iPhone 5: le prime considerazioni del Reverendo + Video
Le foto immortalano un fatto, non raccontano la verità. Parto da questo aforisma per parlarvi dell’iPhone 5. Sì perché io, come tantissimi altri, lo avevo giudicato un brutto anatroccolo. Un pessimo telefono. Un telecomando. Invece merita, eccome!

La prima impressione che si ha tenendo in mano iPhone 5 è di non averlo. E’ leggerissimo. Uno spettacolo. L’equazione che si può trarre, rispetto al telefono con il quale tutti tendiamo a confrontarlo è: Galaxy S3 : iP4s = iP5 : iP4s.
In tasca il nuovo gioiellino di Apple ci si dimentica di averlo. Devo, pertanto, ammettere che mi ero sbagliato. L’iPhone5comando è, in realtà, un telefono sì più lungo, ma non così sgraziato come le foto sembravano “raccontarci”. La scelta del nero, cosa che non ho detto nel video che vedrete, è dettata dal fatto che il bianco sembra un giocattolino. A prescindere dal fatto che, giustamente, ognuno di noi ha i suoi (leciti) gusti, il bianco era anche tutto uno sbirluccichìo. La cornice argentea che corre lungo il perimetro dello schermo e che divide, in pratica, il display dai bordi laterali in alluminio, è un po’ da chiappa chiacchierata. Ed anche qui, a vedere il nero in foto mi sembrava degno dell’epoca 1922-1944, ma dal vivo ha fatto tutt’altro effetto. Il dispositivo che ho in mano non ha nessun tipo di deficit, non perde vernice, non ha graffi derivanti da una scarsa limatura in fabbrica, il display non presenta macchie o punti più deboli. Fin qui il lato estetico.
Nuova versione software (iOS 6). In tutta onestà, non mi piace per nulla. Quella barra colorata a seconda dell’applicazione aperta in alto, mah! Trovo un po’ farraginoso girare per i menù (perché localizzazione si trova sotto privacy?) e il Centro Notifiche funziona ad minchiam canis. Non c’è niente da fare, il jailbreak ci regalerà il piacere di usare Sbsetting e di avere tante altre belle cosette per smanettarci un po’. Tuttavia, su questo punto già sappiamo che Apple ha una politica particolare. Certo, la semplicità d’utilizzo resta il core di questo sistema operativo.
Batteria. Sarebbe ridicolo, infantile e poco professionale tirare le somme adesso, tuttavia si può dire che alla prima ricarica, 15h di stand-by e 3 di utilizzo con 41% di batteria rimanente fanno ben sperare.

Cavetto lighting ed auricolari. Finalmente il salto di qualità. Non si potevano più vedere quegli auricolari e quel connettore a 30pin. La qualità costruttiva è salita enormemente ed anche ascoltare la musica, adesso, è tutt’altra esperienza.
Connettività wifi e dati. Il telefono in 3G e wifi risulta più veloce, e non di poco, rispetto al 4s. Anche in EDGE il caricamento delle pagine assume connotati di tutto rispetto. In 3G sembra di volare e in wifi quasi non ci si accorge nemmeno del caricamento della pagina. Va be’, adesso esagero, però estremizzo semplicemente per sottolineare quanto, anche da questo punto di vista, Apple, adottando la possibilità di viaggare in wifi sui 5Ghz, abbia fatto un ottimo lavoro.
Prime considerazioni. Merita l’acquisto. Inutile che adesso vengano i vari fan non Apple a dire che non vale niente blablabla. Le cose per giudicarle vanno tastate, provate, confrontate. Per ora il confronto ho potuto effettuarlo solo con iPhone 4s. E il vecchio iPhone è uscito con le ossa rotte. Ho sbagliato anche io a giudicare l’iPhone 5 un telecomando, ma le foto davvero lasciavano intendere che fosse osceno tenuto in mano. Nulla di tutto questo.
ATTENZIONE: nel video descrittivo affermo che questa mattina (24 settembre, ndr) un taglio è andato male a causa di una sim tagliata troppo. In realtà il ragazzo mi ha contattato per dirmi che avevamo semplicemente sbagliato a tagliare l’angolo. Anziché in alto a destra, in basso a sinistra. Ebbene, a casa ha solo tagliato l’altro angolo e la sim ha funzionato! Pertanto tenete sempre questi dogmi davanti a voi ed operate: – potete tagliare in alto e in basso e la quarta colonna, quella che sta sotto il taglio obliquo per intenderci (definiamola di destra) – non toccate per nessun motivo la colonna di sinistra. Quella dovrete semplicemente renderla “a filo”, eliminando tutta la plastica – usate un coltellino svizzero e/o forbicine molto piccole Attenzione: sulla forbice non c’è sangue, ma tempera!