[L’angolo della cultura] Uomo da niente: pubblicato su Amazon.it il libro di poesie di Alessandro Lentini
E’ indubbio che il nostro BLOG, vuole discostarsi da tutti gli altri, non solo per il taglio con cui si diffondono notizie e recensioni sul mondo della tecnologia, ma soprattutto per il lato umano, con cui la tecnologia stessa, assume prospettive nuove, più ampie e secondo il nostro pensiero, sebbene con un pizzico di presunzione, ci si pone anche nel giusto modo di vivere questa passione.
Oggi vogliamo dare spazio, non ad un nuovo terminale, non ad una applicazione rivoluzionaria, ma ad un affezionato utente del nostro blog/forum: OpenSorcio aka Alessandro Lentini, il quale ha scritto e pubblicato su Amazon.it il suo libro di poesie dal titolo: Uomo da niente …
Dal punto di vista letterario, la poesia è piuttosto bistrattata nel nostro paese, è un genere piuttosto di nicchia, ed è un peccato, perchè nella poesia c’è un modo tutto particolare di esplorare il meraviglioso mondo dell’animo umano.
Noto comunque che sui social network c’è un grande ritorno a questa forma d’arte e moltissimi condividono versi di poeti famosi, come modo per esprimere il proprio stato d’animo del momento, e questo ritengo sia una cosa molto positiva, perchè in questo mondo arido, si fa sempre più forte il bisogno di tornare all’essenziale, di respirare di nuovo i valori veri e profondi della vita, e la poesia è un canale privilegiato con cui ognuno di noi può confrontarsi e scoprire che è molto facile rispecchiare in essa tanti tasselli di se stesso …
Personalmente io sono un grande estimatore della poesia e ogni tanto anche io personalmente mi diletto ad esprimere emozioni e sentimenti, utilizzando proprio questo stupendo mezzo di espressione, sebbene nel mio caso preferisco dire “pensieri” …
Ho letto le poesie che Alessandro ci ha dato in assaggio e devo dire che mi piace molto il suo stile, il suo modo di tessere le trame della sua vita, il suo sapersi nutrire anche delle sue delusioni, dei suoi momenti tristi, per trasformarli in bellezza … Ed è proprio questo uno dei lati più belli della poesia, che Alessandro secondo me ha incarnato benissimo nel suo profondo sentire.
Regalo anche a voi cari lettori di Batista70Phone, i versi che Alessandro ha condiviso con noi così che possiate saggiare la bontà di poter abbeverarsi alla sensibilità e al cuore di chi esprime la sua anima e la mette a nudo per il solo gusto della condivisione e del dono.
Faccio i miei personali complimenti ad Alessandro e consiglio a chi di voi ama leggere non solo un libro, ma vere pagine di cuore e di anima, di non perdersi questo titolo, che potrete reperire su Amazon.it a questo link e anche tramite l’applicazione Kindle per IOS e Android.
Buona lettura !
LA SERA ROTOLA GIU DALLA COLLINA
La sera rotola giù dalla collina
Allaga silenziosa viali e piazze
Confondendoci con un bel tramonto
Ci porta via un altro giorno.
Una coppia s’è fatta cogliere in un bacio
Distratti o innamorati, è lo stesso,
la sera li ha stretti, avvolti,
abbracciati in un respiro o in un battito.
Poi s’è buttata insieme al sole,
lui dietro l’orizzonte, la sera tutt’intorno.
Ha legato le ombre ai lampioni
Acceso candele, intrecciato ginocchi.
È il lenzuolo che la mattina non trovi più
E ti chiedi dov’è, mentre ti scaldi al sole.
IL PUNTO DEBOLE
Dopo il tuo
Quale viso saprà infiammarmi ancora?
Immoto,
guardo, questo sole di fuoco
che scavalca l’orizzonte
ma resta,
su d’una barca, impigliato.
E passa,
ma lascia, una cupa tristezza
immotivata malinconia
d’averti,
pur avendoti ormai già persa.
Dopo le tue
Quali labbra arderanno sulle mie braci?
Il vento,
spazza, questa collina a picco
terrazza panoramica
ma niente
impedisce all’erba di crescere
e il sole,
la luna, andrà avanti tutto
non siamo che di contorno
al mondo,
che lento si concede alla notte.
Pazienza,
vivrò! di foto e belle parole
io che di parole son fatto
disdetta!
Al poema di me c’è un punto debole.
E le labbra
Che schiudi e richiudi il mio cuore
Come fosse paglia incendiano
E cenere
Lenta scende a coprir le mie parole
Al punto
che basta togliere il tuo nome
che tutto il mio parlare
d’improvviso
perde ogni significato.
Dopo i tuoi
Quali occhi…
…
quali occhi.
LIBERTA’
M’ha sorpreso la pioggia,
m’ha sorpreso a cercarti;
di notte, di giorno, in pace, in guerra.
Se fossi aria, Vento mi chiamerei
E mi farei il giro senza pensieri.
Perché il vento non ha niente
Non può volere niente
Ne soldi e ne macchine, acqua, sabbia.
Vive solo e nel mondo se ne va
Senza portarsi dietro niente.
Invece l’acqua si butta giù dal blu
E si ferma dove non sa.
Che sia pioggia, una lacrima o rugiada
Resta s’una foglia, si lascia bere
O, al massimo, dal sole svaporare.
M’ha sorpreso la pioggia
M’ha sorpreso a cercarti;
in pace, in guerra, in cielo o in terra.
Se fossi vento, t’apparterrei
e così tu a me, a me solo.