Soundcore Sleep A30, gli auricolari per “dormire tra due guanciali”

Nel corso di IFA 2025 Soundcore, marchio appartenente ad Anker innovations, ha presentato un dispositivo che aveva destato la mia curiosità: gli auricolari Sleep A30.

La particolarità dei Soundcore A30, evoluzione degli A20, è quella di essere dedicati al benessere notturno e al riposo più in generale, tramite una serie di caratteristiche che ne fanno un prodotto interessante, con un target ben definito. In questo caso parliamo difatti di funzionalità come audio rilassante (scaricabile anche in locale), onde sonore che favoriscono la fase di addormentamento, soppressione del russamento e cancellazione attiva dei rumori di sottofondo (ANC – Active Noise Cancelling).

Unboxing e Specifiche tecniche

All’interno della confezione di vendita trovano posto oltre alla custodia di ricarica con annessi auricolari, una ottima dotazione di ricambi data da due paia di Ear Wings in silicone e ben 3 paia di ear tips, sempre in silicone + altre 3 paia in memory foam, tutte di varie taglie. Quelle in silicone offrono un miglior comfort, le altre in memory foam un isolamento dall’ambiente esterno più efficace.

Infine il cavo USB-A – USB-C per la ricarica.

Ecco ora qualche dato: 

Funzione Specifiche Soundcore A30
Ingresso 5V  0,6A
Uscita 5V  0,088A (0,044A per porta)
Capacità della batteria 800mAh/38mAh
Tempo di ricarica (auricolari) 1,5H
Durata batteria (auricolari/custodia) 9/45H
Risposta in frequenza 20~20000Hz
Impedenza 13,5 ohm
Classe di impermeabilità (auricolari) IPX4
Versione Bluetooth Soundcore Sleep A30 supporta Bluetooth 5.4.Tuttavia, a causa delle limitazioni del dispositivo, potrebbe essere visualizzato come Bluetooth 5.3.
Portata Bluetooth 10m
Peso custodia Circa 60 grammi
Peso auricolari (coppia) con Ear Wings Circa 5 grammi
Diametro custodia Circa 6 cm
Spessore custodia Circa 2.5 cm

Primo contatto

L’impatto estetico è molto positivo. La custodia ha una finitura bianco opaco, con effetto quasi vellutato al tatto. Superiormente c’è il logo argentato Soundcore e un piccolo segno anteriore che indica il lato su cui esercitare la pressione per aprire il coperchio, utile quando si è al buio. Anteriormente ci sono i 3 LED di stato mentre posteriormente trovano spazio l’ingresso USB type-C, il pulsante per l’abbinamento bluetooth e un microfono per rilevare i fenomeni di russamento.

Per aprire occorre esercitare una minima pressione sul coperchio in modo che scivoli indietro. Gli alloggiamenti degli auricolari riprendono le linee sinuose esterne e includono i pin di ricarica con magnete e due Led, uno a destra e l’altro a sinistra, che lampeggiano per indicare la presenza degli auricolari e in più illuminano a breve distanza, dando la possibilità di riporre le unità all’interno della custodia anche con poca luce, senza troppi problemi.  

E gli auricolari? Colore e logo richiamano la custodia e li trovo piuttosto eleganti. Sono leggeri con la parte esterna (quella deputata ai controlli touch per intenderci) piatta, adatta al coricamento notturno su di un fianco. Al momento dell’acquisto troviamo già preinstallate delle Ear Wings di taglia media.

Esperienza d’uso

Per prima cosa ho scaricato l’applicazione Soundcore (disponibile per iOS e Android) tramite la quale si effettua l’abbinamento con lo smartphone, nel mio caso un iPhone 16 Pro. A questo riguardo devo segnalare di aver avuto qualche piccolo problema nella procedura di rilevamento dispositivo e relativa connessione. Non ho potuto effettuare il rilevamento automatico, ma ho dovuto scegliere quello manuale. Anche con il successivo aggiornamento firmware (che è sempre guidato) della custodia di ricarica, ho sperimentato qualche difficoltà e solo dopo una manciata di tentativi sono riuscito nel mio intento. Nessun problema invece con l’aggiornamento firmware degli auricolari.

L’applicazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione degli A30. C’è un menu di ingresso che mostra subito lo stato della connessione e le percentuali di carica residua del case e degli auricolari.

Pagina iniziale dell’applicazione Soundcore

Possiamo visualizzare il rapporto giornaliero sul sonno, molto utile e di facile comprensione. Abbiamo le ore di sonno totale, il tempo a letto, il numero dei risvegli, la percentuale di efficienza del sonno e la latenza di inizio sonno. Quest’ultima però non è rilevata se si utilizza la modalità “Tracciamento automatico” (i sensori integrati rilevano automaticamente quando ci si addormenta), cosa che ho fatto quasi sempre.

Report della notte appena trascorsa

Inoltre ci vengono presentati i dettagli relativi alla durata delle varie fasi del sonno, con annesse informazioni testuali a cui accedere tramite un tap, i movimenti corporei stimati e il numero dei russamenti con inclusi durata, ora di rilevamento e decibel medi.

