Oneplus One versione internazionale ad inviti, la recensione scritta di Lucio
Il terminale più chiacchierato ed atteso di questo periodo, sia per le caratteristiche tecniche, sia per il supporto diretto del team Cyano, sia per la discutibilissima politica di marketing, è sotto la nostra lente di ingrandimento. Scopriamo come funziona.
Assemblaggio / Materiali: Voto 8
Il nuovo One si presenta come un parallelepipedo leggermente smussato negli angoli, con una back cover, nella variante da noi acquistata, di colore nero opaco con effetto ruvido e poroso, sembra quasi trattata con un processo di sabbiatura, che dona un ottimo grip, ma a mio avviso da verificare per quanto riguarda la sua integrità nel tempo.
I tasti volume e accensione spegnimento, cosi come il carrello micro sim, sono alloggiati nella parte laterale, molto ben incastrati e senza movimenti o scricchiolii.
Il display da 5,5 pollici di diagonale e protetto da Gorilla Glass 3.
Quindi ottimo sia come assemblaggio che come materiali utilizzati, con una piccola riserva sulla longevità, da verificare, della sabbiatura della back cover.
Ergonomia: Voto 7,5
La maneggevolezza del terminale ovviamente va rapportata alle sue dimensioni, quindi ci troviamo con uno smartphone da ben 5,5 pollici, 152.9 x 75.9 x 8.9 mm per 162 grammi di peso.
La sensazione di sottigliezza e il peso ben bilanciato, nonché gli angoli leggermente arrotondati, fanno si che il terminale si riesca ad utilizzare, nelle sue operazioni basilari, anche con una sola mano.
Display: Voto 8,5
L’unita utilizzata è un IPS con risoluzione full hd 1920×1080 con una densità di 400 ppi , risulta molto definito e luminoso, con angoli di visuale ampi.
Unico appunto la freddezza dei colori, con il bianco che tende all’azzurrino, e un piccolo ingiallimento nell’estremità dello stesso, ma nulla che comprometta l’ottima qualità dello stesso
Funzionamento: Voto 7,5
I cinesi di Oneplus si sono affidati al processore Qualcomm Snapdragon 801, con GPU Adreno 330, e 3gb di ram. Di meglio al momento non si può chiedere.
La memoria storage è di 16gb o 64gb, a seconda delle versioni, e purtroppo non espandibile.
La connettività è completa, supporta le 4 bande con LTE di categoria 4, nonché Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band con WiFi Hotspot, DLNA e Miracast, BT 4.0, NFC, USB 2.0, GPS
Il sistema operativo utilizzato è CyanogenMod 11s basato su KitKat 4.4.2, features che rende estremamente appetibile a tutti coloro che richiedono prestazioni estreme.
Risulta molto fluido, con molteplici impostazioni tipiche del famoso team di sviluppatori, che girano molto bene sul potente hw di One.
Caratteristiche che contraddistinguono la CyanogenMod 11s a bordo di Oneplus One rispetto alle versioni disponibili per gli altri top di gamma sono principalmente le gesture.
Vi è la possibilità di sbloccare il dispositivo con un doppio tap nel centro del display, e di ribloccare con la stessa operazione effettuata nella parte superiore dello stesso, nell’area della tendina delle notifiche.
Oppure, sempre a display spento, di disegnare con le dita un cerchio per accedere alla fotocamera, o una V per attivare la torcia, o di scorrere due dita dall’alto verso il basso per accedere al player musicale.
Vi è la possibilità di disattivare e personalizzare i tasti soft touch presenti nel pannello frontale, che tra l’altro sono anche scarsamente illuminati e pressochè inutilizzabili.
Personalizzate rispetto alla versione Android Stock anche la galleria, il file manager e la personalizzazione dell’audio tramite l’app Audio Fx.
Sarebbe presente, anche se non perfettamente funzionante, il risveglio vocale simile a quello visto su Oppo Find 7, tramite la dicitura Hey Snapdragon.
Possibilità di personalizzare l’aspetto della UI attraverso numerosi temi, sia gratuiti che a pagamento.
Quindi abbiamo un sistema operativo che ci consente di personalizzare e modificare una miriade di parametri a nostro piacimento, sfruttando in pieno le potenzialità del terminale.
