I giganti dell’hi-tech insieme per un futuro migliore: la Breakthrough Energy Coalition

La UN Climate Change Conference (Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici organizzata a Parigi dalle Nazioni Unite), è stata teatro di un importante annuncio da parte di alcuni giganti del mondo dell’alta tecnologia: è nata la Breakthrough Energy Coalition. Si tratta di una coalizione pubblico/privata la cui nascita è stata annunciata dal Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e che vede in prima linea Bill Gates, fondatore e presidente onorario di Microsoft, e Mark Zuckerberg, CEO di Facebook.

Gates, da sempre molto attivo in progetti di carattere umanitario ed investimenti nel settore delle energie rinnovabili, è riuscito a coinvolgere in questa importante quanto lodevole iniziativa, il co-fondatore di Facebook e sua moglie Priscilla, nonché altri esponenti di spicco del settore hi-tech tra cui Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon, Jack Ma, presidente del gigante cinese dell’e-commerce Alibaba, Reid Hoffman di LinkedIn e Meg Whitman di HP. La coalizione comprende complessivamente 28 investitori privati con un patrimonio complessivo che supera i 350 miliardi di dollari.

Mark Zuckerberg, ovviamente, si è servito del proprio profilo Facebook per comunicare al mondo l’importante notizia ed ha sottolineato quanto il progresso in materia di energia pulita sia decisivo per costruire un mondo migliore.

Bill Gates, che si dice sarebbe intenzionato ad investire in prima persona una cifra vicina al miliardo di dollari, si è servito del sito ufficiale della coalizione per indicare i criteri attraverso i quali verranno selezionati i progetti meritevoli di essere portati avanti attraverso ingenti finanziamenti: godranno di particolare favore le «società ai primi passi che abbiano il potenziale per sviluppare energie a zero emissioni di CO2 e i Paesi che hanno sottoscritto il patto Mission Innovation».

Mission Innovation è il nome della seconda importante iniziativa annunciata al summit di Parigi: 20 Paesi, tra cui anche USA, Cina, India ed Italia, hanno assunto l’impegno a raddoppiare nell’arco dei prossimi 5 anni i fondi, che attualmente ammontano a 10 miliardi di dollari, da destinare alla ricerca nel settore energetico.MZ&BG

Lascia un commento