Meizu M3 Note: un medio gamma al prezzo di un entry level

Da circa due mesi ho cambiato smartphone, e ho deciso di acquistare un Meizu M3 Note.
Ho acquistato il device su Gearbest a poco più di 140 euro e devo dire che a questo prezzo difficilmente si trova di meglio, ma ovviamente ci sono pro e contro. M3 Note è disponibile anche in Italia negli store fisici, quindi è ormai alla portata di tutti, ma in questo caso il prezzo sale e non di poco. La variante che ho acquistato io è quella con 3GB di RAM e 32GB di memoria interna.
Perchè ho scelto M3 Note?
Bè, come tutti, la prima cosa che vedo in uno smartphone è il design. Volevo un dispositivo in metallo, con display da 5,5” e con tasto home centrale fisico con annesso lettore di impronte. Tutto questo senza spendere più di 150 euro. Con questi “limiti” la scelta non era ampissima, e sono andato diretto su Meizu M3 Note, che oltre a un bel design era dotato di una discreta scheda tecnica:

  • display IPS da 5,5” FullHD
  • processore Mediatek Helio P10 octa-core da 1.8Ghz
  • 3GB di RAM
  • 32GB di memoria interna
  • fotocamera posteriore da 13 megapixel
  • batteria da 4.100mAh

Ecco l’ultimo punto della scheda tecnica è stato uno dei fattori che  più mi hanno spinto a prendere questo device. Avevo bisogno di uno smartphone che arrivasse a sera con uso molto intenso e con M3 Note ci riesco senza il minimo problema, l’autonomia è uno dei suoi punti forte, garantendomi di arrivare a sera sempre con almeno 5 ore di display attivo.


Oltre a prestazioni ottimali grazie al processore Helio P10 e i 3GB di RAM, anche il software è da inserire appieno tra i pro di questo smartphone e in generale di qualsiasi smartphone Meizu. La Flyme è sicuramente molto lontana da Android Stock, e per fortuna! Si forse sono uno dei pochi che non ha mai apprezzato appieno l’interfaccia grafica made in Google, preferendo sempre quelle personalizzate dalle varie aziende. Ma negli ultimi anni sono sempre più attratto da quelle interfacce che vanno a prendere ispirazione da iOS, come la MIUI, la EMUI e appunto la Flyme. Una pecca? Androd 5.1 Lollipop. Un device nel 2017 non può ancora essere fermo a Lollipop quando ormai siamo già a Nougat, speriamo che con la Flyme 6 Meizu decida di cambiare la base di Android.

Purtroppo però si tratta comunque di un device che si trova nelle fascia tra le 150 e le 200 euro e quindi dovrà pure rinunciare a qualcosa. Cosa? La fotocamera. Purtroppo la fotocamera non è sicuramente il suo punto forte, ma come ha notato anche Loris su smartphone di Meizu di fascia più alta, più che il sensore, sembra sia il software a non lavorare bene, speriamo che Meizu migliori anche questo con la nuova Flyme 6, anche se in fin dei conti non è cosi pessima.

Ma il problema più grave di questo dispositivo è la ricezione. Uno smartphone prima di tutto deve avere un’ottima ricezione e questo M3 Note non è tra questi. O meglio lo è solo a metà. Non è raro ritrovarsi con la rete dati non funzionante nonostante sia ben visibile l’icona H+ attiva e non è raro ritrovarsi il device completamente offline dopo uno standby prolungato. Fortunatamente Meizu è a conoscenza di questo problema e ci sta lavorando e sembra che con l’ultima versione 5.1.12.1G le cose siano drasticamente migliorare, ma siamo ancora lontani dalla perfezione.

Concludendo posso dire che sicuramente sono contento di questo smartphone e spero che Meizu faccia ancora meglio con il prossimo M5 Note, sperando che non ricaschi in problemi banali come quelli sopra citati.
 


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