WWDC Apple 2014: l’iPhone continua ad essere il centro di gravità
Il Worldwide Developer Conference è stata l’occasione per l’azienda di Cupertino di presentare iOs8, di cui Loris (tramite il “mettiamoci la faccia”) e Christian (tramite il video caricato su youtube) vi hanno già ampiamente parlato (e condivido pienamente il loro punto di vista). Ciò che mi preme analizzare in questo articolo però è il ruolo di leadership assoluta che ricopre l’iPhone all’interno della produzione aziendale Apple, cosa che potrebbe in un futuro ritorcersi contro la mela morsicata. Analizziamo con calma la situazione.
Innanzitutto gran parte delle nuove features di iOs8 sono state pensate proprio per migliorare l’esperienza d’uso del “melafonino”: la nuova tastiera, che inevitabilmente è stata pensata proprio per migliorare la scrittura su un dispositivo come iPhone che non è dotato di uno schermo molto grande; le nuove notifiche push interattive, molto utili soprattutto su iPhone che, essendo uno smartphone, è quello che viene essenzialmente utilizzato per rimanere in contatto con le altre persone (servizi di messaggistica istantanea su tutti); i nuovi framework HealthKit e HomeKit, che inevitabilmente sono stati pensati per un utilizzo prettamente in mobilità.
Del resto, la storia dell’azienda di Cupertino ci insegna che il “melafonino” è sempre stato il vero flagship della filosofia tanto cara a Steve Jobs. Ma per quale motivo?
Bè, per rispondere a questa domanda basta analizzare i dati snocciolati proprio durante il WWDC di qualche giorno fa. L’ultima trimestrale Apple ha registrato un fatturato di 45,6 miliardi di dollari, con un utile netto di 10,2 miliardi (ancora una volta risultati straordinari). Bene, l’iPhone ha inciso per circa la metà (il 50%!!!) sull’intero giro d’affari della compagnia, per diretta ammissione del CEO Tim Cook. Appare quindi evidente che lo smartphone della mela morsicata abbia un’importanza strategica senza pari, ed inevitabilmente sia visto con un occhio di riguardo in relazione alle novità software.
Tutto questo però ha inevitabilmente reso Apple in qualche modo dipendente dalle sorti dell’iPhone in termini di vendite, cosa che alla lunga può trasformarsi in una sorta di boomerang. La domanda da un milione di dollari è: riuscirà Apple ad aumentare i volumi di vendite mantenendo invariato il prezzo medio di questo prodotto? Ad oggi ci sta riuscendo, ma il futuro della telefonia sta andando sempre di più verso il low-cost, ed inevitabilmente la “mission” si fa sempre più difficile. In questo senso, il lancio dell’iPhone 6 sarà di cruciale importanza, soprattutto nell’ottica di ridare smalto ad un dispositivo che, da un punto di vista hardware, comincia ad arrancare un po’ se paragonato alla concorrenza.