Motorola Android 17: Dynamic Island, Qira AI e nuovi gesti

La beta di Motorola Android 17 raggiunge nuovi smartphone dopo il debutto su Motorola Signature. L’aggiornamento introduce una versione delle Live Updates simile alla Dynamic Island, Quick Settings personalizzabili e una nuova interfaccia delle impostazioni. Arrivano anche Qira AI, gesti più semplici, haptics migliorati e nuove funzioni dedicate a batteria, audio e luminosità HDR.

Motorola Android 17 non resta limitato ai modelli più costosi. Dopo il primo rilascio per Motorola Signature, il programma beta si sta allargando anche agli smartphone della famiglia Edge.

Tra i dispositivi coinvolti figurano Motorola Edge 70 Pro, Motorola Edge 70 Fusion e Motorola Edge 60 Pro. Il pacchetto richiede un download vicino ai 5 GB, quindi si tratta di un aggiornamento software piuttosto corposo.

Il registro delle modifiche fornito da Motorola offre poche spiegazioni. Per fortuna, alcuni utenti hanno condiviso immagini, video e prime impressioni dopo l’installazione. Le novità riguardano quasi ogni parte dell’interfaccia, dalla barra di stato fino ai gesti di sistema.

Motorola Android 17 si espande su quattro modelli

Il programma beta coinvolge al momento almeno quattro smartphone. Motorola Signature ha ricevuto l’aggiornamento tra i primi, seguito rapidamente dai tre modelli Edge.

Questa espansione indica che Motorola vuole provare Android 17 anche su prodotti di fascia media. Non conosciamo ancora l’elenco completo dei dispositivi destinati a entrare nel programma.

La beta sembra già utilizzabile nell’esperienza quotidiana. Gli utenti non segnalano problemi critici, anche se restano alcuni difetti tipici di una versione sperimentale.

Un possessore di Motorola Edge 60 Pro, per esempio, ha notato temperature più alte rispetto al normale. Prima di installare la beta sul telefono principale, quindi, conviene considerare possibili consumi elevati, instabilità e incompatibilità con alcune applicazioni.

L’aggiornamento introduce anche una nuova gestione delle notifiche. Inoltre, cambiano i simboli relativi a Wi-Fi, rete mobile e batteria. Motorola avrebbe corretto in parte anche la sovrapposizione delle icone di rete, ma il risultato richiede ancora qualche intervento.

Dynamic Island, Quick Settings e haptics rinnovati

Una delle novità più evidenti riguarda le Live Updates. Nelle versioni precedenti comparivano nella zona sinistra della barra di stato. Con Android 17, invece, si spostano attorno al foro centrale della fotocamera.

Il funzionamento ricorda quindi la Dynamic Island introdotta da Apple sugli iPhone. Le informazioni dinamiche vengono mostrate vicino alla fotocamera frontale e restano visibili durante alcune attività.

Secondo le prime prove, la funzione supporta gran parte delle applicazioni usate ogni giorno. Può quindi mostrare aggiornamenti, attività in corso e notifiche persistenti senza occupare troppo spazio sullo schermo.

Anche i Quick Settings cambiano aspetto. I pulsanti rapidi possono assumere dimensioni diverse, mentre il nuovo Classic Control Center riunisce notifiche e collegamenti in un pannello più tradizionale.

Motorola ha inoltre modificato l’interfaccia dedicata al volume. Le nuove animazioni si accompagnano a un sistema aptico più marcato.

In particolare, la vibrazione restituita durante lo scorrimento di una notifica risulta più netta. Gli utenti descrivono una risposta diversa rispetto ad Android 16, percepibile anche nelle normali azioni quotidiane.

Completano il rinnovamento le icone colorate nella schermata principale. Il sistema può applicare una tinta comune alle applicazioni, rendendo l’interfaccia più uniforme.

Motorola Android 17 cambia app drawer e schermata di blocco

Motorola ha aggiornato anche il cassetto delle applicazioni di HelloUI. La ricerca non mostra più il collegamento a Moto AI, mentre lo sfondo utilizza una sfocatura più intensa.

Le cartelle passano da una griglia 2×2 a una disposizione 3×3. Inoltre, compare un pulsante dedicato alla creazione di nuove cartelle.

I nomi delle applicazioni non vengono più mostrati nel cassetto. Tutte le icone possono invece adottare la stessa colorazione scelta per il tema.

La scelta rende l’aspetto più pulito, ma potrebbe richiedere un breve periodo di adattamento. Senza le etichette, infatti, bisogna riconoscere ogni applicazione dalla sua icona.

Novità anche per la schermata di blocco. Motorola introduce nuovi quadranti dell’orologio, caratteri più grandi e ulteriori opzioni grafiche.

Non compare, almeno in questa versione, un effetto di profondità capace di separare il soggetto dello sfondo dall’orologio. La personalizzazione resta quindi basata soprattutto su font, dimensioni e stile.

L’applicazione Impostazioni riceve invece un’interfaccia più vicina a quella degli smartphone Pixel. Le sezioni hanno un aspetto più ordinato e utilizzano elementi grafici coerenti con il nuovo linguaggio di Android 17.

Qira AI, nuovi gesti e funzioni per batteria e audio

La beta introduce un nuovo assistente chiamato Qira AI. Le informazioni disponibili non chiariscono ancora tutte le sue capacità, ma il nome appare in diverse aree del sistema.

Motorola mantiene anche le funzioni legate a Smart Connect. La nuova versione aggiunge una connessione tramite cloud, utile per collegare lo smartphone ad altri dispositivi anche senza una comunicazione locale diretta.

Cambiano poi i gesti per screenshot e multitasking. Per acquisire lo schermo basta ora scorrere tre dita verso il basso.

In precedenza, l’utente doveva appoggiare e mantenere tre dita sul display. Il nuovo gesto risulta più rapido e riduce il rischio di avviare l’azione per errore.

Per aprire due applicazioni in modalità schermo diviso serve invece uno scorrimento verso l’alto con tre dita. Motorola sostituisce così il precedente movimento avanti e indietro, giudicato poco pratico da diversi utenti.

Tra le funzioni emerse compare anche Landscape Stereo. Questa modalità dovrebbe ottimizzare la riproduzione audio quando il telefono viene utilizzato in orizzontale.

Enhanced HDR Brightness interviene invece sulla luminosità dei contenuti HDR. Infine, una nuova sezione dedicata alla salute della batteria permette di controllare meglio lo stato dell’accumulatore.

Nel complesso, la beta non si limita ad aggiornare la versione di Android. Motorola sta rivedendo interfaccia, animazioni, gesture e strumenti di sistema.

Il rilascio stabile non ha ancora una data. Le prime impressioni positive, però, suggeriscono che lo sviluppo sia già avanzato, anche se Motorola dovrà correggere temperature e piccoli problemi grafici.

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