In arrivo Cortana: gli assistenti vocali saranno davvero il futuro degli smartphone?

E’ ormai di dominio pubblico che, con il rilascio della nuova release di Windows Phone, Microsoft introdurrà la sua risposta a Siri, nome in codice Cortana. Non ci sono ancora indiscrezioni precise relativamente al funzionamento di questo nuovo assistente vocale, e soprattutto non si sa quanto evoluto possa essere dal punto di vista della comprensione e del linguaggio. L’arrivo nel panorama mobile di Cortana rilancia però l’eterno dibattito relativo all’effettiva utilità di questi assistenti, soprattutto in una prospettiva futuristica in cui potrebbero diventare molto più “intelligenti” di quanto lo siano ora.

Personalmente ho avuto modo di provare Siri per diversi mesi e devo ammettere che, contrariamente alle mie aspettative, l’ho trovato un compagno di viaggio insostituibile. In ambito lavorativo (così come in quello didattivo) l’assistente vocale “made in Cupertino” dà onestamente una marcia in più all’esperienza utente. Ad oggi però la qualità di funzionamento di Siri rappresenta un “unicum”, visto che la concorrenza da una parte ha provato ad eguagliarlo senza riuscirvi, ma dall’altra parte ha anche dimostrato uno scarso interesse nel provarci sul serio, segno evidente che per il mercato l’assistente vocale non rappresenti ancora una caratteristica di fondamentale importanza; lo stesso Siri, dopo lo stupore iniziale, è un po’ caduto nel dimenticatoio.

Ma allora questi assistenti saranno davvero il futuro degli smartphone? E’ davvero ipotizzabile che  i dispositivi mobili vengano interamente comandanti con la voce? Bè, queste domande sono le classiche da 1 milione di dollari. E’ molto difficile poter prevedere in che direzione si muoverà lo sviluppo dei vari terminali, tanto più che la tecnologia viaggia alla velocità della luce. Come al solito però, mi piacerebbe poter discutere con voi di questo argomento così attuale, in attesa ovviamente di vedere all’opera Cortana.

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