Samsung e la decisione di non aggiornare più S3: cerchiamo di ragionarci insieme
La notizia era nell’aria da diverso tempo (tanto da avervela anticipata nel nostro gruppo su facebook), ma ovviamente bisognava attendere l’ufficialità per poterla commentare insieme: Samsung ha deciso di non aggiornare S3 ad Android 4.4 Kitkat, facendo inevitabilmente cessare il supporto software (salvo eventuali bug-fix) a quello che è stato il top gamma dell’azienda coreana nel 2012.
Occorre sottolineare che esistono due versioni differenti di questo terminale: la prima è quella denominata GT-I9300 (1 giga di ram e niente LTE) destinata al nostro mercato, che appunto non riceverà l’update; la seconda GT-I9305 (2 giga di RAM e connettività LTE) commercializzata negli U.S.A. riceverà invece Kitkat grazie, a detta di Samsung, al quantitativo di RAM.
Come era prevedibile questa decisione ha scatenato le ire degli utenti, soprattutto di coloro che avevano deciso di acquistare l’S3 da poco tempo grazie alle numerose offerte di cui è stato oggetto (è possibile trovarlo tranquillamente a 250 euro anche nei negozi fisici).
Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto Samsung a prendere questa decisione?
Innanzitutto bisogna ricordare che le nuove politiche di Google prevedevano di assicurare l’aggiornamento dei terminali entro i 18 mesi successivi alla data di lancio sul mercato; questo termine è ampiamente scaduto in relazione ad S3, per cui da un punto di vista prettamente “formale” l’azienda coreana non è più tenuta a supportarlo.
In secondo luogo esiste un limite hardware oggettivo indicato da Samsung come la ragione di questa scelta, ovvero il solo giga di RAM a disposizione. Effettivamente Kitkat è stato pensato per dispositivi con 512mb di RAM, ma è pur vero che la Touchwiz è un’interfaccia grafica parecchio pesante, che crea qualche problema anche a terminali ben più potenti e recenti. Di contro però vedere un Motorola Moto G far girare Android 4.4 in maniera soddisfacente, fa inevitabilmente storcere il naso a tutti gli utenti S3.
Effettivamente questo smartphone è uno dei più venduti nella storia del panorama Android, e probabilmente avrebbe meritato un supporto più longevo da parte della casa madre. Probabilmente il grande errore è stato quello di non dotarlo fin dal lancio dei 2 giga di RAM, soprattutto pensando al fatto che qualche mese più tardi è stato presentato il Note 2 con un hardware decisamente più performante.
Insomma la questione è parecchio arzigogolata, anche se io personalmente ritengo che non si debba guardare necessariamente all’ultima versione di Android, ma la cosa importante deve essere la piena funzionalità del device in questione.
In ogni caso, mi piacerebbe discutere con voi relativamente a questo argomento, visto che sono sicuro interesserà a molti.