Google Maps permette di ordinare cibo dall’app

Google Maps permette di ordinare cibo dall’app

Con Google Maps sarà possibile trovare un piatto lungo il proprio percorso e ordinarlo senza cambiare applicazione. Ask Maps aggiungerà automaticamente il cibo scelto al carrello del ristorante. Arrivano anche consigli basati su Gmail, informazioni sui trasporti in tempo reale e modifiche conversazionali delle attività.

Google Maps non vuole più limitarsi a indicare dove andare. La piattaforma sta diventando uno strumento capace di comprendere una richiesta, proporre una soluzione e completare alcune azioni.

La novità più interessante riguarda gli ordini di cibo. Attraverso Ask Maps, gli utenti potranno cercare un piatto, individuare un ristorante lungo il percorso e preparare l’ordine direttamente nell’app.

Inoltre, Google sta introducendo consigli più personali, collegamenti opzionali con Gmail e Calendar, un widget dedicato ai trasporti pubblici e un sistema più semplice per correggere le informazioni presenti sulla mappa.

Ask Maps rappresenta uno degli aggiornamenti più importanti degli ultimi anni. La funzione usa Gemini per rispondere a domande complesse, mantenere il contesto della conversazione e trasformare una richiesta in un’azione concreta.

Google Maps consente di ordinare lungo il percorso

Google Maps permette di ordinare cibo dall’app
Google Maps permette di ordinare cibo dall’app

La nuova funzione permette di ordinare cibo senza uscire da Google Maps. L’utente può formulare una richiesta naturale, senza dover cercare manualmente ogni ristorante.

Per esempio, tornando dal lavoro sarà possibile chiedere ad Ask Maps di trovare un determinato piatto da ritirare lungo la strada. L’intelligenza artificiale analizzerà quindi il percorso e individuerà i locali compatibili.

Il sistema potrà considerare anche i luoghi salvati e le eventuali preferenze alimentari. Una volta scelto il ristorante, Ask Maps aggiungerà il piatto richiesto al carrello.

A quel punto, l’utente dovrà soltanto controllare l’ordine e completare il pagamento. Google Maps riduce quindi diversi passaggi, evitando continui spostamenti tra ricerca, navigazione e applicazioni esterne.

Il lancio iniziale interessa gli Stati Uniti. I primi partner annunciati sono Square e Toast, mentre il supporto per Uber Eats arriverà successivamente.

Google sta lavorando anche con DoorDash allo sviluppo dello Universal Commerce Protocol, insieme agli altri partner coinvolti. UCP nasce per permettere ai sistemi basati sull’AI di comunicare con negozi, servizi e piattaforme commerciali attraverso un sistema comune.

Come potrebbe funzionare un ordine con Ask Maps

Immaginiamo di essere in ufficio e di voler ritirare la cena tornando a casa. Invece di aprire varie applicazioni, potremo descrivere direttamente cosa desideriamo.

Una richiesta potrebbe essere: “Trova del sushi lungo il percorso verso casa e prepara un ordine da ritirare”.

Ask Maps dovrebbe quindi mostrare i ristoranti più comodi rispetto al tragitto. Inoltre, potrebbe valutare orari di apertura, menu disponibili, distanza e preferenze già memorizzate.

Dopo la scelta, il sistema inserirebbe gli articoli nel carrello. La conferma finale resterebbe nelle mani dell’utente, che potrebbe controllare prezzo, quantità e luogo di ritiro.

Questo passaggio è importante. L’AI semplifica l’operazione, ma non dovrebbe effettuare un acquisto senza una verifica conclusiva.

Google Maps diventa personale grazie a Gmail

Personal Intelligence

Un altro aggiornamento riguarda Personal Intelligence. Ask Maps potrà utilizzare informazioni provenienti dalle applicazioni Google collegate dall’utente.

L’integrazione con Gmail permette, per esempio, di riconoscere una prenotazione alberghiera oppure l’orario di un volo. Maps potrà quindi proporre attività vicine e consigliare quando partire per raggiungere l’aeroporto.

Una persona in viaggio potrebbe chiedere: “Cosa posso fare vicino al mio hotel prima del volo di domani?”. Ask Maps analizzerà il contesto e costruirà una risposta più utile rispetto a una normale ricerca.

Google precisa che il collegamento con Gmail non sarà automatico. L’utente dovrà decidere se attivarlo e potrà gestire le applicazioni connesse dalle impostazioni.

L’integrazione con Google Calendar arriverà invece in un secondo momento. Inoltre, attivando la cronologia, Ask Maps potrà ricordare le conversazioni precedenti e riprendere una ricerca già iniziata.

