Multitasking Pixel: scorciatoie perse dopo l’update

Multitasking Pixel: scorciatoie perse dopo l'update

Con l’aggiornamento di marzo 2026, Google ha peggiorato una delle piccole funzioni più comode dei suoi Pixel: nella schermata multitasking, quella dove scorri le app aperte di recente, non compaiono più alcune azioni rapide legate alle immagini.

Prima era tutto più semplice: aprivi il multitasking, selezionavi un’immagine dall’anteprima di un’app e potevi agire subito, adesso restano meno opzioni e il flusso è diventato più macchinoso. Non è una novità da prima pagina per il grande pubblico, però è uno di quei cambiamenti che, nell’uso quotidiano, si notano subito. E infatti il problema non è la gravità della modifica; il problema è che peggiora qualcosa che prima funzionava bene.

Il multitasking Pixel era più utile di così

Chi usa un Pixel da tempo sa bene di che funzione si parla. La schermata delle app recenti non serviva solo a passare da un’app all’altra, permetteva anche di selezionare testo e immagini direttamente dalle anteprime, senza dover riaprire tutto o fare screenshot inutili. Era una scorciatoia fatta bene: rapida, chiara e soprattutto pratica e bastavano pochi tocchi per prendere un contenuto e usarlo al volo.

Multitasking Pixel: scorciatoie perse dopo l'update
Multitasking Pixel: scorciatoie perse dopo l’update

Sulle immagini, poi, era ancora più comoda. Si poteva salvare subito ciò che interessava oppure aprire direttamente Google Lens per cercare informazioni, tradurre, riconoscere oggetti o fare altre operazioni veloci.

Con l’update il multitasking Pixel diventa più scomodo

Dopo l’aggiornamento, alcune di queste scorciatoie spariscono. Restano funzioni più basilari, mentre vengono tolte proprio quelle che facevano risparmiare tempo. Il risultato è semplice: per fare la stessa cosa ora servono più passaggi. In certi casi bisogna aprire l’app originale, in altri conviene fare uno screenshot, in altri ancora bisogna arrangiarsi con percorsi meno immediati.

Multitasking Pixel: scorciatoie perse dopo l'update
Multitasking Pixel: scorciatoie perse dopo l’update

Ed è questo che dà fastidio: non perché la funzione fosse spettacolare, ma perché era utile davvero. Quando un update ti obbliga a fare più cose per ottenere lo stesso risultato, il software non migliora: si appesantisce.

Google toglie comodità

Il punto che irrita ancora di più è un altro. Negli ultimi mesi Google ha riempito i Pixel di AI, funzioni smart, scorciatoie nuove e strumenti da presentazione, però intanto toglie pezzi piccoli che nel quotidiano facevano comodo sul serio. La schermata multitasking rientra proprio in questo discorso: non era una funzione appariscente. Non era qualcosa da mettere in uno spot. Però era furba, veloce e ben integrata nel sistema.

Tagliarla in questo modo dà la sensazione di un software che guadagna complessità da una parte e perde praticità dall’altra. E non è proprio il massimo per telefoni che hanno sempre fatto della comodità d’uso uno dei loro punti forti.

Il multitasking resta, ma peggio di prima

Sia chiaro: la schermata delle app recenti non è diventata inutile. Il multitasking Pixel continua a fare il suo lavoro base e alcune opzioni restano disponibili. Il problema è il confronto con quello che offriva fino a poco fa.

Quando una funzione non evolve ma si restringe, l’utente se ne accorge subito, soprattutto se quella funzione veniva usata spesso. Ed è esattamente ciò che succede qui.

Nel quotidiano, queste scorciatoie evitavano perdite di tempo. Non facevano clamore, ma miglioravano davvero l’esperienza. Adesso quel piccolo vantaggio si riduce e il sistema diventa meno brillante proprio in una delle sue finezze più apprezzate.

Google complica una cosa che era già fatta bene

La sensazione finale è questa: Google ha complicato una parte del software che non aveva bisogno di essere toccata in questo modo. E quando succede, il peggioramento si sente più di tante novità aggiunte altrove.

I Pixel restano telefoni forti sul lato software, ma aggiornamenti come questo ricordano anche un limite del modo in cui Google lavora sulle interfacce. A volte introduce cose nuove, sì; altre volte toglie strumenti utili senza offrire una vera alternativa migliore.

Qui non parliamo di una rivoluzione mancata, parliamo di una comodità concreta finita nel posto sbagliato: tra quelle piccole funzioni che spariscono e che l’utente rimpiange già dopo poche ore.

Lascia un commento