Huawei pronta ad aiutare la Gran Bretagna per il 5G

Secondo The Telegraph, il primo ministro britannico Theresa May, avrebbe firmato un accordo con Huawei per aiutare il paese a costruire parti delle infrastrutture 5G “non core”, incluse quindi antenne e altri sistemi di rete.

La decisione sembrerebbe essere stata presa oggi durante il Consiglio di sicurezza nazionale, nonostante diverse critiche e dubbi da parte di alcuni politici a causa dei presunti legami fra Huawei e il governo cinese.

Quel che si teme da alcuni mesi è il presunto spionaggio e altre minacce informatiche
da parte della Cina tramite le sue più grandi aziende di telecomunicazioni. Nonostante ciò, il governo inglese ha scelto comunque di correre il rischio perché considerato gestibile, limitando l’aiuto ai soli sistemi “non vitali”, vale a dire al network di controllo e alle strutture dove saranno immagazzinate le informazioni più sensibili.

L’amministrazione Trump, a seguito dei recenti capi di accusa mossi dagli USA contro il colosso cinese, ha cercato di fare pressione verso i governi alleati per far si di bloccare l’utilizzo di apparecchiature di Huawei e di altre compagnie cinesi (esempio ZTE),
Al momento le uniche due nazioni che hanno attuato tale suggerimento sono state l’Australia e la Nuova Zelanda.

Come nel caso della maggior parte delle aziende cinesi, Huawei nega qualsiasi coinvolgimento con il governo del suo paese e sostiene la riservatezza di ogni suo dato.
Non ci resta che attendere l’ufficialità della notizia e se anche altre nazioni attueranno la medesima scelta per la costruzione delle infrastrutture 5G nei rispettivi paesi.

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