Le rinnovabili sfiorano metà della capacità elettrica globale
Le rinnovabili hanno chiuso il 2025 molto vicino a una soglia simbolica: quasi la metà della capacità elettrica installata nel mondo. È un dato che dà subito la misura del cambio in corso nel sistema energetico globale, anche se il quadro resta meno lineare di quanto sembri a prima vista.
Il numero che colpisce di più è proprio questo: a fine 2025 le fonti rinnovabili sono arrivate al 49,4% della capacità elettrica installata globale. Un risultato molto forte, che conferma la crescita costante del settore e il peso sempre più ampio di solare ed eolico nel mix energetico mondiale.
Le rinnovabili crescono ancora, ma rallenta la loro quota sulla nuova espansione
C’è però un dettaglio importante da leggere bene. Nel 2025 le rinnovabili hanno rappresentato l’85,6% della nuova capacità elettrica aggiunta a livello globale. È una quota enorme, ma in realtà più bassa rispetto al 2024, quando le rinnovabili avevano pesato per circa il 92% dell’espansione mondiale.
Tradotto in modo semplice: le rinnovabili continuano a crescere molto, ma nello stesso tempo nel 2025 è tornata a salire anche l’aggiunta di capacità non rinnovabile. Quindi il sistema si sta spostando ancora verso il pulito, però non con una traiettoria perfettamente lineare.
Il solare resta il vero motore del boom
Dentro questa crescita c’è un protagonista molto chiaro: il solare. È stato infatti il segmento dominante dell’anno e ha rappresentato quasi i tre quarti di tutte le nuove aggiunte rinnovabili.
Questo spiega bene perché il settore continui a macinare numeri così alti. Il fotovoltaico resta la tecnologia che oggi riesce a spingere di più, sia per velocità di installazione sia per capacità di allargarsi in mercati molto diversi tra loro.
Nel 2025 la nuova capacità rinnovabile ha toccato 692 GW
Sul piano dei numeri assoluti, le aggiunte rinnovabili del 2025 hanno raggiunto 692 GW. È un dato record e porta la capacità rinnovabile installata totale a un nuovo massimo globale.
Anche questo va letto con attenzione. Il risultato è molto forte e conferma che la transizione energetica continua ad avanzare. Allo stesso tempo, mostra quanto il peso del sistema elettrico mondiale resti enorme: per arrivare davvero agli obiettivi più ambiziosi, servirà mantenere ritmi molto alti anche nei prossimi anni.
Capacità installata non vuol dire produzione effettiva
Qui entra in gioco una distinzione che spesso viene confusa. Dire che le rinnovabili sfiorano metà della capacità elettrica globale non significa dire che producono già metà dell’elettricità mondiale.
La capacità installata misura quanto potenziale è presente nel sistema. La produzione reale dipende invece da molti altri fattori, come continuità della generazione, condizioni climatiche, rete e gestione dell’accumulo. È proprio per questo che il dato del 49,4% è molto importante, ma non va letto come se il problema fosse già risolto.
Il sistema elettrico cambia, ma non tutto alla stessa velocità
Il quadro che emerge è quindi doppio. Da una parte c’è una crescita fortissima delle rinnovabili, che ormai occupano quasi metà della capacità elettrica mondiale. Dall’altra c’è un sistema che continua a muoversi in modo disomogeneo, con fonti fossili ancora presenti e con aggiunte non rinnovabili che nel 2025 sono tornate a crescere.
Il segnale resta comunque molto chiaro. Solare ed eolico non sono più una componente laterale della trasformazione energetica: sono ormai l’asse principale su cui si sta costruendo il nuovo equilibrio del settore elettrico.
Le rinnovabili sfiorano metà della capacità elettrica globale
Alla fine il dato più forte resta quello iniziale: le rinnovabili sono arrivate a un passo dal 50% della capacità elettrica installata globale. È un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava più lontano e che oggi fotografa bene la velocità del cambiamento.
Il passaggio, però, non chiude il discorso. Lo rende solo più chiaro: la transizione è in corso, il solare sta trascinando il sistema, ma la corsa resta ancora aperta e richiede continuità, rete e investimenti molto più estesi.