Dehancer Pro per Final Cut Pro: un plugin sorprendente per emulare il fascino della pellicola
Ho avuto la ghiotta possibilità di provare per una manciata di settimane il Plugin per video editing Dehancer Pro, sviluppato da Dehancer, che consente l’emulazione delle pellicole cinematografiche. E’ attualmente disponibile in versione stabile, per Da Vinci Resolve, Premiere Pro e il software che normalmente uso per il montaggio video, Final Cut Pro.
Premetto che non sono un professionista del settore, ne un esperto, però sono un curioso e un appassionato di tecnologia e quando lavoro a una recensione o a video di diversa natura, mi piace comunque dare un tocco personale a ciò che realizzo. Ma ora andiamo con ordine…
Per questo piccolo test ho utilizzato il mio fidato Mac Mini con chip M1 e 8 GB di RAM. Una configurazione funzionale alle mie esigenze, ma certo non impressionante .
L’installazione del plugin è semplice. Basta seguire le indicazioni che si trovano sia nella pagina apposita sul sito, sia nel pdf incluso nella cartella “zippata” che contiene il file pkg necessario. Una volta completata questa procedura, occorre attivare la licenza tramite la chiave arrivata per mail. Anche in questo caso le istruzioni non presentano particolarità tali da precluderne il completamento. Tuttavia va specificato che sono solo in lingua inglese.
Attenzione alla sezione che spiega il processo di Minor e Major updates del plugin. In soldoni è raccomandabile sempre terminare un progetto con l’attuale versione del plugin, prima di passare a una successiva. Ci sono anche altre indicazioni per cui è bene leggere la guida.
Il plugin viene installato all’interno della sezione “Effects” come “Film Emulation” e una volta applicato alla clip che vogliamo modificare, compaiono le numerosissime opzioni che permettono di perdersi, nel senso migliore della parola, nell’editing creativo.

Per chi è alle prime armi nell’uso di FCP, ci sarà sicuramente più di un un momento di difficoltà, ma in fondo è solo una questione di farsi guidare dalle istruzioni online, provare e riprovare e soprattutto verificare se la tipologia di video che avevamo in mente di realizzare, ben si sposa con l’output ottenuto.
Come anticipato all’inizio, scopo di Dehancer Pro è infatti quello di ricreare il fascino delle pellicole cinematografiche nel mondo digitale.

Ha una libreria vastissima di profili pellicola e a questi può essere aggiunta una notevole varietà di effetti come Bloom o Film Grain, in modo da rendere unico il filmato che andremo a produrre.

L’emulazione che riescono a creare non consiste solo nella mera applicazione di un filtro superficiale. Sfruttando degli algoritmi dedicati, tali effetti si integrano con le clip da noi selezionate regalando un look sorprendente, anche a riprese tutto sommato poco accattivanti.
L’interfaccia utente consente di apportare quante modifiche vogliamo, dandoci la possibilità di ottenere sia un file editato in poco tempo, sia l’opportunità di divertirsi nell’ideare una customizzazione più profonda. Di seguito vi propongo un breve test che ho preparato usando diverse opzioni e giocando un pò con i settaggi a disposizione:
L’aspetto meno positivo riguarda sicuramente il prezzo, in particolare quello della versione Pro, che si aggira attorno ai 400 euro per la licenza a vita. Questa considerazione potrebbe non valere per chi è un professionista del settore, che vuole dotarsi di un ulteriore strumento di cattura dell’attenzione verso il proprio lavoro. Ci sono comunque anche degli abbonamenti a 1 anno, 6 e 3 mesi, meno dispendiosi, ma a mio avviso poco convenienti in confronto alla licenza Lifetime.
La versione LITE , a circa 178 euro sempre per l’abbonamento a vita, rinuncia a 9 funzionalità rispetto alla PRO (o meglio 8 funzionalità + 1 miglioramento di una già esistente nel pacchetto base), ma potrebbe essere più a fuoco per gli altri utenti. In fondo gli strumenti principali di editing ci sono tutti e il divertimento è comunque assicurato.
In alternativa, nulla vieta di acquistare anche singoli effetti come Film Grain, Halation o Bloom, se si vuole coprire una specifica necessità.
Altro punto da considerare sarebbe il carico sulla CPU. Dopo aver applicato un pre-set basato su Dehancer ho esportato un filmato di poco più di 1 minuto in 4K a 30 fps. Questo è uno screenshot scattato durante il processo, all’incirca verso il termine, e si nota come sia più che altro la memoria un teorico problema.

Di fatto, durante il mio utilizzo, non ho sperimentato arresti di FCP o malfunzionamenti di sorta. D’altronde c’è da tenere a mente che il software è indicato come ottimizzato per Apple Silicon.
Esiste anche una app per iOS (a pagamento con un iniziale periodo di prova), che ci aiuta a editare i file, sia video che foto. L’interfaccia è intuitiva, le modifiche apportabili sono numerose, ma avrei aggiunto qualche legenda o guida online per spiegare un pochino meglio le opzioni a disposizione. Anche in questo caso ci si può sbizzarrire, ma parliamo ovviamente di una esperienza totalmente differente.

Infine, dati i costi contenuti, vorrei citare anche la versione online (sempre a pagamento ma con 8 giorni di prova) che consente di applicare l’emulazione della pellicola su JPEG, HEIC, TIFF o DNG. Qui si parte da poco più di 4 euro al mese.

Dehancer Pro per FCP è scaricabile gratuitamente (free trial di 2 settimane) seguendo questo link https://www.dehancer.com/shop/final_cut/pro#download e se deciderete di acquistarlo, applicando il codice BIBI10, sarà possibile ottenere uno sconto del 10%, valido tra l’altro anche per gli altri prodotti Dehancer, a eccezione della app.