Personal Intelligence nasce proprio per collegare, con il consenso dell’utente, informazioni provenienti da Gmail, Foto e altri servizi Google. L’obiettivo è creare suggerimenti basati sul contesto personale, mantenendo il controllo sulle applicazioni autorizzate.

Un nuovo widget per i trasporti pubblici

Google Maps permette di ordinare cibo dall’app
Google Maps permette di ordinare cibo dall’app

Google Maps introdurrà anche un widget dedicato ai trasporti pubblici in tempo reale.

La nuova schermata mostrerà ritardi, variazioni di orario e cambiamenti relativi a autobus, treni, metropolitane e traghetti. In questo modo, le informazioni principali saranno visibili senza dover aprire ogni volta l’intera applicazione.

Il widget può risultare utile soprattutto per chi utilizza ogni giorno la stessa linea. Un ritardo improvviso potrebbe essere mostrato direttamente sulla schermata principale dello smartphone.

Di conseguenza, l’utente avrebbe più tempo per cambiare percorso, scegliere un’altra linea oppure anticipare la partenza.

Google Maps offre già widget e scorciatoie per traffico, indicazioni e percorsi frequenti. La nuova soluzione estende questa impostazione ai cambiamenti del trasporto pubblico, con dati aggiornati durante la giornata.

Google Maps semplifica le correzioni delle attività

Anche l’aggiornamento delle informazioni presenti su Maps diventa più naturale.

Gli utenti potranno suggerire modifiche parlando con Ask Maps oppure attraverso la sezione Contribuisci. Non sarà quindi necessario compilare sempre moduli rigidi o cercare manualmente ogni campo.

Per esempio, sarà possibile caricare la fotografia dell’insegna di un negozio. Google Maps analizzerà l’immagine, riconoscerà eventuali nuovi orari e chiederà all’utente di confermare la modifica.

Il contributo non dovrebbe essere pubblicato immediatamente. Google continuerà a verificare le segnalazioni prima di aggiornare le informazioni visibili a tutti.

Questa soluzione può rendere più semplice correggere orari, nomi e altri dettagli. Inoltre, riduce il rischio di errori durante l’inserimento manuale.

Le informazioni aggiornate restano essenziali per Maps. Ask Maps utilizza infatti dati provenienti da centinaia di milioni di luoghi, insieme alle recensioni e ai contributi della community.

Ask Maps raggiunge nuovi Paesi

Google sta ampliando anche la disponibilità di Ask Maps.

La funzione arriverà in Australia, Brasile, Canada, Indonesia, Giappone e Messico. Più in generale, il supporto in lingua inglese dovrebbe estendersi a oltre 150 Paesi e territori.

Non tutte le novità seguiranno però lo stesso calendario. L’ordine del cibo partirà dagli Stati Uniti, mentre il widget dei trasporti e le funzioni personalizzate saranno distribuiti nei mercati dove Ask Maps è disponibile.

Di conseguenza, gli utenti italiani potrebbero ricevere alcune novità prima di altre. Molto dipenderà dal supporto linguistico, dai partner commerciali e dalla disponibilità dei servizi locali.

Google aveva già descritto Ask Maps come un’esperienza conversazionale capace di gestire domande più lunghe e dettagliate. La nuova fase punta ora a trasformare le risposte in azioni pratiche.

Google Maps va oltre la semplice navigazione

La direzione scelta da Google appare chiara. Maps sta passando da strumento di consultazione a vero assistente per gli spostamenti e le attività quotidiane.

Ordinare cibo rappresenta l’esempio più immediato. L’utente descrive un’esigenza, mentre Ask Maps cerca il locale, considera il percorso e prepara il carrello.

Personal Intelligence aggiunge invece il contesto personale. Un orario presente in Gmail o un appuntamento nel calendario possono cambiare completamente la qualità di un suggerimento.

Il widget dei trasporti risponde poi a un’esigenza più semplice, ma molto concreta. Sapere subito che un treno è in ritardo può evitare una lunga attesa in stazione.

Resta importante il controllo dei dati. Collegare Gmail e altri servizi può rendere Maps più utile, ma ogni utente deve poter scegliere quali informazioni condividere.

Google sembra aver considerato questo aspetto, mantenendo opzionale l’integrazione. Le applicazioni connesse possono essere controllate dalle impostazioni e Personal Intelligence viene distribuita in modo graduale.

La vera trasformazione riguarda comunque il modo di usare l’app. Non sarà più necessario conoscere il nome di un locale o inserire una ricerca precisa.

Basterà spiegare ciò che serve, proprio come si farebbe parlando con una persona. Maps proverà quindi a trovare la soluzione più adatta e, quando possibile, aiuterà a completare l’azione.

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