Perplexity AI: annunci e condivisione dei ricavi con gli editori
Perplexity, una piattaforma di Intelligenza Artificiale Generativa (Gen AI), inizierà a inserire annunci pubblicitari all’interno del suo motore di ricerca AI e condividerà i ricavi con gli editori. Questa iniziativa arriva in risposta alle critiche ricevute dagli editori per l’uso non autorizzato dei loro contenuti.
Il programma editori di Perplexity: ricavi dagli annunci pubblicitari
Perplexity, un motore di ricerca AI fondato due anni fa e attualmente valutato oltre 3 miliardi di dollari, ha lanciato il Perplexity Publishers’ Program. Questo programma prevede l’inserimento di annunci pubblicitari e la condivisione di una parte dei ricavi con gli editori partner. Il programma verrà avviato alla fine di settembre e ha già attirato l’interesse di investitori di alto profilo come Jeff Bezos e NVIDIA.
Reazioni degli editori e controversie

Recentemente, Perplexity ha affrontato una forte reazione da parte di importanti editori online come Forbes, Condé Nast e altri, per l’accusa di aver utilizzato contenuti senza permesso. La situazione si è aggravata ulteriormente quando è emerso che il motore di ricerca Gen AI potrebbe aver ignorato il file “Robots.txt”, un semplice strumento che indica ai bot di non visitare determinate pagine web.
Il Perplexity Publishers’ Program include noti nomi come TIME, Fortune, The Texas Tribune, Der Spiegel e Automattic, la società dietro WordPress.com. Questi editori parteciperanno al nuovo modello di condivisione dei ricavi.
Timori degli editori per l’impatto di Gen AI
Gli editori di tutto il mondo temono che l’Intelligenza Artificiale Generativa possa influire negativamente sul loro traffico e sui loro ricavi. Perplexity AI è vista come una minaccia diretta a causa del suo modo di operare. Il motore di ricerca di Perplexity esplora il web, raccogliendo informazioni da varie fonti, tra cui gli editori online, e poi sintetizza una risposta utilizzando Gen AI. In sostanza, i visitatori di Perplexity non devono visitare i siti web dai quali il motore di ricerca ha ottenuto i contenuti.
Quanto guadagneranno gli editori?

È importante sottolineare che Perplexity non addestra i propri modelli di AI. Permette agli utenti di scegliere tra diversi modelli AI LLM, come GPT-4 di OpenAI, Claude 3.5 Sonnet di Anthropic e Llama 3.1 di Meta. Successivamente, l’AI di Perplexity riassume le risposte prelevate dal web.
Né Perplexity né i suoi editori partner hanno rivelato l’ammontare dei ricavi che verranno condivisi. Tuttavia, Dmitry Shevelenko, chief business officer di Perplexity, ha indicato che si tratterà di una “percentuale a due cifre significativa condivisa con gli editori che hanno contribuito con il contenuto delle risposte.”
Impatto del modello di condivisione dei ricavi
Non è chiaro se il modello di condivisione dei ricavi di Perplexity sarà sufficiente a coprire le perdite di ricavi dovute al calo del traffico. Inoltre, i ricavi dell’azienda dipenderanno in gran parte dagli annunci pubblicitari e da quanto bene riuscirà a monetizzare i contenuti sulla sua piattaforma.
L’introduzione del Perplexity Publishers’ Program rappresenta un tentativo di mitigare le tensioni con gli editori e di creare un modello sostenibile di condivisione dei ricavi. Tuttavia, resta da vedere se questa strategia sarà efficace nel lungo termine. Gli editori, da parte loro, continueranno a monitorare l’impatto di Gen AI sui loro modelli di business e ad adattarsi di conseguenza.