Recensione Wiko Y81: entry level con orgoglio

L’ Y81 è uno smartphone entry level lanciato nello scorso mese di agosto da Wiko, caratterizzato in particolare da una prolungata autonomia (fino a due giorni) e dalla leggerezza del SO rappresentato da Android 10 Go Edition. Vediamo in dettaglio luci ed ombre di questo nuovo arrivato della casa franco-cinese, mantenendo un occhio sempre attento alla fascia di mercato alla quale viene proposto, che ci obbliga ad accettare, senza riserve, i compromessi hardware e software verso i quali si è dovuti scendere.

Specifiche e Unboxing

Di seguito vi propongo le specifiche complete dell’Y81 tratte direttamente dalla scheda tecnica:

Come anticipato in parte all’inizio, saltano subito all’occhio la batteria da 4000 mAh, il SO Android 10 Go Edition, il processore MediaTek MT6761D (quad core meglio noto come Helio A20) e il display IPS HD+ da 6.2 pollici. L’autonomia, tratto caratteristico di questo dispositivo, dovrebbe quindi giovarsi di questo hardware. Il dual SIM è supportato e c’è l’ingresso per il jack audio. RAM e spazio di archiviazione (comunque espandibile tramite microSD, che tra l’altro può ospitare le app installate se impostata come memoria interna) si fermano rispettivamente a 2 e 32 GB. Le fotocamere sono “solamente” 2, la posteriore da 13 MP e la frontale da 5 MP.

All’interno della confezione di vendita troviamo:

  • Alimentatore + cavo USB – MicroUSB
  • Auricolari
  • Manuale d’uso
  • Spilletta per apertura del vano SIM

Prime impressioni

Le dimensioni sono pari a 157.9 mm (A) x 76.1 mm (L) x 8.3 mm (P) con un peso di 166 grammi circa. La sensazione che trasmette sin dall’inizio è di una buona portabilità, che però non sacrifica la visione dei contenuti grazie al display immersivo da 6.2 pollici dotato di notch. Sempre anteriormente troviamo, ovviamente, lo speaker per l’audio in chiamata (non funge da speaker secondario). A schermo acceso noto un bordo inferiore piuttosto pronunciato, più esteso rispetto agli altri (mi riferisco alla parte sempre coperta in vetro, ma non sfruttabile).

La back cover è in materiale plastico, ma di buona fattura. Non trattiene, quasi per nulla, le impronte e ospita solamente 3 elementi: La fotocamera con flash led, lo speaker principale di buone dimensioni (peccato per il posizionamento) e il logo di Wiko. Sul lato superiore c’è l’ingresso per il jack audio (anche in questo caso, non incontra i miei favori a causa della posizione) mentre in basso ci sono l’ingresso microUSB e il microfono.

Sul lato destro sporgono il bilanciere del volume (liscio) e il pulsante di accensione/spegnimento (piacevolmente zigrinato) che al tatto restituiscono una buona sensazione di solidità . A sinistra c’è solamente il carrellino per le 2 nano SIM + scheda per l’espansione dello spazio di archiviazione. Manca quindi il lettore di impronte e la funzione di riconoscimento viene demandata alla fotocamera anteriore, tramite face unlock.

Il mix formato dal design pulito e da questa colorazione Gold mi piace, così come l’assemblaggio in generale. Noto solo un rumore, una sorta di click, premendo posteriormente poco al di sopra del logo. E’ però da tener presente che questa unità è destinata alle recensioni e c’è la concreta possibilità che abbia subito numerosi “stress test”, che potrebbero minare l’integrità di dispositivi dal prezzo ben superiore.

ANALISI

Vediamo come si è comportato l’Y81, esaminando reparto per reparto le performance ottenute dopo circa 12 giorni di utilizzo come primo telefono, sfruttando entrambe le SIM.

Prestazioni generali 

Il processore Helio A20, la GPU PowerVR GE8300 e i 2 GB di RAM lavorano in maniera instancabile per assicurare delle prestazioni che permettano di fruire di una esperienza godibile in ogni tipica situazione di utilizzo giornaliero. Navigazione web, uso di social network e di app varie, ma anche sessioni di gioco che potevano rappresentare un ostacolo fin troppo impegnativo, non hanno mai rappresentato un ostacolo insormontabile, in realtà. Certo non ci troviamo di fronte a una scheggia, aspetto che vale in particolare in fase di avvio delle applicazioni, ma siamo saliti su una onestissima utilitaria e non possiamo pretendere le prestazioni di una Ferrari. In alcune occasioni con Twittere Asphalt 8 (alla qualità grafica media), ho notato alcune brevi indecisioni che avevo comunque preventivato. Per assurdo con l’applicazione pre-installata Camera Go, considerata la velocità di scatto e soprattutto quella di visualizzazione dell’immagine ottenuta, sono rimasto meno soddisfatto.

