Domani è il giorno di Apple Music: sarà l’ennesima rivoluzione?

Dopo averlo annunciato durante l’ultimo WWDC, Apple è pronta a dare il “kick-off” nella giornata di domani al suo servizio di streaming musicale, appunto Apple Music. E’ pronta ad infiammare il mercato quindi la battaglia contro i vari Spotify, Deezer, Play Music ecc… , con l’obbiettivo di riuscire ancora una volta a stravolgere gli equilibri del mercato discografico. Riuscirà il colosso di Cupertino in questo intento?
Beh, diciamo che le premesse sono indubbiamente importanti: da domani, Apple Music sarà utilizzabile in 100 Paesi (Italia inclusa), avrà da subito un catalogo con 30 milioni di brani e ingloberà al suo interno il tanto atteso servizio Beats1, ovvero una vera e propria radio live targata Apple che proporrà musica, cultura musicale ed interviste esclusive 24 ore su 24! Tutto questo sarà condito dalla solita attenzione ai dettagli ed alla funzionalità del servizio, con la possibilità ad esempio di poter far scegliere il brano da ascoltare in streaming direttamente all’assistente vocale SIRI.
Insomma, come al solito ha preparato le cose in grande e cercherà di mettere le mani su una fetta di mercato molto redditizia come lo è appunto quella dello streaming musicale. Un paio di cifre per capire l’entità del fenomeno: negli Stati Uniti, sono stati ascoltati 78,6 miliardi di brani nel solo 2014, con una crescita di oltre il 60% rispetto al 2013; a livello globale, i ricavi derivanti dallo streaming musicale sono cresciuti del 51% nel 2014 rispetto a quanto fatto registrare nel 2013.
Siamo difronte ad una vera e propria miniera d’oro, soprattutto ad una nuova concezione di fruizione della musica che inevitabilmente si affermerà sempre di più nei prossimi anni, dove il cloud la farà da padrone.
L’azienda che riuscirà ad imporsi come leader in questo settore, potrebbe davvero ricavarne utili da capogiro: chi la spunterà? Discutiamone insieme!

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