Samsung Connessi ai sentimenti nelle scuole
Samsung porta Connessi ai sentimenti nelle scuole italiane con un progetto dedicato a emozioni, relazioni e consapevolezza digitale: l’iniziativa nasce con il supporto editoriale di Focus Junior e coinvolge studenti, docenti ed esperti. Il percorso parte da Milano e proseguirà a Palermo e Roma. Al centro c’è un kit digitale pensato per aiutare ragazzi, insegnanti e famiglie a parlare di rispetto, ascolto e uso della tecnologia. L’obiettivo è creare spazi di confronto più vicini alla vita quotidiana dei giovani.
Connessi ai sentimenti è il nuovo progetto con cui Samsung entra nelle scuole italiane per parlare di educazione emotiva e digitale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Focus Junior, si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e ai docenti, con un percorso pensato per dare più spazio ad ascolto, rispetto e consapevolezza nell’uso della tecnologia.
Il tema è attuale: i ragazzi vivono relazioni sempre più intrecciate con smartphone, social, chat e piattaforme digitali, per questo diventa importante aiutarli a riconoscere le proprie emozioni, a gestire i rapporti con gli altri e a usare gli strumenti online in modo più responsabile.
Samsung sceglie quindi una strada educativa, non solo tecnologica. Il progetto non parla di device o funzioni, ma di persone, sentimenti e relazioni nell’era digitale.
Connessi ai sentimenti parte da Milano

Il primo incontro di Connessi ai sentimenti si è tenuto il 12 maggio presso l’ICS Simona Giorgi di Milano. L’appuntamento ha coinvolto circa 80 studenti di quattro classi prime della scuola secondaria di primo grado.
La scelta dell’istituto non è casuale: la scuola era già stata coinvolta nella campagna Samsung “Libere di”, dedicata ai temi della libertà femminile e del rispetto. In quel caso, l’attività aveva portato installazioni simboliche di Punti Viola negli spazi scolastici, con l’obiettivo di stimolare riflessione tra i ragazzi.
Ora il percorso si allarga alle emozioni e alla vita digitale:dopo Milano, il calendario proseguirà il 26 maggio al Convitto Nazionale Giovanni Falcone di Palermo e il 4 giugno presso l’IC Alberto Manzi di Roma.
Un kit digitale per emozioni e relazioni
Il cuore del progetto è un kit digitale dedicato all’educazione emotiva e ai sentimenti. Il materiale è fruibile da smartphone e PC, così da essere accessibile a studenti, insegnanti e famiglie.
Il kit include contenuti editoriali e strumenti didattici. I temi affrontati riguardano il rispetto, la gestione delle emozioni, le relazioni e l’uso consapevole delle tecnologie.
È un formato utile perché permette di portare la discussione anche fuori dall’incontro in presenza. La scuola avvia il dialogo, ma il percorso può continuare in classe, a casa e nei momenti di confronto tra adulti e ragazzi.
In questa fase, Focus Junior contribuisce con il proprio linguaggio editoriale, pensato per un pubblico giovane. L’obiettivo è rendere temi complessi più accessibili, senza appesantire il messaggio.
Connessi ai sentimenti e consapevolezza digitale
La parte digitale del progetto non viene trattata come un problema da demonizzare, al contrario, Connessi ai sentimenti prova a leggere la tecnologia come uno spazio in cui imparare a relazionarsi meglio.
Chat, social e piattaforme online fanno parte della vita dei ragazzi, però velocità, notifiche e dinamiche di gruppo possono rendere più difficile fermarsi, ascoltare e capire cosa si prova.
Per questo il progetto lavora su una “grammatica” emotiva e relazionale. Riconoscere un sentimento, saperlo esprimere e rispettare quello degli altri diventa una competenza importante anche nel mondo digitale.
La tecnologia, in questa prospettiva, può diventare un ponte. Serve però accompagnamento, soprattutto nella fascia preadolescente, quando identità, relazioni e autonomia iniziano a cambiare in modo rapido.
Il ruolo di scuola, docenti ed esperti
Gli incontri coinvolgono studenti, docenti, esperti e professionisti del mondo educativo e psicopedagogico. Questo approccio aiuta a non lasciare soli i ragazzi davanti a temi che spesso vivono ogni giorno, ma faticano a raccontare.
La scuola diventa così uno spazio di ascolto, non solo di apprendimento tradizionale. Inoltre, i docenti possono usare il kit come supporto per continuare il lavoro in aula.
Samsung ha inserito l’iniziativa nel proprio impegno su educazione, CSR ed ESG. Il brand ha già sviluppato in Italia progetti come Innovation Campus e Solve for Tomorrow, dedicati alle competenze digitali e all’educazione civica online.
Con questo nuovo percorso, il focus si sposta in modo più diretto sul benessere emotivo dei ragazzi e sul rapporto tra sentimenti e ambienti digitali.
Tecnologia come supporto alla crescita
Connessi ai sentimenti racconta una tecnologia meno fredda e più legata alla crescita personale. Non basta insegnare ai giovani come usare uno strumento, serve anche aiutarli a capire cosa accade quando quello strumento entra nelle relazioni.
Rispetto, ascolto, empatia e consapevolezza digitale diventano quindi parte dello stesso discorso. Una chat, un commento o una condivisione possono avere un impatto reale sulle persone, anche quando avvengono dietro uno schermo.
Il progetto di Samsung e Focus Junior lavora proprio su questo passaggio: porta nelle scuole un percorso fatto di dialogo, materiali didattici e incontri, con l’obiettivo di aiutare ragazze e ragazzi a vivere meglio le relazioni, online e offline.