Se fortemente stressato, l’Y81 tende a scaldare nelle parte superiore (indicativamente al di sopra del logo Wiko), ma nulla di fastidioso. A scopo puramente informativo e conscio della scarsa rilevanza che potrebbero avere, vi riporto i risultati relativi alla CPU benchmark effettuati tramite Geekbench 5 (il COMPUTE benchmark è invece andato in crash).

Schermo

Ci troviamo di fronte ad un IPS HD+ da 6.2 pollici in 19:9, con 270 ppi. La definizione è quindi limitata ma la luminosità è discreta e consente una soddisfacente visibilità in ambienti chiusi pur essendo lo schermo molto riflettente, aspetto evidente in particolare nel corso della riproduzione di immagini e video. Proprio per questo motivo, non ho provato lo stesso comfort all’esterno.

L’ adattamento alla luminosità circostante è rapido quanto necessario e gli angoli di visione sono ampi. Il trattamento oleofobico è più che soddisfacente. Tra le opzioni da ricordare troviamo la possibilità di attivare la Luminosità notturna, che dona una sfumatura (regolabile) color ambra al display, il Tema scuro che viene applicato ai menu di sistema e alle applicazioni compatibili e la Tonalità colore schermo che consente di regolare la temperatura del colore in base a 3 opzioni.

Presenti, come di consueto, le opzioni di gestione delle dimensioni del carattere e dello schermo per modificare rispettivamente le dimensioni del testo e degli elementi visualizzati (come menu ed applicazioni). Non essendoci un LED apposito, è tramite il display che vengono indicate le notifiche, tramite una anteprima.

Il giudizio globale è comunque positivo.

Batteria

Se la caratteristica principale di questo dispositivo è l’autonomia (senza sacrificare la portabilità), mi ritengo pienamente soddisfatto da ciò che ho visto in queste due settimane. La gestione dei consumi permette, anche sotto stress, di superare tranquillamente la giornata senza dover ricorrere al risparmio energetico. Ho raggiunto ripetutamente le 10 ore di schermo acceso, frutto di un utilizzo misto, tra video-chiamate, navigazione internet, social network, Netflix e YouTube, qualche telefonata e un pò di gioco. WiFi e dual SIM sempre attivi e sporadicamente anche il Bluetooth.

Sono presenti due livelli di risparmio energetico, uno per così dire “standard” che limita solo alcune funzionalità (ad esempio bluetooth e WiFi rimangono inalterati, mentre alcune app non funzionano in background, ma solo se attivate) e uno “super” che modifica anche la UI, semplificandola al massimo e consentendo solamente messaggi e telefonate. Oltretutto il Super risparmio è anche programmabile.

La ricarica, sfruttando il caricabatteria fornito in dotazione, è però lenta. Ho dovuto attendere circa 2 ore e 40 minuti per il completamento del processo, con lo smartphone acceso, facendone un uso veramente blando. Si può pertanto confermare che le componenti hardware in generale (senza limitarsi a considerare la sola batteria da 4000 mAh) e software, lavorano bene per mantenere i consumi contenuti e regolari.

Sistema Operativo, User Interface e Software vari

A bordo dell’Y81 troviamo il Sistema Operativo “peso piuma” di Google, ovvero Android Go Edition (versione 10, nel momento in cui scrivo) con patch di sicurezza aggiornate allo scorso Agosto.

Android Go Edition si rivolge verso smartphone dotati di un hardware limitato. In particolare si parla di dispositivi fino a 1.5 GB di RAM (con Android 11 il limite sarà portato a 2 GB) che necessitano quindi di un software leggero sia in termini di spazio di archiviazione, sia in termini di impegno richiesto per gestire più processi contemporaneamente. Qui sono presenti le applicazioni della suite Google in versione Go come Camera Go, Gallery Go e Google Go. Inoltre, come ben noto, sul Play Store sono scaricabili le versioni Lite di alcuni dei programmi più noti come Facebook (ma attenzione, quelli che richiedono più risorse di sistema non sono disponibili, come nel caso di alcuni giochi). Personalmente, ad eccezione proprio di Facebook Lite, ho utilizzato le app (quand’anche ci fosse stata la possibilità di scelta) nella loro versione standard: da Instagram a Twitter, da Whatsapp a Telegram, fino alle app bancarie. Ebbene, la reattività è assolutamente accettabile. Anzi in molti casi sono passato da una applicazione a un’altra come avrei fatto con il mio smartphone (ZenFone 6), senza notare grandi differenze (come detto in precedenza, il rallentamento è più che altro in fase di avvio dei software).

