DND Sync Android: silenzioso ovunque

Android DND Sync: la funzione che mancava

Google sta lavorando a una soluzione più e pratica semplice per chi usa due o più dispositivi Android e deve attivare Non disturbare : Android DND Sync, cioè la sincronizzazione dello stato Non disturbare tra tutti i dispositivi collegati allo stesso account.

Dove arriva DND Sync

La funzione, a quanto emerge dai segnali già presenti nel sistema, non dovrebbe comparire nelle classiche impostazioni di suoni e notifiche. Invece, dovrebbe vivere dentro Cross-device services, cioè l’area che Google sta usando per far cooperare meglio smartphone, tablet e altri device.

DND Sync Android: silenzioso ovunque
DND Sync Android: silenzioso ovunque

In questa sezione, oggi, ci sono già funzioni come la possibilità di “spostare” una videochiamata da un dispositivo all’altro e la condivisione della connessione in modo rapido tra device vicini. Con Android DND Sync, l’idea è avere un interruttore unico: attivi Non disturbare su un device e lo ritrovi attivo anche sugli altri, senza passaggi extra.

Come dovrebbe funzionare nella pratica

Il meccanismo sembra pensato per essere molto diretto. Una volta abilitata l’opzione, il sistema replica lo stato di Non disturbare tra i dispositivi associati, quindi non devi ricordarti di fare doppio tap su ogni schermo.

È un cambiamento che impatta davvero l’uso quotidiano. Per esempio, la sera metti in silenzio il telefono e allo stesso tempo “chiudi” anche tablet e secondo smartphone. Oppure, al lavoro, eviti che un device secondario interrompa una call mentre il principale è già in modalità silenziosa.

Non solo DND Sync: arrivano anche Clipboard e handoff

Nello stesso “contenitore” di Cross-device services spuntano anche riferimenti ad altre due funzioni che Google sta preparando: una Universal Clipboard per copiare e incollare tra dispositivi, e un sistema di task handoff per riprendere attività da un device all’altro.

In altre parole, Google sta costruendo un pacchetto più coerente di continuità tra dispositivi. Inoltre, questo avvicina Android a ciò che su altri ecosistemi esiste da anni, soprattutto lato gestione delle modalità di silenzio e continuità tra device.

Quando potrebbe arrivare

Qui serve cautela. Questi indizi arrivano da stringhe e codice in Google Play Services (versione indicata come 26.02.31), quindi si parla di funzioni in lavorazione. Per questo, potrebbero arrivare in un aggiornamento futuro oppure cambiare strada prima del rilascio pubblico.

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