Il funzionamento del sistema, seppur fluido, appare come un perenne laboratorio, con leggeri piccoli impuntamenti e rallentamenti sporadici, che vengono mascherati e nascosti dalla potenza che abbiamo nella parte hw.
Attendiamo futuri aggiornamenti per un’ottimizzazione del sistema. Ma la partenza è ottima.
Audio e Ricezione: Voto 6,5
L’audio in capsula risulta purtroppo basso, difetto che infastidisce soprattutto in luoghi chiassosi e affollati, dove realmente si fatica a sentire l’interlocutore.
Audio in vivavoce più che buono, con casse poste nella parte inferiore di ottima qualità.
Segnaliamo la presenza di ben 3 microfoni, due dei quali dedicati all’arginamento dei rumori di fondo, uno per le chiamate e l’altro per la registrazione video.
La ricezione è discreta, con lentezza nel mantenimento e riaggancio del segnale 3g.
Anche il segnale wifi tende a soffrire di problemi di riaggancio.
Fotocamera / Multimedia: Voto 7,5
La fotocamera utilizzata è da ben 13 megapixel con autofocus e doppio flash led, la medesima utilizzata dal fratello Oppo Find 7.
La fotocamera frontale ha risoluzione di 5 megapixel.
Gli scatti sono buoni, anche se non eccezionali, con poco rumore e colori abbastanza reali.
La qualità cala vistosamente in condizioni di illuminazione scarsa o artificiale, risultando in questo caso solo sufficiente.
Il sw di gestione della camera ha numerose opzioni, forse anche troppe e organizzate in modo confuso, ma ci permette di personalizzare gli scatti e i video a nostro piacimento.
Questi ultimi possono arrivare alla risoluzione 4k, e risultano abbastanza buoni e fluidi.
Player audio stock di Android, senza infamia e senza lodi, semplice ed essenziale.
Galleria completamente personalizzata dal Team Cyano, con molte funzioni tra cui la Momenti, che raggruppa cronologicamente foto e video, questi ultimi capaci di essere letti in qualsiasi estensione.
Il gaming è supportato, come in tutti i top di gamma, dal potente hw, quindi i giochi anche pesanti girano senza problemi.
Browser / Messaggistica: Voto 8,5
Il browser stock è Chrome, che nella sua ultima versione seppur sempre essenziale risulta rapidissimo e puntuale, sia nel caricamento di parole e immagini che nel pinch to zoom e doppio tap.
Stesso discorso per messaggistica, sia mail che sms, client stock, affidabile e lineare, cosi come la tastiera, anch’essa precisa e funzionale.
Autonomia: Voto 10
La batteria integrata da 3100 mah non removibile ci consente di coprire senza affanni un’intera e stressante giornata lavorativa, quindi con risultati più che ottimi, che lo mettono in cima alla classifica dei dispositivi dotati di processore Snapdragon 801, e ancora più significativi se consideriamo l’ampiezza del display adottato.
Promosso a pieni voti.
Il Oneplus One è un terminale destinato a far discutere, come la sua valutazione globale.
La politica di vendita a inviti è alquanto discutibile, così come quella marketing.
Il rapporto qualità prezzo (269 euro richieste per la versione a 16gb e alle 299 per la 64gb), è impressionante, ed è capace di non far notare o quantomeno far passare in secondo piano alcuni piccoli difetti riscontrati nella nostra prova. Qualsiasi altro top di gamma con queste caratteristiche costa a listino almeno un 35 40 % in più del One.
Quindi se si è utenti esperti e non si temono futuri interventi in garanzia il suo acquisto è da consigliare a mani basse, con la stessa cifra di un Nexus 5, che è il suo diretto concorrente, si acquista un dispositivo con caratteristiche tecniche ben più elevate.
Se si deve utilizzare Oneplus One come unico e principale dispositivo, da utente medio e non smanettone, bisogna tener presente un’instabilità generale del sistema, e soprattutto una qualità dell’audio in chiamata che potrebbe comprometterne il suo utilizzo quotidiano, almeno al momento attuale ed in attesa di interventi sw che possano affinare o meglio ancora far scomparire il difetto.
Ci attendavamo un terminale rivoluzionario, ne abbiamo uno ottimo da plasmare a nostro piacimento, ad un prezzo shock.