Samsung Galaxy S24: intelligenza, ma non solo artificiale

Samsung, ha sollevato il velo sulla sua attesissima serie Galaxy S24, un’offerta ambiziosa che pone l’accento sull’intelligenza artificiale e sull’eccellenza in termini di design, prestazioni e funzionalità.

Il flagship Android più atteso dell’anno è stato presentato, non a caso, nei pressi di San Francisco, città nota al mondo intero per essere culla della tecnologia e delle innovazioni.

Città, tra l’altro, nei pressi della quale ha la sua sede Google.

Ecco qui, Samsung e Google a braccetto e in strettissima collaborazione nella realizzazione di quello che è per il colosso coreano il device che segna una nuova era, quella dell’intelligenza artificiale.

Diversamente da quanto abituati nella nostra lunga carriera da blogger tecnologici, ieri per la prima volta abbiamo assistito a un evento di lancio dove l’hardware è stato messo in secondo piano rispetto al software.

Nessun proclamo eclatante, nessun confronto o paragone con altri competitor, niente numeri, statistiche o benchmark.

Il fulcro del lancio dei nuovi Galaxy S24 è stato il software, realizzato come già detto in precedenza in stretta collaborazione con Google, della quale l’azienda coreana è la miglior alleata.

Samsung UI 6.1 apre una nuova era, fatta di tanta intelligenza artificiale messa a disposizione degli utenti e soprattutto, lo sottolineiamo, facilmente utilizzabile.

I nuovi Galaxy S24 con dei gesti naturali renderanno più semplice comunicare direttamente anche in lingue che non conosciamo, trascrivere e riordinare le note vocali, scattare una foto e carpirne ogni singolo dettaglio, effettuare ricerche specifiche utilizzando solo la fotocamera dello smartphone e tanto altro ancora che vi racconteremo testando il dispositivo.

Perché abbiamo definito Samsung Galaxy S24 uno smartphone intelligente e non solo artificialmente?

Proprio per i motivi sopra elencati.

Samsung ha aperto una nuova filosofia di pensiero, che mette al centro di tutto l’utente e ciò che esso vuole.

Sarebbe stato facile, passateci il termine, svolgere il “compitino” e effettuare un upgrade del già super prestazionale Galaxy S23.

Semplice, come purtroppo è consuetudine per la maggior parte dei produttori, proporre un nuovo modello con un design più moderno, leggermente più prestazionale, capace di scattare foto “un po’ più definite”, con un processore aggiornato e con una piccola percentuale di autonomia in più, un display “un po’ più luminoso e definito”, ecc….

Tutte motivazioni che verranno prese in considerazione dagli appassionati del settore, ma che non saranno capaci di creare quella curiosità e quella voglia di provare qualcosa di diverso, perché all’atto pratico dell’esperienza d’uso quotidiana questo “nuovo modello” non lo è.

Ecco perché abbiamo apprezzato Samsung è la sua voglia di creare qualcosa di diverso, non limitandosi solamente ad aggiornare l’hardware, ma collaborando con il colosso dell’intelligenza artificiale Google cercando di portare delle funzionalità semplici da usare e che potessero essere un  vero valore aggiunto.

Samsung Galaxy S24 è una serie di smartphone che, al pari di tutti i flagship già presentati o che si affacceranno al mercato globale in questi mesi, va a migliorare tutte le specifiche tecniche del modello precedente con upgrade di processore, display, fotocamere, ecc…

Porta, intelligentemente e ascoltando la voce degli utenti, un display flat sul modello di punta Ultra al fine di migliorare l’esperienza d’uso della S Pen, feature esclusiva del flagship coreano e tanto amata dai fans della casa.

Intelligentemente, lo ribadiamo per l’ennesima volta.

Samsung, al pari di soli altri due colossi della tecnologia mobile, uno dei quali salito sul palco di San Josè tra l’altro…, è stata capace di capire che nel 2024 non basta solo assemblare un super smartphone come tanti altri fanno, ma che bisogna mettere al centro del progetto il consumatore finale e fornire un vero valore aggiunto in grado di semplificarne la vita quotidiana.

Un software in grado di esaltare le qualità, elevatissime, dell’hardware.

Samsung ci riuscirà?

Questo sarà il tempo a deciderlo, ma è innegabile che, come recita lo slogan del colosso coreano, una nuova era è iniziata.

 E la nostra redazione, che da tempo rimarca il fatto che il software è vitale in un progetto mobile, ne è ben felice.

La serie Samsung Galaxy S24 è molto più di uno smartphone.

È una manifestazione dell’ingegnosità tecnologica e dell’impegno per l’eccellenza. L’intelligenza artificiale non è solo una caratteristica, ma una forza trainante che rende ogni interazione più intuitiva, personalizzata e appagante.

In bocca al lupo Samsung, siamo sicuri che ne vedremo delle belle, e in ogni caso grazie per aver, finalmente, scaldato le aspettative con qualcosa di, finalmente, diverso.

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