Recensione Lenovo Yoga Tab 3 Pro

La terza edizione dello Yoga Tab 3 Pro di Lenovo è un bel passo avanti rispetto alle precedenti versioni. Lenovo è riuscita a migliorare il prodotto ascoltando anche le nostre critiche e consigli, mentre alcuni difetti rimangono soprattutto sul lato software.

La scocca è in alluminio, benfatta, leggera e resistente. Sul retro è presente un inserto in finta pelle che aggiunge quel tocco pregiato e business al dispositivo, inoltre restituisce al tatto un’ottima sensazione rispetto a quella plasticosa che si puà trovare nei dispositivi Samsung.

Il design è iconico ed ormai un classico, molto fine con un cilindro su uno dei lati lunghi che accoglie la batteria molto prestante, il pico proiettore, fotocamera posteriore, i tasti accensione/spegnimento e della modalità proiettore. Attorno al dispositivo sulla parte più fine rimangono i tasti volume ed il jack da 3.5 mm per le cuffie.

Il display IPS da 10.1 pollici con risoluzione 2560×1600 pixel è stupendo, presenta angoli di visuale e colori mozzafiato. Complice anche la luminosità che fa il suo lavoro anche all’aperto, ma pecca nei pochi intervalli selezionabili manualmente.

Sotto il display troviamo un processore Intel Atomx5-z8500 @ 1.44 GHz (2.24 GHz in Turbo Boost) che fa il suo lavoro, rendendo l’utilizzo abbastanza fluido a meno di giochi particolarmente affamati di risorse. La memoria RAM è di 2 GB LPDDR3 @ 1600 MHz che si riempie soltanto con applicazioni pesanti di fotoritocco o giochi. La memoria interna è di 32 GB e lascia abbastanza spazio per i vostri dati con tanto di espansione tramite microSD posta sul retro della scocca e nascosta dal cavalletto.

Le connessioni Wi-Fi 802.11 a/b/g/n e Bluetooth 4.0 sono eccellenti anche dove altri concorrenti non vedevano la rete o continuavano a perdere e riagganciare il segnale. Purtroppo il nostro sample non è equipaggiato con il modulo LTE perciò non sappiamo come si comporta con la rete dati e la ricezione di essa.

I pezzi forti risiedono tutti nel cilindro di cui parlavamo prima.

La batteria è davvero impressionante, riesce a garantire 10h di utilizzo non-stop con la luminosità impostata al massimo con applicazioni, social, mail, programmi di lavoro, video e web. Scende a 9h circa con gli applicativi 3D come i giochi. Quando Lenovo afferma che con questa batteria riuscite ad arrivare a fine giornata senza problemi non mentono!

Il dato più significativo è la riproduzione continua di un filmato in h264 Full HD con il proiettore. Il tablet si è spento dopo 3h20m di riproduzione, al riavvio c’era ancora il 40% di carica residua. Prendendo in mano lo Yoga Tab 3 Pro mi sono reso subito conto del problema, verso il centro del tablet era molto caldo, l’utilizzo eccessivo del proiettore lo fa scaldare eccessivamente, ma non disperate 3h20m sono più che sufficenti per guardare i film!

La placca di alluminio del cilindro funge anche da sostegno per il tablet e può essere orientato per l’utilizzo nei seguenti modi.Lenovo_yoga_tab_3_pro_modesIl proiettore dello Yoga Tab 3 Pro presenta una risoluzione di 480p con 50 lumens, Lenovo garantisce risultati ottimi fino a 70 pollici. Durante i test è stato subito evidente come 50 lumens sono pochi se la stanza non è ben al buio e non avete un tele fotoriflettente, ma sufficenti se i prerequisiti elencati sono rispettati.

Con una distanza di 5 metri del proiettore dalla parete si riesce ad ottenere un rettangolo di 270 cm x 130 cm con 300 cm di diagonale, tradotto in pollici si raggiungono i 100 – 118 pollici di diagonale limite dove da qui in avanti non si riesce a mettere bene a fuoco l’immagine.

Uno degli elementi che siamo lieti essere stato sistemato è proprio il meccanismo di messa a fuoco. Nel precedente modello lo si faceva con una levetta molto difficile da regolare, mentre ora c’è un comodissimo slider touch che appare a schermo all’accensione del proiettore.

L’audio è di prima classe, la barra Dolby Surround garantisce un volume potente ed una qualità eccellente, l’effetto surround restituisce una buona immersione a patto di trovarsi con il tablet davanti.

Le fotocamere sono sia una paicevole sorpresa per quanto riguarda la posteriore da 8 Mpx che una delusione sull’anteriore. La posteriore scatta delle belle foto e l’ho trovata ottima per le macro scatti ai fogli di lavoro. L’anteriore non solo è scarsa nelle foto ma è posizionata molto male, rendendo difficile ogni sorta di video conferenza se utilizzate il supporto del tablet.

Dopo tutte queste lodi cosa non ci è piaciuto?

Il software. Come per la precedente versione Lenovo installa nello Yoga Tab 3 Pro una versione di Android estremamente personalizzata che mina l’esperienza utente familiare. Alcuni controlli come quelli del volume non sono completi permettendo di gestire l’audio generale del tablet ma non i singoli canali delle notifiche, musica, sistema e molto altro. Il multitasking non è dei migliori ed alcune applicazioni quando rilanciate vengono ricaricate da zero rendendo il processo lungo soprattutto se state facendo una presentazione.

E’ presente la funzione multi-finestra ma passa per l’applicazione proiettore e permette di proiettare immagini, video, presentazioni eccetera, mentre sullo schermo del tablet visualizziamo altro.

Tirando le somme il Lenovo Yoga Tab 3 Pro mi è piaciuto un sacco, mi è mancato il modulo LTE ma è possibile ordinarlo a 599€ invece che 499€ per il solo WiFi. Se Lenovo avesse sistemato anche il lato software questo proiettore sarebbe un bell’asso nella manica, sia per chi lavora che per un utilizzo casual e multimediale in ambito domestico.

Al momento rimane un’ottimo prodotto, utile, ma limitato. Inoltre non smetterò mai di ripeterlo: Un prodotto del genere con Windows sarebbe molto più utile, produttivo e versatile. Lenovo produce già le versioni Yoga Tab 3 con Windows ma solo la Pro con Android è equipaggiata con il proiettore, il che è un pò un controsenso.

 

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