Google Gemini Galaxy S26: nuove funzioni multi‑step e Protezione Antifrode
Google e Samsung uniti ancora una volta all’Unpacked
Per il terzo anno consecutivo, Google ha calcato il palco dell’evento Galaxy Unpacked di Samsung.
Questa volta, l’attenzione si è concentrata sui nuovi Galaxy S26, presentati come “un Android più intelligente”.
Le novità principali riguardano due fronti.
Prima di tutto, un’evoluzione di Gemini che lo trasforma in un vero assistente “agenziale”.
In secondo luogo, l’arrivo della Protezione Antifrode di Google Telefono, ora integrata nativamente su Samsung.
Queste funzioni, già anticipate da alcuni indizi nell’app Google, rendono i nuovi flagship coreani ancora più competitivi nel campo dell’AI.
Vediamo nel dettaglio cosa significano per gli utenti quotidiani.
Gemini diventa agente: attività multi‑step in background
L’anno scorso, con i Galaxy S25, Google aveva anticipato le potenzialità di Project Astra in Gemini Live.
Ora, un anno dopo, l’assistente compie un passo concreto verso l’autonomia operativa.
La nuova funzione beta nell’app Gemini permette di delegare compiti complessi che richiedono più passaggi.
Per attivarla basta una pressione prolungata sul tasto di accensione/spegnimento.
Una volta partita la richiesta, Gemini lavora in background all’interno di una finestra sicura e privata.
Nel frattempo, l’utente continua normalmente a usare lo smartphone: legge email, invia messaggi o naviga.
L’assistente tiene aggiornati sui progressi tramite notifiche discrete.
Tra gli esempi pratici annunciati, “Prenota un passaggio verso casa” o “Riordina il mio ultimo pasto”.
Queste operazioni prevedono interazioni con app esterne e conferme intermedie.
Il motore dietro questa capacità sono i modelli Gemini 3, svelati lo scorso novembre.
Per il momento, la funzione resta limitata a categorie come cibo, generi alimentari e car sharing.
Google prevede di espandere il supporto in base ai feedback raccolti.
Protezione Antifrode su Galaxy S26: addio chiamate truffa
Parallelamente all’evoluzione di Gemini, Samsung integra una funzione di sicurezza già nota sui Pixel.
Si tratta della Protezione Antifrode di Google Telefono, ora disponibile sui nuovi Galaxy S26.
La differenza chiave è l’integrazione nativa nell’app Telefono di Samsung.
Non serve più installare software aggiuntivi o configurazioni manuali.
Durante una chiamata sospetta, l’utente riceve un avviso audio e un feedback aptico immediato.
L’analisi avviene on‑device, senza trasmettere dati sensibili a server esterni.
L’algoritmo confronta l’audio della conversazione con schemi noti dei truffatori.
Inoltre, la funzione si disattiva automaticamente durante chiamate con contatti salvati in rubrica.
Questa espansione, annunciata da settimane, rafforza la sicurezza di Android contro le minacce telefoniche più comuni.
Google ha dedicato un post dedicato sul blog della sicurezza all’argomento.
Il testo descrive anche misure correlate nell’app Google Messaggi.
L’obiettivo è creare un ecosistema protetto contro le truffe digitali.
Disponibilità e dispositivi supportati
Entrambe le funzioni debuttano inizialmente negli Stati Uniti e in Corea del Sud.
Per ora, l’accesso è riservato agli utenti maggiorenni.
Sul fronte hardware, i primi beneficiari sono:
- Samsung Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra
- Google Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Pro Fold (esclusi i modelli base “a”)
Per Gemini multi‑step, il supporto parte da app selezionate in categorie specifiche.
Google pianifica un’espansione graduale delle lingue e delle regioni.
Riflessione: l’AI che “fa cose” invece di solo “parlare”
Queste annunci rappresentano un punto di svolta per l’assistenza digitale su Android.
Gemini passa da assistente conversazionale a vero e proprio “agente operativo”.
La capacità di gestire task multi‑step in background libera l’utente da sequenze ripetitive.
Quindi, non si tratta più di “chiedere” all’AI, ma di “delegare” compiti reali.
Anche la Protezione Antifrode normalizza una sicurezza che prima era esclusiva dei Pixel.
L’integrazione nativa su Samsung mostra quanto la partnership Google‑Samsung sia matura.
Resta da vedere quanto rapidamente queste funzioni arriveranno in Italia.
Nel frattempo, l’Unpacked conferma: Android punta a un’AI proattiva e concreta, non solo spettacolare.