Exynos 2600 ufficiale: il primo chip a 2 nm con CPU a 10 core
Exynos 2600 ufficiale: Samsung svela il primo chip a 2 nm con CPU a 10 core
Samsung ha annunciato ufficialmente Exynos 2600 durante la conference call sui risultati del secondo trimestre del 2025. Il nuovo chipset di punta sarà il primo prodotto con processo GAA (Gate-All-Around) a 2 nm da Samsung Foundry, ponendosi davanti a Apple, MediaTek e Qualcomm sul piano della miniaturizzazione.
Il passaggio ai 2 nm GAA non riguarda solo le dimensioni. Samsung punta su efficienza energetica, gestione termica avanzata e soprattutto prestazioni AI. Secondo i primi dettagli condivisi, Exynos 2600 rappresenta un balzo generazionale su tutti i fronti. Un messaggio forte a tutto il settore.
Architettura 1+3+6 e GPU Xclipse 960 per prestazioni estreme
Uno dei punti più rilevanti riguarda la struttura a 10 core: Exynos 2600 adotta una configurazione 1+3+6. Al vertice troviamo un core principale con clock a 3,55 GHz, supportato da tre core ad alte prestazioni a 2,96 GHz e sei core per l’efficienza a 2,46 GHz.
Lato grafico, entra in scena la GPU Xclipse 960, evoluzione della famiglia Xclipse basata su architettura AMD RDNA. Secondo le prime stime interne, la nuova GPU supera del 15% le prestazioni della Adreno 830 integrata nello Snapdragon 8 Elite, ponendo Exynos 2600 tra i chipset più competitivi per gaming mobile.
Un elemento chiave sarà anche l’integrazione di una NPU potenziata, dedicata a migliorare tutte le funzionalità basate su intelligenza artificiale. Dalle foto migliorate, alla gestione smart della batteria, fino ai comandi vocali, tutto sarà elaborato a bordo dispositivo.
Samsung punta sulla dissipazione con Heat Path Block
Per gestire l’aumento di prestazioni e contenere la temperatura, Samsung introduce una nuova soluzione chiamata Heat Path Block (HPB). Si tratta di una struttura che integra un dissipatore in micro-rame direttamente sopra CPU e memoria, all’interno del package-on-package.
Questa tecnologia promette di migliorare la stabilità termica, prevenendo i cali di performance dovuti al throttling. In uno scenario in cui i processori diventano sempre più potenti ma anche più sensibili al calore, HPB potrebbe fare davvero la differenza.
Un’altra novità è che il chip sarà ottimizzato per supportare anche le funzioni AI generative in tempo reale, in linea con la nuova filosofia dei Galaxy AI, già vista su Galaxy S24 e Z Fold 7.
Il futuro inizia con Galaxy S26 (e non solo)
Exynos 2600 ufficiale significa anche Galaxy S26 all’orizzonte. Samsung ha confermato che il chip sarà integrato nei modelli Galaxy S26 Pro e Galaxy S26 Edge, attesi nei primi mesi del 2026. Il modello Ultra, invece, dovrebbe continuare a utilizzare il Snapdragon 8 Elite 2, seguendo una strategia dual-chip già vista nei modelli precedenti.
Ma le ambizioni di Samsung non si fermano agli smartphone. Durante la call è emerso anche un accordo con Tesla da 16,5 miliardi di dollari per l’adozione del nodo a 2 nm su progetti futuri. Un chiaro segnale di come l’azienda voglia espandere il proprio know-how anche nel settore automotive e oltre.
Il mix di tecnologia GAA, potenza AI, ottimizzazione termica e strategia multi-device mostra come Samsung stia lavorando a una piattaforma scalabile e pronta per i prossimi anni.
Un salto tecnologico decisivo (e non solo per Samsung)
Con Exynos 2600 ufficiale, Samsung non annuncia solo un nuovo chip, ma inaugura una nuova era della microelettronica. La combinazione tra processo a 2 nm, architettura CPU ottimizzata, grafica spinta e intelligenza artificiale onboard cambia le carte in tavola.
Se le promesse saranno mantenute, potremmo assistere al ritorno in grande stile della serie Exynos, dopo anni di dominio Qualcomm nei flagship. In attesa del debutto su Galaxy S26, le carte sono sul tavolo. E Samsung, per una volta, sembra averle tutte in mano.