Italiani e PMI ancora legate a Windows XP

Non è una novità per il nostro paese arretrato, nell’epoca dell’informatica e della digitalizzazione è ancora comune non rendersi conto delle vulnerabilità dei sistemi datati.

Lo svela l’ultima indagine Microsoft-IDC, le aziende e gli utenti Italiani non sono consapevoli dei rischi portati da un vecchio software.

Il 44% è privo di un referente interno/esterno e il 73% dedica meno del 10% del budget alla gestione della sicurezza.

Solo l’8% delle PMI comprende appieno il rischio legato alla vulnerabilità software. Atteggiamento diffuso anche tra gli utenti privati.

Per questo Microsoft e i suoi Partner a poco meno di due mesi dalla conclusione del supporto di Windows XP tirano le somme. L’Italia è indietro di 12 anni:

Il 24% delle piccole e medie aziende lavora con Windows XP per oltre l’80% del parco PC aziendali, mentre tra i singoli utenti privati, il 16% ha un computer con il sistema operativo di oltre 12 anni fa.

Grazie alla campagna di sensibilizzazione, il 58% delle aziende e il 71% dei consumatori è a conoscenza del termine di supporto per Windows XP, previsto in data 8 aprile 2014.

“In un mondo sempre più a rischio dal punto di vista delle minacce informatiche, in cui gli attori del cyber crime sfruttano sistematicamente le vulnerabilità del software per attacchi mirati volti a ledere gli interessi di aziende e singoli, è fondamentale promuovere un’opportuna cultura della sicurezza e non trascurare l’importanza di un sistema operativo moderno che può fare la differenza sia in termini di protezione, sia in termini di produttività” – ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.Windows XP è nato oltre 12 anni fa quando lo scenario tecnologico era radicalmente diverso da quello attuale: si tratta di un sistema ormai superato e la fine del supporto dev’essere vista come un’opportunità per una riflessione strutturata sulla sicurezza ma anche sulla possibilità di offrire ai propri collaboratori un nuovo modo di lavorare. In questo passaggio che possiamo definire epocale, intendiamo supportare i singoli e le aziende, aiutandoli a prendere atto delle minacce legate alla vulnerabilità dei sistemi e dei vantaggi offerti da un sistema operativo moderno che può consentire di lavorare in modo più efficiente ed efficace”.

L’IMPEGNO DI MICROSOFT A SUPPORTO DEI SINGOLI E DELLE AZIENDE – Il ruolo dei Partner e l’esperienza di Progel

Nel nuovo ambiente IT che viene configurandosi, le PMI rischiano di confrontarsi con problematiche che non percepiscono ancora chiaramente, esponendosi a rischi economici che vanno dalla sottrazione di dati sensibili al fermo dei sistemi. Microsoft intende aiutarle ad acquisire consapevolezza delle problematiche legate al termine del supporto tecnico di XP:  dopo l’8 aprile 2014, non verranno più rilasciati nuovi aggiornamenti automatici per la sicurezza per proteggere il proprio PC da virus, spyware e altri malware e l’utilizzo di un antivirus aggiornato su un sistema operativo non supportato non rappresenta una soluzione sicura.  Per aiutare le organizzazioni che stanno effettuando la migrazione, Microsoft si impegna a rendere disponibili per Windows XP fino al 14 luglio 2015 le signature anti malware dei suoi sistemi antivirus per prodotti enterprise quali System Center Endpoint Protection, Forefront Client Security, Forefront Endpoint Protection e Windows Intune e per prodotti consumer come Microsoft Security Essentials.

Inoltre, come dimostra la ricerca IDC, il ruolo degli operatori del canale è fondamentale per aiutare le PMI a prendere in carico le tematiche relative alla sicurezza e in generale a realizzare progetti di innovazione. I 27.000 partner di Microsoft sono infatti in grado di raggiungere le aziende capillarmente sul territorio e di offrire consulenza ad hoc a chi intende intraprendere la migrazione. Interessante il caso di Progel, operatore emiliano, che ha sviluppato Client Standard Windows, una soluzione per l’adozione rapida di Windows 7/8/8.1.

“In vista dell’EOS di XP le Aziende hanno diverse opportunità da cogliere. Anzitutto la standardizzazione dei loro client. Poi potrebbero dotarsi di un’infrastruttura di gestione per semplificarne le fasi di aggiornamento ed evoluzione, senza impattare sui tempi e sui costi. Infine potrebbero contribuire, con un’opportuna dose di formazione, alla crescita produttiva di una nuova user experience accompagnando i loro utenti a diventare dei veri smart worker.” – ha dichiarato Alberto Trigari, Direttore Commerciale di Progel.

Per mettere in contatto le aziende con i partner e aiutare tutti coloro i quali vogliono approfondire l’argomento, Microsoft ha messo a disposizione una linea telefonica dedicata al numero 039-8947133 ed un sito disponibile al link microsoft.it/windowsxp.

Un esempio di migrazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova:

“Grazie alla migrazione a un sistema operativo moderno come Windows 7 Enterprise, abbiamo ottenuto significati vantaggi in termini di efficienza, continuità e qualità del servizio reso ai nostri utenti e cittadini. Pur avendo aumentato il numero di macchine installate in rete ed il livello di qualità e sicurezza del servizio, abbiamo stimato una contrazione delle spese IT annuali nell’ordine di circa 100.000 euro all’anno per la gestione del parco hardware e calcolato una riduzione del 90% dei guasti hardware e degli interventi per la manutenzione dei sistemi. Ancor più importante, è migliorata la qualità e la continuità del servizio a beneficio sia dei nostri dipendenti, sia dei nostri pazienti, un aspetto particolarmente delicato per un’azienda ospedaliera, soprattutto se si pensa ad aree quali i servizi diagnostici, quali laboratori e radiologie, o il Pronto Soccorso. Con lo stesso progetto è naturalmente stata ottimizzata anche la sicurezza, superando i vincoli derivanti dalle applicazioni, anch’esse in molti casi obsolete, e anche in questo caso si tratta di un’area critica per chi è ogni giorno a stretto contatto con i dati sensibili di milioni di pazienti”, ha dichiarato Dario Padrone, CIO, Direttore Sistemi Informativi e Ingegneria Clinica dell’IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST di Genova.

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