Ad ogni modo, la blanda personalizzazione di Wiko si limita a 2-3 programmi pre-installati e al proprio Launcher. Per ciò che riguarda le gesture, con uno swipe dall’alto verso il basso si richiama la barra per la ricerca universale (punta su contatti, app già installate o da installare, file e impostazioni), con uno swipe dal basso verso l’alto si richiama il cruscotto con tutte le applicazioni, mentre facendo scivolare tre dita sul display si scatta uno screenshot (molto comodo, l’ho usata spesso). Non mancano la Modalità a una mano e quella semplice (utile nel caso di persone poco abituate agli smartphone) che permette di limitare la schermata home a Telefono, Messaggi, Impostazioni e Browser e nelle altre pagine: ai Contatti, all’aggiunta di ulteriori applicazioni e alle utilità come la Torcia o la Modalità Aereo. Interessante anche il doppio click sul tasto di accensione/spegnimento che attiva la fotocamera, anche dalla schermata di blocco. Selezionabile inoltre la Modalità gioco, per migliorare l’esperienza videoludica.

Per ciò che riguarda il riconoscimento facciale, con una buona illuminazione, si rivela abbastanza rapido, ma al diminuire della luce aumentano le difficoltà di funzionamento.

PS: Segnalo qualche difficoltà con Telegram. Le notifiche sembrano arrivare in maniera non costante anche se mi sembra di aver fornito tutte le autorizzazioni necessarie. Non so a cosa possa essere dovuto, ma per quello che riguarda le notifiche, è l’unico problema.

Fotocamere

Tramite la app pre-installata Camera Go, la fotocamera posteriore da 13 MP con apertura ƒ/1.8 realizza scatti soddisfacenti, in condizioni di buona luminosità ambientale, anche se i colori tendono ad essere un pochino più saturi rispetto alla realtà. L’autofocus, è abbastanza rapido mentre, come detto in precedenza, la velocità di scatto e quella di visualizzazione delle immagini potrebbero essere migliori. Qualche difficoltà anche nel gestire le situazioni in cui ci sono contemporaneamente sia zone più scure che zone più chiare (tipo durante un tramonto) mentre le macro mi sono piaciute. Ad ogni buon conto, ecco alcune delle immagini che ho scattato (cliccando su di esse si può visualizzare la foto alla risoluzione massima):

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Zoom 4X
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Zoom X4
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Fotocamera anteriore in modalità Ritratto
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Fotocamera anteriore in modalità Ritratto

Al diminuire della luce, come è normale che accada, degrada sensibilmente la qualità delle immagini ottenute. Tuttavia, per un uso “social” sono adeguate. Stesso discorso per ciò che concerne la fotocamera anteriore, sufficiente per divertirsi un pò e per video-chiamare. Dal punto di vista dei video (massima risoluzione 1080p a 30fps) con la camera principale, ho trovato un autofocus soddisfacente, ma una stabilizzazione poco prestante. Eviterei di fare riprese in movimento, se possibile. Altro punto da considerare è l’audio catturato che risulta poco naturale in alcuni frangenti. E’ come se il software tenti di sopprimere l’eventuale rumore di sottofondo, agendo sensibilmente anche sul suono emesso dalla fonte principale (la voce ad esempio).

Per concludere, le funzioni di Camera Go (essenziali, ma funzionali al tipo di dispositivo) comprendono anche la “Traduzione” del testo inquadrato tramite Google Lens.


Gestione delle SIM e qualità delle connessioni

Nessun problema relativo alla gestione delle due nano SIM. E’ ovviamente possibile scegliere quella preferita per traffico dati, chiamate e SMS. Non ho mai sperimentato difficoltà di ricezione e la qualità delle chiamate si è sempre attestata su un buon livello, anche per la persona con la quale stavo parlando. Lo speaker posteriore è in una posizione che non prediligo. Risente della superficie sulla quale è appoggiato lo smartphone e in generale lo trovo poco comodo. Ad ogni modo genera una volume di discreto livello, con una sufficiente chiarezza, sia per voce che per musica.

Bene il WiFi, il GPS e il BlueTooth. Presente anche la Radio FM (con funzione di registrazione delle trasmissioni) che permette di riprodurre l’audio sia attraverso gli auricolari che tramite lo speaker (ma gli auricolari devono essere comunque collegati).

Conclusioni

All’attuale prezzo di circa 100 euro, considerato che l’Y81 è uscito sul mercato da poco tempo e ha davanti a sé ancora molti mesi di aggiornamenti garantiti, mi sento di consigliarlo a chi ha necessità/intenzione di investire solo una piccola somma di denaro per il proprio smartphone principale o anche per farne il proprio dispositivo secondario. Il rapporto qualità-prezzo è buono e dimostra ancora una volta come, in questa fascia di mercato, Wiko sa muoversi molto bene. Di seguito troverete la video recensione.

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