Samsung avrebbe alterato i risultati benchmark del Galaxy S4 versione Exynos Octa?

Il sito Anandtech ha pubblicato un articolo riguardante il Galaxy S4 che ci lascerebbe alquanto perplessi. Secondo tale sito, il top di gamma sudcoreano motorizzato con il processore Exynos Octa (GPU PowerVR SGX 544MP3 operante normalmente alla frequenza di 480 MHz), subirebbe in realtà un overclock quando sottoposto a benchmark come AnTuTu, Quadrant, GLBenchmark 2.5.1, arrivando ad una frequenza pari a 533 MHZ e tornando alla normali capacità (480 MHZ) durante l’uso comune; tradotto in parole semplici vi sarebbe un incremento delle prestazioni (sulla carta e non nell’uso effettivo del device) pari al 11%.
Dunque, secondo i ragazzi Anandtech, Samsung avrebbe alterato i risultati del benchmark grazie ad una stringa di codice chiamato “BenchmarkBooster” il quale, una volta avviata l’apk, farebbe innalzare le frequenze del dispositivo facendo ottenere cosi, sempre sulla carta, un punteggio al di sopra delle reali potenzialità.
I risultati del benchmark per molti utenti è un vero proprio punto di riferimento. Da tali applicazioni si testerebbe la velocità di esecuzione di un dispositivo ma non sempre, il miglior punteggio, è sinonimo di qualità e affidabilità del terminale. Può sembrar strano che il produttore di smartphone più grande al mondo possa ricorrere a trucchetti del genere per pubblicizzare un proprio prodotto. Questo presunto caso di “manipolazione” e la scelta, presa quasi in extremis, di commercializzare una seconda variante del device con processore Snapdragon 600 potrebbe farci intendere che in effetti il tanto decantato Exynos Octa non è poi quel fulmine di guerra come il colosso asiatico voleva farci credere.