Whatsapp e la vita privata….il cimitero della privacy…

whatsapp_logoWhatsapp, indispensabile applicazione per tutti i sistemi operativi e per tutti gli utenti, di qualsiasi fascia di età.

Chi di noi potrebbe farne a meno? Ha spodestato l’utilizzo degli sms e tra non molto anche il traffico voce a mio avviso. Tutti noi utilizziamo questa app per comunicare in modo meno invasivo di una semplice telefonata, e molto piu economico rispetto ai messaggi di testo.

Possiamo personalizzare, usare foto come avatar e sfondo, usare le faccine… per esprimere le nostre emozioni, mandare qualsiasi tipo di file, rigorosamente utilizzando una semplice connessione dati.

Tutto bello e tutto comodo. Invece no….

Recentemente il garante della privacy canadese si è posto parecchi interrogativi in merito all’utilizzo dei nostri dati personali da parte di whatsapp, e a questa inchiesta ci siamo accodati anche noi italiani.

Infatti la societa accede e carica sui propri server, come ben specificato da termini di accettazione del servizio, a parecchi dei nostri dati personali, e nello specifico anche alla nostra rubrica, e recentissimi fatti di cronaca internazionale hanno messo in evidenza proprio questo tipo di abuso direi legalizzato…

Questo è un aspetto che magari ci può interessare non direttamente nell’immediato, e non a tutti.

Nella vita quotidiana invece la privacy viene continuamente violentata dal fatto che whatsapp mostra perennemente il nostro stato.

A quanti di voi sara capitato di sentirsi dire… ti ho scritto su whatsapp hai letto ma non mi hai risposto…oppure gli odiosissimi punti di domanda se non rispondiamo tempo zero a coloro che ci scrivono….

Ci sono applicazioni di terze parti che consentono di ovviare al problema della privacy, facendo utilizzare l’app in modo invisibile, ma in generale siamo di fronte a una totale morte della nostra vita privata. Siamo sempre e comunque reperibili, perché… whatsapp, la famigerata e popolarissima applicazione network più scaricata da tutti noi, mostra perennemente tutto di tutti.

La possibile soluzione? Educazione…. E direi educazione digitale, dovremmo consapevolmente essere meno caotici e frenetici, utilizzare la tecnologia per aiutare la nostra vita sociale e lavorativa, e non per assillare o pretendere tutto e subito.

Sarei curioso di sapere cosa ne pensate e di avere le vostre sensazioni e opinioni in merito.

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