OPPO Reno12 Pro : le nostre prime impressioni utilizzando il nuovo AI phone

Il nuovo OPPO Reno12 Pro porta la popolare serie Reno in una nuova era, integrando tecnologie all’avanguardia e funzionalità GenAI che stimolano la creatività.

Questo smartphone rappresenta un vero e proprio salto qualitativo, offrendo prestazioni eccellenti, un design innovativo e una serie di funzionalità intelligenti che migliorano l’esperienza utente in modi mai visti prima.

Appena lo si prende nelle mani si ha la sensazione di leggerezza e robustezza nello stesso tempo.

Un design sottile e leggero, impreziosito dalla protezione ultra-resistente del Corning® Gorilla® Glass Victus® 2 e dal telaio in lega ad alta resistenza di grado aerospaziale.

Abbiamo in test la versione Nebula Silver, quella che a nostro avviso meglio riesce a trasmettere il carattere di Reno12 Pro, mentre la più sobria Nebula Black risulta più consona ad un utilizzo formale o professionale.

Reno12 Pro non è solo bello da vedere, ma anche estremamente robusto.

Le dimensioni di 161.45x 74.79 x 7.40 mm ed un peso di 180 grammi circa lo rendono estremamente comodo da maneggiare. Proprio spessore e peso facilitano l’utilizzo del nuovo Reno12 Pro, che risulta tra i più sottili smartphone del 2024.

Il tutto con un bel surplus, la certificazione IP65, utile sopratutto nella stagione estiva quando spesso capita di utilizzare lo smartphone al mare o in piscina, o per i meno fortunati di trovarsi sotto un’improvvisa pioggia: nessun problema, Reno12 Pro resiste a contatto con liquidi!

Il display? Bello, davvero d’impatto.

Un pannello Infinite View Screen da 6.7 pollici con una combinazione unica di bordi curvi e alta precisione tattile: un display curvo si, questo è vero, ma praticamente flat inquanto la curvatura è sul vetro, rendendo di fatto il suo utilizzo preciso come se fosse privo di essa.

Questo grazie alla tecnologia Quad Micro-curve Design che non solo migliora l’immersione visiva, ma riduce anche i tocchi accidentali, garantendo una presa confortevole.

Il display AMOLED flessibile a quattro lati curvi offre una risoluzione di 2412 × 1080, un rapporto di aspetto 20:9 e una luminosità di picco di 1200 nits, le visualizzazione delle immagini è vivida e brillante oltre che fluida, grazie alla frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz.

Abbiamo avuto modo di inizializzare ed avviare il nuovo Reno12 Pro, spinto dal processore MediaTek Dimensity 7300-Energy, un SoC personalizzato appositamente per Oppo e costruito con un processo avanzato a 4nm.

Questo chip è ottimizzato per garantire un equilibrio perfetto tra potenza ed efficienza energetica e, grazie al motore Trinity di ColorOS 14, offre prestazioni fluide e stabili in ogni situazione. Lo proveremo a fondo per capire se le premesse, ottime, verranno mantenute.

Ma giriamo il nostro Oppo Reno12 Pro e concentriamoci su una delle specifiche più attese: la fotocamera principale.

Un set composto da 3 sensori:

Fotocamera Principale: 50MP, Sony LYT600, 1/1.95″, PDAF, OIS, 26mm ƒ/1.8

Teleobiettivo: 50MP, Samsung S5KJN5, 1/2.75″, 47mm ƒ/2.0, 2× zoom ottico, 20× zoom ibrido

Ultra Wide: 8MP, Sony IMX355, 16mm ƒ/2.2

La selfie cam è una 50MP, S5KJN5, 21mm ƒ/2.0, CDAF + PDAF

Il sistema denominato da Oppo Ultra-Clear Portrait del Reno12 Pro offre quattro lunghezze focali native (0.6×, 1×, 2×, 5×) e promette di catturare in ogni momento immagini con una qualità sorprendente. La fotocamera principale è dotata di un sensore Sony LYT-600 con All Pixel Omni-Directional PDAF e OIS, garantendo scatti nitidi e dettagliati in ogni condizione.

Vi lasciamo giudicare, abbiamo iniziato ad utilizzare Oppo Reno12 Pro e scattato qualche foto in quel di Ibiza.

Ma come sempre diciamo l’hardware, seppur di livello, non è sufficiente per ottenere risultati eccellenti, e a questo punto arriviamo all’altra feature tanto attesa e presente in questo nuovo Oppo Reno12 Pro: l’intelligenza artificiale.

Le funzionalità GenAI di OPPO trasformano il Reno12 Pro in un assistente quotidiano indispensabile.

AI Eraser 2.0 permette di rimuovere facilmente oggetti indesiderati dalle foto, mentre l‘AI Clear Face e l’AI Best Face migliorano i dettagli dei volti nei selfie di gruppo.

Inoltre, l’AI Studio consente di creare avatar digitali personalizzati e l’AI Recording Summary offre riassunti di registrazioni audio direttamente sull’app Note.

Abbiamo provato qualcosa, pensiamo che questa specifica meriti degli approfondimenti dettagliati, comunque i primi risultati ci sembrano eccellenti.

AI presente non solo nell’elaborazione degli scatti, ma anche nella funzionalità AI LinkBoost che migliora la connettività in reti affollate o con segnale debole, oppure il BeaconLink che permette chiamate vocali tramite Bluetooth fino a 200 metri di distanza.

E per i pagamenti?

La tecnologia 360° NFC, anch’essa supportata da AI, che rende l’utilizzo del telefono come carta di accesso, carta di viaggio e carta bancaria più comodo che mai.

Tutto grazie alla ColorOS 14, basata su Android, che offre un’interfaccia utente fluida e ricca di funzionalità, introduce diverse migliorie in termini di prestazioni e personalizzazione, grazie all’integrazione del motore Trinity che ottimizza le risorse del sistema, e alle nuove funzionalità AI che rendono l’esperienza d’uso ancora più intuitiva e personalizzata.

Lo proveremo, tenendovi sempre aggiornati fino alla stesura della recensione completa nei prossimi giorni.

Per questo primo assaggio di Oppo Reno12 Pro abbiamo concluso.

Uno smartphone AI nell’anno dell’intelligenza artificiale, proposto ad un prezzo interessante di Euro 599.

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