CMF Phone cancellato: RAM troppo cara
CMF Phone cancellato per colpa della crisi delle memorie: il prossimo smartphone economico del sotto-brand di Nothing non arriverà quest’anno. Secondo Akis Evangelidis, i prezzi della RAM hanno reso insostenibile un nuovo modello davvero in linea con il posizionamento economico di CMF. Inoltre, l’esempio di CMF Phone 2 Pro mostra quanto sia cambiato il mercato: a parità di scheda tecnica costerebbe quasi il doppio. Nel frattempo, Nothing prepara nuovi teaser legati ai nomi in codice Jumpluff e Blastoise.
CMF Phone cancellato è la prima conseguenza diretta, almeno in casa Nothing, della nuova crisi dei chip di memoria spinta dalla corsa all’intelligenza artificiale. Il prossimo smartphone economico del sotto-brand CMF non uscirà quest’anno, perché i costi della RAM hanno raggiunto livelli difficili da sostenere per un prodotto a basso margine.
La conferma è arrivata da Akis Evangelidis, co-fondatore della società. In sostanza, il dispositivo non avrebbe potuto mantenere il prezzo tipico del marchio senza sacrificare troppo la scheda tecnica oppure senza scaricare l’aumento sul consumatore finale.

La situazione colpisce proprio la fascia più delicata del mercato. Infatti, uno smartphone economico vive su margini stretti, scelte tecniche calibrate e componenti acquistati al prezzo più competitivo possibile. Quando una parte fondamentale come la RAM aumenta in modo forte, l’equilibrio salta.
CMF Phone cancellato per la crisi RAM
La cancellazione del nuovo modello CMF racconta bene cosa sta succedendo nel mercato smartphone. La richiesta enorme di memorie per server, data center e sistemi legati all’AI sta rendendo più difficile l’approvvigionamento per altri settori.
Inoltre, i produttori più piccoli hanno meno forza nelle trattative rispetto ai grandi marchi. Possono quindi subire di più i rincari, oppure non riuscire ad assicurarsi forniture stabili nel momento giusto.
Per CMF, la combinazione è particolarmente sfavorevole. Il brand nasce per proporre prodotti accessibili, con design riconoscibile e prezzi aggressivi. Però, con la RAM a questi livelli, diventa più complicato costruire un telefono economico senza snaturarne il senso.
Secondo le previsioni citate nel materiale di partenza, la crisi potrebbe durare almeno fino al 2028. Se così fosse, non si tratterebbe di un problema temporaneo da risolvere in pochi mesi.
Il rinvio al prossimo anno resta quindi una possibilità, ma non una garanzia. Molto dipenderà dall’andamento dei prezzi delle memorie e dalla capacità di Nothing di trovare una configurazione sostenibile.
CMF Phone 2 Pro oggi costerebbe quasi il doppio
L’esempio più concreto riguarda CMF Phone 2 Pro. Il modello, arrivato sul mercato poco più di un anno fa, aveva un prezzo di listino pari a 18.999 rupie nella versione 8 + 128 GB.
Al cambio, si parla di circa 175 euro. Secondo quanto spiegato da Evangelidis, se uscisse oggi con la stessa identica scheda tecnica, dovrebbe arrivare tra 30.000 e 35.000 rupie, cioè tra circa 275 e 325 euro.
Per un prodotto CMF, sarebbe un salto enorme. Inoltre, il prezzo si avvicinerebbe a fasce dove il confronto con altri smartphone diventerebbe più duro, anche per percezione del pubblico.
Il problema non riguarda solo un singolo modello. Infatti, Carl Pei, co-fondatore di Nothing, ha osservato che il costo della sola RAM avrebbe superato quello combinato di SoC e display.
In condizioni normali, processore e schermo sono tra i componenti più costosi di uno smartphone. Quindi il sorpasso della RAM indica un’anomalia pesante nella catena produttiva.
Per i top di gamma, un aumento può essere assorbito più facilmente o distribuito su prezzi già alti. Invece, nella fascia economica ogni euro cambia la strategia commerciale.
Nothing non si ferma: teaser Jumpluff e Blastoise
La cancellazione del nuovo CMF non significa che Nothing abbia fermato i propri piani. Anzi, la società ha già pubblicato due nuovi teaser, come spesso accade nel suo stile comunicativo.
I riferimenti restano legati all’universo Pokémon. I nomi in codice citati sono Jumpluff e Blastoise, ma al momento non emergono dettagli tecnici concreti.
Secondo le ipotesi riportate nel materiale di partenza, almeno uno dei due prodotti potrebbe essere un nuovo smartphone con marchio Nothing. L’altro, invece, potrebbe essere un dispositivo audio oppure un altro tipo di accessorio.
La distinzione tra Nothing e CMF diventa quindi importante. Il marchio principale può continuare a muoversi su fasce più flessibili, mentre CMF resta più esposto agli aumenti dei componenti.
In più, i teaser confermano la volontà dell’azienda di restare visibile anche in una fase complicata. Nothing usa spesso codici, riferimenti pop e comunicazione laterale per creare attesa prima degli annunci ufficiali.
Perché la crisi delle memorie può cambiare gli smartphone economici
Il caso CMF Phone cancellato mostra una fragilità più ampia del mercato. Quando i costi dei componenti salgono, i primi prodotti a soffrire sono quelli economici.
I marchi con grandi volumi possono negoziare meglio. Inoltre, possono spostare parte dei costi su più modelli. I brand più piccoli, invece, hanno meno margine operativo e meno spazio per assorbire aumenti improvvisi.
Per gli utenti, il rischio è semplice: meno smartphone economici validi, prezzi più alti e schede tecniche meno generose. In parallelo, la fascia media potrebbe diventare più affollata, perché alcuni modelli low cost non riusciranno più a restare davvero low cost.
CMF nasceva proprio per offrire prodotti accessibili dentro l’ecosistema Nothing. Per questo, lo stop del nuovo modello fa notizia. Non è solo un rinvio di calendario, ma un segnale di quanto la corsa all’AI stia influenzando anche dispositivi lontani dai data center.
Nei prossimi mesi bisognerà capire se Nothing riuscirà a rilanciare il progetto nel 2027. Nel frattempo, i teaser Jumpluff e Blastoise tengono aperta la porta su nuovi prodotti, anche se il prossimo economico CMF dovrà attendere condizioni migliori.