I dispositivi Android non supportati possono rappresentare una minaccia per la sicurezza online

Dal prossimo settembre, quasi un terzo degli smartphone sarà dotato di un sistema operativo Android obsoleto e non supportato.
Bitdefender ha analizzato i dispositivi che eseguono Bitdefender Mobile Security su Android per capire la distribuzione del sistema operativo sull’intera gamma e al futuro immediato della piattaforma in termini di sicurezza informatica.

I dispositivi Android rappresentano circa il 70% del mercato, ma molti di questi sono un rischio per la sicurezza in quanto Google non li aggiorna più.

Google ha rilasciato molte versioni Android negli ultimi 14 anni e solo le ultime tre versioni continueranno a ricevere il supporto. È infatti una consuetudine per le aziende non fornirlo più, dopo un po’ di tempo, su prodotti specifici.

La sicurezza come fattore che influenza la scelta d’acquisto

Quando gli utenti scelgono un nuovo smartphone, di solito considerano le dimensioni dello schermo, la facilità d’uso, la potenza di elaborazione, la qualità delle immagini e molte altre caratteristiche. Purtroppo, la durata del supporto del software in termini di sicurezza è raramente un fattore decisivo nella scelta di un prodotto.

Quando un dispositivo raggiunge la fine del suo ciclo di vita, funziona ancora e se l’utente è soddisfatto delle sue prestazioni, continua a usarlo.

È qui che possono verificarsi problemi legati alla sicurezza. Quando un produttore interrompe il supporto per un dispositivo, l’utente è libero di utilizzarlo, ma se viene scoperta una vulnerabilità, l’azienda non applicherà più le patch e, sebbene il dispositivo svolga ancora le sue funzioni, risulta estremamente vulnerabile.

I criminali informatici guardano le statistiche

I dispositivi non supportati sono tra i migliori amici dei criminali informatici, soprattutto quelli ancora in uso. A differenza di iOS, lo spazio del sistema operativo Android è frammentato. Si possono ancora trovare dispositivi con versioni di Android lanciate un decennio fa e sono molto più diffusi di quanto si possa pensare.

Bitdefender ha analizzato i dispositivi che utilizzano la soluzione Bitdefender Mobile Security su Android per comprendere la distribuzione del sistema operativo sull’intera gamma, considerando Android 10 come ultima versione non obsoleta e che probabilmente raggiungerà l’end of life a settembre 2022, quando Google dovrebbe annunciare Android 13.

Quando il supporto per Android 10 non sarà più disponibile a settembre, il 35% dei dispositivi Android con Bitdefender Mobile Security non disporrà più del fondamentale sostegno di Google in termini di sicurezza e occorre inoltre considerare che molti dispositivi utilizzano ancora sistemi operativi vecchi di cinque anni e oltre.

Non sottovalutare le patch di sicurezza

Ogni volta che emerge una nuova vulnerabilità, il primo consiglio è sempre lo stesso, indipendentemente dalla piattaforma: applicare le ultime patch di sicurezza il prima possibile. Per i dispositivi Android con sistemi operativi a fine ciclo di vita, però, questo non è possibile.

Esistono numerosi scenari in cui le persone espongono dati e informazioni essenziali utilizzando dispositivi non più adeguati. Ad esempio, un’azienda può “trasformare” vecchi smartphone Android in telecamere di sorveglianza. Tralasciando il fatto che molte app di videosorveglianza vengono effettivamente utilizzate per perseguitare le persone, anche se un telefono viene utilizzato per la normale sorveglianza, potrebbe fornire agli hacker immagini “appetibili” in diretta del proprio ufficio o della propria abitazione.

È fondamentale considerare sempre il periodo di supporto di qualsiasi dispositivo quando se ne acquista uno nuovo. Inoltre, è bene verificare se i dispositivi smart presenti in casa utilizzano sistemi operativi non più aggiornati dai produttori. E’ opportuno eseguire Bitdefender Mobile Security sui dispositivi più vecchi, ma è sempre consigliabile passare a un dispositivo che possa ricevere ancora le patch di sicurezza.

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