Perchè, secondo me, Aviate non ha senso

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Aviate è un launcher molto particolare. Sviluppato da ThumbsUp Labs, si prende l’onere di voler gestire i automatico le vostre schermate home, in base a degli algoritmi basati su utilizzo, posizione, orario ed abitudini.

Il funzionamento è allo stesso momento semplice e complicato. Una volta installato, vi ritroverete già delle app preimpostate, presumibilmente prese dalla home precedente (anche se non è così in effetti) che vedrete cambiare in automatico con il tempo, o potrete cambiare voi stessi.

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Il layout di default è composto da sole tre pagine,con le app più usate sulla prima, seguita da un elenco diviso per categorie, fino ad arrivare alla lista di tutte le applicazioni installate, in ordine alfabetico. Questo layout cambia come detto in base all’orario e alla vostra posizione (casa, lavoro, ecc).

Già qui cominciamo a vedere i primi difetti di questo launcher (che vi ricordo, è ancora in fase di closed beta, ad invito). Nella seconda pagina infatti, troviamo la categoria musica, con all’interno ad esempio app come Spotify, Google Music, il player di default (nel mio caso quello di Samsung) ecc.

Chiunque sul proprio telefono, credo, utilizza un solo player musicale, quindi avere un elenco di altre app installate (e a volte non disinstallabili) è inutile, è spazio sprecato.

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Le app poi ci vengono anche suggerite, ma in che modo? Qui viene il bello… Aviate infatti raccoglie continuamente dati su posizione, utilizzo delle app, e ci spara consigli sulle app da installare.

Questo ci pone di fronte a due problemi principali: privacy ed affidabilità.

Il primo problema è già stato discusso da LandOfDroid, che ci mostra come (all’inizio) tutti i dati raccolti da Aviate erano disponibili in chiaro sul loro sito, sapendo come fare a trovarli.

Certo, il problema ora è stato fixato, dato che l’accesso da web browser è stato inibito, ma ciò non toglie che proprio per concezione, questo launcher deve raccogliere dati.

Per quanto riguarda l’affidabilità, la mia preoccupazione è che questi dati nessuno ci assicura che non vengano venduti a terzi, e soprattutto, usando tanto twitter ad esempio, nessuno può garantirmi che Aviate non mi suggerisca di utilizzare Plume anzichè Tweetings, perchè uno dei due ha pagato qualcosa.

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L’ultima cosa, punto focale di questo piccolo articolo di opinione personale, è che la cosa meravigliosa di Android è il poter appunto modellare a piacimento il proprio telefono, mettendo quell’app, quel widget o quel toggle proprio nel posto che più mi aggrada, anzichè avere un launcher che pretende di farlo da solo.

Certo, possiamo comunque modificare l’elenco delle app, ma se il senso di Aviate è che lo faccia da solo, non ne vedo l’utilità.

Se volete provate Aviate dovete mettervi “in coda” scaricando l’app ed aspettando che venga aperta la beta o che vi arrivi un invito. Io rimango fedele al mio Nova 🙂

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