Voglia di cosole next-gen? Parliamone!

XBone - PS4I contendenti sono ormai giunti in direttiva di rilascio sul nostro paese, chi prima chi poi rilascerà la sua scatola da gioco per i nostri schermi. Non importa qual’è stata o sarà la vostra scelta: Wii U, PC, PS4, Xbox One o una delle tante soluzioni indie, dopo il salto avremo di che parlare!!!

Iniziando da PS4 e Xbox One, il periodo antecedente al lancio dei nuovi sistemi da gioco per il saltotto è stato molto travagliato, abbiamo assistito a presentazioni più o meno appariscenti, promesse, smentite, dietrofront e la rabbia dei consumatori. Ma tutto sommato eccoci qui, prossimi a questa tanto acclamata Next-Gen.

L’arrivo nei nostri salotti non è stato esente da malfunzionamenti, entrambe le ammiraglie Sony e Microsoft sono dovute ricorrere alla conta dei danni (PS4 con il suo “Blinking Blue Light” e Xbox One con i lettori Blu-Ray che non leggono i dischi) per poi correre ai ripari. Tralasciando le fantasiose soluzioni trovate dagli utenti (tra cui: prendere a pugni la console, capovolgerla e molte altre), sono arrivate presto le comunicazioni ufficiali che vedono Sony in diretta sostituzione della console presso i punti vendita, così come Microsoft. Quest’ultima nell’attesa, regala uno dei titoli di lancio dei Microsoft Studios scaricabile dallo Store.

I servizi offerti e i termini di servizio non sono stati ben chiari, poichè spesso ritrattati soprattutto su Xbox One, per la politica dei giochi usati. Le applicazioni ed i servizi installabili sulle console sono differenti così come gli approcci.

Da un lato Microsoft limita la ripresa delle partite in gioco a 5 minuti, permettendovi di montarli e caricarli in rete al momento o successivamente, dall’altro Sony permette la registrazione senza limiti, ma è stata costretta alla rimozione dei contenuti non inerenti ai videogiochi caricati dagli utenti, alcuni di pessimo gusto e costume. Inoltre Microsoft blocca temporaneamente l’accesso alle applicazioni per creare filmati o comunicare via voce, se nelle ultime sessioni si è urlato al microfono comportandosi in malomodo.

Siamo di fronte ad un approccio Moderato e un’altro Libero che sicuramente attirerà favori e ire dei videogiocatori. Personalmente preferisco l’approccio moderato, onde evitare le solite scene da multiplayer su console, dove vi ritroverete con maleducati o bambini dall’altra parte del microfono. I classici esempi sono: le urla corredate di insulti durante uno sparatutto, il truzzettino che si ascolta la musica a palla mentre gioca e pretende di parlarvi con il microfono o la mamma/nonna/coinquilino che chiama incessantemente l’interlocutore che come al solito lascerà la comunicazione aperta anche se abbandona la postazione. Per non parlare dei video che si possono girare con queste nuove console, l’esempio del tale che denuda la compagna ubriaca e carica il video su una piattaforma dedicata ai videogiochi la dice lunga.

Insomma, a volte la cosa giusta è nel mezzo e lasciare l’utente troppo libero non è buona cosa, visto che ci dimostriamo spesso di essere degli animali piuttosto che delle persone civili.

Un’altra questione di cui volevo discutere sono i prezzi dei videogiochi. Com’è risaputo, quelli per console costano dai 15 ai 20 euro in più rispetto alla controparte PC, questo merito delle costruttrici di hardware che prendono la percentuale sul venduto. Anche qui si è ancora nell’incertezza visti i prezzi differenti dello stesso titolo su console diverse, mi riferisco al tetto dei 64.90€ per i giochi di Xbox One e dei 69.90€ per quelli Sony su store online. Giustamente gli utenti si sono incavolati e protestando sembra che Sony diminuirà entro Gennaio il costo dei titoli, allineandosi con gli store fisici.

XBO-TwichTornando alle applicazioni c’è un divario tra la qualità e le funzioni disponibili per Xbox One e PS4, la corazzata Giapponese infatti dovrà lavorare parecchio per sistemare il software, prima fra tutti l’applicazione di Twich, che presenta un’interfaccia non all’altezza.

ps4-os-twitch

I giochi al lancio sono pochi! Xbox One sembra essere in vantaggio con un parco titoli più ampio rispetto alla rivale PS4, la retrocompatibilità non avrebbe fatto male a nessuno dei due sistemi.

Tutto ciò per farvi notare come la situazione sia ancora molto ballerina. Prezzi, giochi, servizi, applicazioni e molto altro sono ancora in fase di assestamento. Ho come l’impressione che questi non siano prodotti finiti, ma su cui c’è ancora da lavorare. So bene che il loro ciclo di vita sfiora gli 8 anni e di tempo ce n’è, ma allora perchè non aspettare all’acquisto?

nintendo-wii-uWii U è in circolazione da parecchio ormai e non sembra aver riscosso gran successo tra il pubblico dei videogiocatori. Eppure attualmente è la console con più giochi, sia da giocare da soli che in compagnia ed è l’unica che è retro compatibile con Wii e Gamecube. Purtroppo la percezione generale è che Nintendo abbia rilasciato sul mercato una Wii HD e non una nuova console, anche se dopo averla provata a fondo posso assicurarvi che i giochi sono dannatamente divertenti a patto che apprezziate il genere a cui Nintendo mira.

Durante le fiere mi sono trovato dinnanzi situazioni contrastanti. Alla GamesWeek di Milano gli stand Nintendo non pullulavano di giocatori se non per il 3DS, invece a Lucca Comics & Games bisognava fare la fila! Premetto che le ragazze allo stand erano le stesse, probabilmente è il bacino di utenza che è differente.

Toccando il fronte PC, ora è un buon momento per essere un videogiocatore. Grazie a Steam, Humble Bundle e vari siti di Key è possibile acquistare numerosi titoli dagli Indie ai tripla A, spendendo poco. Inoltre vi sono molte alternative gratuite, mod ai vecchi giochi della nostra infanzia! Basti pensare che la maggior parte del parco titoli iD Software è ora gratuita con codice opensource, e grazie a Steam si vedono spuntare molti remake in HD dei più grandi titoli come Age of Empires II !

Quest’enfasi continua se si pensa che le nuove console presentano un’architettura del tutto simile a quella dei PC e a scanso di mala programmazione, le software house non avranno più scusanti per distribuire dei porting scarsi!

Sembra tutto bello vero? MA, c’è uno scotto da pagare. Se si intende acquistare un PC con l’obbiettivo del gaming è necessario mettere dei paletti. Molti giochini di Steam o Indie sono fruibili tranquillamente con un pc da 600€, ma questo non è vero se si intende giocare con titoli tripla A o dal corposo comparto multiplayer, dove il budget sale oltre gli 800€! Sta a voi trovare un compromesso tra prezzo e prestazioni.

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