Vendite di EV ad ottobre: un calo senza precedenti
Le vendite di EV ad ottobre negli Stati Uniti hanno subito un brusco stop. La fine del credito federale da 7.500 dollari ha provocato un improvviso rallentamento nella domanda di veicoli elettrici.
Molti acquirenti avevano anticipato l’acquisto a settembre per sfruttare il bonus. Concluso l’incentivo, le immatricolazioni si sono ridotte drasticamente già nella prima settimana del mese.
I dati preliminari mostrano numeri impressionanti: Hyundai Ioniq 5 segna un -63 %, Kia EV6 un -71 %, mentre la Honda Prologue crolla dell’81 %. Anche modelli più affermati, come Ford Mustang Mach-E e F-150 Lightning, perdono rispettivamente il 12 % e il 17 %.
Perché il mercato elettrico rallenta
Il crollo delle vendite di EV ad ottobre non è dovuto a un calo d’interesse verso la mobilità elettrica. Al contrario, riflette la forte dipendenza del settore dagli incentivi statali. Senza il credito fiscale, molti clienti hanno rinviato l’acquisto in attesa di nuovi sconti o campagne dedicate.
Inoltre, il rialzo dei tassi d’interesse negli Stati Uniti ha reso più costosi i finanziamenti. Questo ha inciso soprattutto sui veicoli premium, dove la rata mensile è un fattore determinante.
Allo stesso tempo, alcune case automobilistiche hanno ridotto le scorte e sospeso le promozioni legate al bonus. Tutti elementi che, combinati, hanno reso il mercato meno dinamico.
Vendite di EV ad ottobre : i marchi più colpiti e quelli che resistono
Tra i brand più penalizzati dalle vendite dei veicoli elettrici, emergono i gruppi asiatici. Hyundai, Kia e Honda hanno registrato le flessioni più forti, poiché dipendevano maggiormente dal credito federale.
Tuttavia, non mancano segnali positivi. Tesla, pur senza incentivi, ha mantenuto un ritmo costante grazie alle strategie di sconti diretti. Anche Rivian e Lucid hanno contenuto le perdite, segno di una clientela più fidelizzata e disposta a investire anche senza benefici fiscali.
Le conseguenze sul futuro dell’elettrico
Il crollo delle vendite rappresenta un campanello d’allarme per l’intero settore. Dimostra quanto la crescita dell’elettrico resti fragile senza supporto politico.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale capire se il governo statunitense introdurrà nuovi incentivi o se le aziende adotteranno strategie alternative, come riduzioni di prezzo e piani di leasing agevolati.
Per l’Europa – e in particolare per l’Italia – la lezione è chiara: togliere gli incentivi troppo presto può compromettere anni di progressi nel mercato dei veicoli elettrici.