Ghibli e Bandai chiedono stop all’uso IP in Sora 2
Le principali aziende dell’intrattenimento giapponese, tra cui Studio Ghibli, Bandai Namco e Square Enix, hanno chiesto a OpenAI di interrompere l’uso dei loro contenuti per addestrare il modello video Sora 2.
La richiesta di interruzione arriva tramite la Content Overseas Distribution Association (CODA), che rappresenta oltre 30 studi e case di produzione nipponiche.
Secondo l’associazione, Sora 2 avrebbe generato clip che imitano lo stile visivo e narrativo di anime e videogiochi giapponesi, senza autorizzazione.
Per questo motivo, CODA chiede che la piattaforma sospenda ogni forma di utilizzo delle IP dei propri membri, a tutela del diritto d’autore.
Proprietà intellettuale e IA: una questione globale
Il dibattito su Sora 2 IP è parte di un tema più ampio che riguarda i contenuti usati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.
Le aziende chiedono un sistema opt-in, dove l’uso dei dati avviene solo previo consenso esplicito dei titolari dei diritti.
L’attuale meccanismo di esclusione automatica (opt-out) non è considerato sufficiente per proteggere opere creative.
Questo caso evidenzia l’urgenza di stabilire regole chiare per l’uso di materiali protetti, in particolare nel campo dell’animazione e dei videogiochi, dove lo stile visivo rappresenta un’identità culturale.
Sora 2 IP e le conseguenze per OpenAI
Se OpenAI dovesse accettare le richieste di CODA, i modelli generativi futuri potrebbero dover rinunciare a un’enorme quantità di contenuti visivi.
Ciò renderebbe più complesso sviluppare sistemi capaci di comprendere e riprodurre lo stile giapponese, oggi tra i più apprezzati al mondo.
Una maggiore trasparenza potrebbe però anche migliorare la fiducia tra le aziende creative e il settore AI.
La vicenda di Sora 2 IP segna quindi un momento decisivo per il futuro dell’intelligenza artificiale: un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della creatività.
Il dialogo tra industria e tecnologia diventa ora indispensabile per costruire un’IA più etica, sostenibile e culturalmente responsabile.