Honor X6d: 5G economico con Dimensity 6300
Il nuovo Honor X6d arriva in silenzio, senza eventi e senza fuochi d’artificio: un lancio quasi “da scaffale” pensato per chi guarda prima di tutto al prezzo. Il debutto parte dagli Emirati Arabi Uniti; l’idea è chiara, cioè portare un 5G accessibile con una scheda tecnica semplice ma centrata.
Honor X6d: cosa offre davvero

La base è un display LCD da 6,75 pollici con risoluzione HD+ (720+), tradotto: pannello grande, utile per social, video e navigazione; allo stesso tempo, la definizione resta quella tipica degli entry-level, quindi non aspettatevi la nitidezza di un medio gamma.
Sotto la scocca c’è il MediaTek Dimensity 6300 (processo a 6 nm), un SoC pensato per portare il 5G su fasce più economiche. In abbinata troviamo 4 GB di RAM e 256 GB di memoria. Non è un mix potentissimo, però può avere senso per un utilizzo quotidiano fatto di chat, app, streaming e un po’ di multitasking leggero.
Honor X6d: fotocamere e uso quotidiano

Sul retro spicca una fotocamera principale da 50 MP, con registrazione video fino a 1080p a 30 fps e davanti c’è una camera da 5 MP, pensata per selfie essenziali e videochiamate senza troppe pretese. In pratica: scatti ok, soprattutto con buona luce; la sera, invece, i limiti di categoria possono uscire in fretta.
Honor X6d: batteria, software e dettagli pratici
Uno dei punti forti è la batteria da 5.260 mAh: un taglio che, su questa fascia, punta a farvi arrivare a sera senza ansie, e spesso anche oltre. Sul software troviamo Android 15 con MagicOS già preinstallata, quindi niente attese per partire.
Sul fronte connettività si parla di 5G e, in generale, delle classiche dotazioni di base (Wi-Fi, Bluetooth e compagnia), inoltre, il telefono risulta configurato dual SIM: è un dettaglio che, in questa categoria, può fare la differenza per chi separa lavoro e privato.
Prezzo e disponibilità
Honor X6d viene proposto a 509 AED negli Emirati, una cifra che lo colloca nella fascia ultra accessibile (116€). I colori annunciati sono Midnight Black e Ocean Cyan. Per altri mercati, invece, al momento non ci sono conferme ufficiali: quindi conviene considerarlo, per ora, come un modello “regionale” e vedere se verrà esteso altrove.