Asus esce dal mercato smartphone: arriva la conferma
Asus esce dal mercato smartphone e, questa volta, non è solo un rumor. La conferma arriva direttamente da Jonney Shih, presidente di Asus, durante un evento al Taipei Nangang Exhibition Center. Il messaggio è chiaro: non sono previsti nuovi smartphone.
Per chi segue da vicino il brand, è una svolta netta. Negli ultimi anni, la strategia era già cambiata. Ora, però, la scelta diventa definitiva e pubblica.
Su cosa punterà Asus da ora in poi
La direzione indicata guarda oltre i telefoni. Asus sposterà risorse e ricerca su due pilastri.
Il primo è il mondo dei PC commerciali. Quindi prodotti e soluzioni pensate per aziende e ambienti professionali.
Il secondo è la cosiddetta physical AI. Qui rientrano ambiti come robotica e smart glasses. In pratica, l’idea è investire su hardware “fisico” con funzioni intelligenti, invece di continuare a inseguire un mercato smartphone sempre più duro.
Asus esce dal mercato smartphone: cosa succede a chi ha già uno smartphone
Questa è la domanda più importante per molti utenti. Asus esce dal mercato smartphone, ma non abbandona chi ha già acquistato.
Il brand continuerà a offrire:
- manutenzione
- aggiornamenti software
- servizi di garanzia
Quindi, almeno sul piano dell’assistenza, non c’è uno stacco immediato. Inoltre questo evita un effetto “fine supporto” improvviso, che sarebbe il problema più serio per chi usa ancora Zenfone o ROG Phone.
I numeri 2025 e il peso del business AI server
Durante gli interventi, è stato condiviso anche un dato economico. Asus ha raggiunto nel 2025 ricavi pari a TWD 738,91 miliardi, cioè 23,4 miliardi di dollari. Si parla di un +26% rispetto al 2024.
C’è poi un dettaglio che spiega bene le priorità. Il business AI server avrebbe registrato una crescita del 100%, quindi un raddoppio, e avrebbe anche superato il target interno. Questo, di conseguenza, rende più comprensibile la scelta di spostare investimenti su aree dove la crescita è più forte.
Perché l’uscita dal mercato smartphone era nell’aria
Negli ultimi anni, la linea era già cambiata. Zenfone si è ridotta. Inoltre le uscite di ROG Phone sono diventate più rare.
Nel 2025 sono arrivati solo due modelli: ROG Phone 9 FE e Zenfone 12 Ultra. E, sempre secondo quanto riportato, non è un segreto che le vendite non siano state particolarmente brillanti.
In questo quadro, Asus esce dal mercato smartphone come conseguenza logica. Il brand taglia un’area meno redditizia e concentra energie su PC e prodotti AI “fisici”.
Asus esce dal mercato smartphone: cosa significa per il mercato
L’uscita di Asus riduce ancora di più la varietà nel mondo Android. Soprattutto per chi cercava telefoni “diversi”, con scelte tecniche specifiche e un’identità forte.
Allo stesso tempo, per Asus è una semplificazione strategica. Meno dispersione, più focus. Inoltre, con i numeri dell’AI server in crescita, la direzione sembra coerente.
In sintesi, Asus esce dal mercato smartphone ma prova a farlo in modo ordinato. Niente nuovi telefoni, però supporto attivo per quelli già in circolazione. E, soprattutto, un cambio di rotta verso PC e physical AI.