Io sogno California… Ed un giorno io verrò……

Quelli della mia età non avranno nessuna difficoltà a riconoscere quale sia la canzone del titolo, diventata famosa alla fine degli anni 60 quando tutti guardavano all’America come la nuova frontiera del lavoro e della ricchezza; sappiamo tutti come è andata quindi meglio non pensarci e tornare alle cose che ci piacciono ed appassionano di più. Eccoci alla seconda parte di quell’empirica e per nulla esaustiva indagine sulla condizione del mercato della telefonia mobile negli States. Per ora non ho ancora realizzato interviste e video ma chiaccherando in giro mi sono potuto fare una prima, anche se non definitiva idea.

Il numero di iPhone/iPad sovrasta sempre quello degli altri dispositivi ma, forse complice anche un certo “Way of life” tutto californiano, si vedono in giro anche una buona quantità di Android. I telefoni che vanno alla grande sono Mototola (grazie alle proposte Verizon) e HTC (grazie a quelle Sprint ed At&t). I ragazzi di queste parti scelgono i RAZR ed i Droid 4 (quello con la tastiera) e gli Evo con un discreto successo di prenotazioni per l’ultimo Evo 4G. Ho visto anche un discreto numero di Samsung Skyrocket, la versione con display HD del nostro Galaxy S2. Fra gli HTC, a parte l’Evo, il nuovo One X ed il “vecchio” Rezound sono quelli che si vendono di più. Ricordo che il termine “vendere” deve sempre essere inteso diversamente che da noi; qui si vende l’abbonamento che comprende anche il telefono. Diciamo che la proporzione si è abbassata a sei iPhone contro quattro Android mentre, forse per il ritmo più “slow” della West Coast rispetto a New York, si vedono pochissimi BlackBerry; praticamente assenti i Windows Phone: in una settimana ho visto un HTC Radar ed un Lumia 800, quest’ultimo in mano ad un operatore  At&t. Diverso il discorso legato ai tablet, qui non c’è proprio storia: iPad vince su tutti i fronti. L’unico tablet diverso che ho visto, a parte il mio Sony Tablet S, è stato un Motorola Xoom 2. Ma la cosa più incredibile e di cui bisogna dare tutti i meriti ad Apple per le sue strategie di marketing, è che le altre case producono campagne pubblicitarie senza badare a spese. Ieri ero in un centro commerciale Best Buy (simile ai nostri Mediaworld/Saturn) e c’erano una quantità di pannelli pubblicitari dei Galaxy Tab, tutti i modelli, e degli Acer da ricoprire tutte le pareti. Evidentemente ciò non è sufficiente a convincere la gente. Probabilmente la comprensione immediata di iPad “out of the box” è l’arma principale (a parte la fedeltà alla mela) che Android deve contrastare. In tanti lo trovano troppo complicato rispetto ad iOS e, vista la pragmaticità degli americani, se Google vuole avere qualche speranza di contrastare la casa di Cupertino in ambito tablet dovrà impegnarsi molto per superare questo pregiudizio. Per ora chiudo qua ma restate sintonizzati, nei prossimi giorni vedremo come sono le cose a Los Angeles ed in quel fantastico arcipelago che risponde al nome di Hawaii. See you soon.

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