Basandomi su ciò che è accaduto nella realtà, direi che i vari dati si avvicinano molto a quello che è accaduto nel corso delle notti, ma ci sono ovviamente delle imprecisioni da considerare, frutto soprattutto delle situazioni “borderline” che si verificano durante il riposo.

Sempre attraverso la pagina iniziale, utilizzando le icone in basso, si accede ad altri sotto-menu tra cui va assolutamente menzionato “Soundspace” che ci offre una serie di suoni, musiche (quasi sempre azzeccate, a gusto personale) ed effetti, adatti a conciliare sia il sonno che la concentrazione. Geniale e divertente la presenza del menu “Crealo da te”, che mette a disposizione ben 62 “rumori bianchi” da miscelare fino a un massimo di 3 alla volta, con la possibilità di salvare l’output ottenuto nella sezione “Il mio rumore bianco”.

Accedendo al successivo menu vediamo ulteriori opzioni, oltre ad alcune già viste in precedenza, tra cui l’ANC (Active Noise Cancelling), il mascheramento dei russamenti, il rumore bianco, ma soprattutto la “modalità di ascolto”. Tramite quest’ultima scegliamo se connetterci allo smartphone per riprodurre il suono (modalità Bluetooth) oppure se scaricare l’audio, o meglio un solo rumore bianco alla volta, direttamente all’interno degli auricolari, disabilitando in tal modo il Bluetooth e risparmiando non solo la batteria del telefono, ma anche evitando di ricevere notifiche (modalità Locale).

Menu interno

Torniamo un attimo sull’ANC. Il suo scopo è quello di ridurre i suoni di sottofondo a bassa frequenza, come gli elettrodomestici o il traffico, e con gli A30 può anche essere gestita automaticamente tramite l’impostazione “Azione Audio al Rilevamento del Sonno”. Tuttavia non ci si deve attendere una soppressione decisa, bensì uno smorzamento leggero del rumore da utilizzare in combinazione con musiche od effetti della app, portando a un impatto sull’autonomia della batteria.

Il “Mascheramento dei russamenti” invece è finalizzato a far riposare meglio chi dorme accanto a noi. Il microfono del case cattura il nostro ronfare e viene inviato un segnale agli auricolari (indossati dall’altra persona) in modo che ciò che viene riprodotto, vari sia di volume che di frequenza.

Ma possiamo anche ricevere chiamate e conversare con il nostro interlocutore? Sì, anche se la funzione “Chiama” è spenta di default e per poterla attivare occorre accedere a “Toni di notifica e chiamate”.

In generale forse l’interfaccia utente, per quanto piacevole, ha destato in me qualche attimo di confusione durante la ricerca del menu desiderato.

I controlli touch sono precisi e ci consentono di gestire un pò tutto: cambio modalità, volume, ANC attiva o no, telefonate ecc… Basta scegliere cosa vogliamo abilitare con due o tre tocchi. Certamente non ho utilizzato il touch durante la notte, ma durante il giorno si rivela molto utile.

Indossare gli auricolari è semplice e anche coricandosi su un fianco la pressione esercitata sull’orecchio è assolutamente accettabile, ma è pur sempre un giudizio altamente soggettivo. Al risveglio ho avvertito un minimo fastidio, a livello della parte cartilaginea esterna, che comparata alla sensazione provata con auricolari “standard” è comunque di gran lunga inferiore. A maggior ragione, durante il giorno, la loro comodità risalta e la tenuta con le Ear Wings è ottima in generale.

In modalità Bluetooth si possono usare come qualsiasi altro dispositivo di riproduzione audio, anche se non sono disegnati per ascoltare musica, tanto per fare un esempio. Io ad ogni modo ho fruito di YouTube, TikTok ecc… senza problemi. Spesso ho sfruttato la funzione “Audio delle onde cerebrali”. Mi ha conciliato il sonno che al cambio di stagione fa molta fatica ad essere costante, almeno per ciò che mi riguarda.  

La durata della batteria si è rivelata conforme a ciò che è riportato nella scheda tecnica, quindi bene anche da questo punto di vista.

Conclusioni

Le Soundcore Sleep A30 sono un prodotto di livello, sia dal punto di vista della comodità, che delle tecnologie utilizzate. A mio avviso sono esteticamente accattivanti, in particolare grazie alla custodia, oltre che comode da portare in giro. Nel corso dei giorni di prova sono arrivati due aggiornamenti firmware che, tra le altre funzionalità, hanno migliorato sulla carta anche l’ANC. Personalmente non ho riscontrato grandi differenze.

Ho trovato questi auricolari molto utili in alcune delle notti nelle quali avrei altrimenti rischiato di passare qualche ora in bianco, ma non possono fare miracoli. 

Come detto ci sono altri aspetti per lo più marginali da migliorare, ma il giudizio complessivo è assolutamente positivo. Certamente il prezzo attuale su Amazon di 249 euro, diminuisce sensibilmente “l’appetibilità” dell’acquisto. Meglio quindi attendere che la cifra scenda, in modo da aumentare il rapporto qualità/prezzo.

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