I Tablet sono realmente utili?

Con Samsung che ha presentato i sui Galaxy Tab S si può dire che sia cominciata l’era dei Tablet Android d’alta gamma e la vera e propria sfida ad iPad. Ma è tutto oro quello che luccica?

Dal punto di vista hardware, tranne il Note 10.1 2014, nessun tablet monta un’architettura davvero dotata e potente (parliamo di annata 2014) per poter far fronte al dominio incontrastato di iPad; vero nella seconda metà del 2013 sono stati presentati il Nexus 7 2013, il G Pad di LG che sono degli ottimi prodotti, ma nessuno con uno schermo così definito. Naturalmente c’è una grandissima offerta di tablet al giorno d’oggi e per tutte le tasche, che bene o male riescono ad accontentare un pò tutti; ci sono tante varianti con modulo 3G + WiFi, o LTE+WiFi, oppure solamente WiFi; eppure all’eccellenza made in Cupertino ancora non ci si riesce ad arrivare.

Purtroppo ciò che penalizza fortemente i tablet Android è proprio il sistema operativo. Google nella versione 4.0 Ice Cream Sandwich ha fatto passi da gigante, ottimizzando l’interfaccia utente per gli schermi di grandi dimensioni senza dividere il proprio SO in due versioni, una smartphone ed una tablet, ma unificandole in una sola. Nulla da togliere agli ingegneri di Google che hanno fatto un lavoro davvero eccezionale, ma lo scotto che si paga è quello di avere un’interfaccia utente identica a quella di uno smartphone, dando la sensazione che si sita utilizzando un cellulare dalle enorme dimensioni. Altro scotto da pagare sono le applicazioni, spesso e volentieri non ottimizzate, o ottimizzate male, e soprattutto non è stato posto un’accento all’utenza che ci lavora con questi device.

L’utilità del tablet è quella da strumento multimediale ad uso in salotto per navigare in Internet, visione di video da YouTube, social network ed acquisti. Ma uno strumento del genere è realmente user friendly ed utile?

La risposta può essere si e no; i pro sono la portabilità, il peso e gli ingombri ridotti rispetto ad un notebook; i contro sono la mancanza di una tastiera, schermo piccolo ed impossibilità di poter lavorare. Purtroppo sui tablet ne risente anche la navigazione Internet, che in alcuni casi risulta scomoda e fastidiosa a causa della mancata ottimizzazione dei siti; anche se attualmente la stragrande maggioranza dei siti sono fruibili da smartphone e tablet.

Un altro fattore da tenere in considerazione è l’aumento delle dimensioni degli schermi degli smartphone, non a caso oggi ci ritroviamo per lo più device da 5 pollici in tasca o in borsa; ed anche se abbiamo un tablet ed un cellulare nelle nostre borse il primo dispositivo che prenderemo sarà sempre lo smartphone.

Infine il mondo business e dei lavoratori tranne Samsung nessun altro produttore ha posto l’accento di un Tablet professionale, basti guardare alla serie Note con la possibilità del multiscreen, oramai ampiamente utilizzata su tutta la gamma Galaxy, e del pennino. Android però dal canto suo non fornisce ancora tutte le potenzialità per concorrere con iPad che resta il leader incontrastato.

Se si vuole trovare un’alternativa buona ed unire portabilità, produttività e svago si può optare per un Tablet o meglio ancora ad un Ibrido con Windows 8.1; grazie alla possibilità di poter fare “girare” applicazioni exe e la possibilità di utilizzare una tastiera completa, questo tipo di device sta spopolando. Naturalmente non sono dispositivi sui quali si può fare rendering grafico oppure giocare con giochi d’ultima generazione, ma per l’uso quotidiano sono più che perfetti. L’unica nota dolente è la mancanza di un modulo 3G o LTE, vista l’adozione di processori Intel, che potrebbe dare un ulteriore boost a questo tipo di dispositivi.

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