. Un anno fa l’azienda aveva distribuito più auto di quante ne avesse costruite. Ora succede il contrario. Manca all’appello una fetta importante di veicoli invenduti, e il gap tra produzione e consegne è evidente.
Il trend è negativo dal 2024
Il calo delle vendite non è una novità. Tesla aveva già registrato un declino su base annua nel primo trimestre 2025, con 336.681 veicoli consegnati, in flessione del 13% rispetto al Q1 2024. I segnali arrivavano da tempo: molti mercati chiave mostrano una domanda in calo, mentre la concorrenza, soprattutto cinese, offre modelli più economici e competitivi.
Musk tra politica e tagli interni: un fattore di instabilità
Elon Musk è ancora una volta al centro dell’attenzione. Dopo aver licenziato il responsabile della produzione Omead Afshar, Musk ha anche abbandonato il suo incarico nel governo Trump, con cui oggi è in rotta di collisione. Il nuovo pacchetto fiscale minaccia di cancellare gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici. Questo potrebbe danneggiare ulteriormente le vendite Tesla, già in difficoltà.
Il futuro è incerto: tra Robotaxi e incertezze regolatorie
Tesla punta tutto sull’autonomia, con il progetto Robotaxi in prima linea. Ma l’azienda sembra pagare il prezzo di scelte strategiche controverse, comunicazione instabile e un mercato più maturo. La fiducia degli investitori resta, ma il trend delle vendite in calo mette pressione. Servono risposte concrete.