La qualità del 5G in Italia è tra le peggiori in Europa
MedUX, azienda leader a livello internazionale nel benchmarking delle reti mobili e fisse, ha pubblicato il nuovo report “Status of 5G Quality and Experience in Europe”. I risultati non sono incoraggianti per l’Italia, che si posiziona agli ultimi posti per 6 indicatori su 7 analizzati. Il nostro Paese si conferma fanalino di coda per qualità dell’esperienza 5G percepita dagli utenti.
Un’indagine reale sull’esperienza utente
La metodologia del report è basata su crowdsourcing e sfrutta un SDK integrato in app mobili reali. I dati provengono da oltre 50 milioni di dispositivi attivi in tempo reale in più di 100 Paesi. Questo consente a MedUX di misurare la qualità percepita (QoE) del 5G in scenari concreti, considerando ambienti indoor, outdoor e utenti in movimento.
Per ogni nazione, vengono calcolati KPI con affidabilità del 95% e margine di errore massimo di ±5%, garantendo validità statistica delle conclusioni.
L’Italia non tiene il passo
Nonostante la copertura 5G sia cresciuta in termini di aree coperte, l’esperienza reale degli utenti italiani resta deludente:
- Download e upload: tra le peggiori 5 dell’Unione
- Latenza per il gaming: superiore ai 59 ms, ben oltre la soglia ottimale
- Tasso di buffering nei video 4K: solo il 29% dei video si carica senza interruzioni
- Social media: tempi di caricamento medi di 2,4 secondi, il peggiore in Europa
- Disponibilità 5G: solo il 41% del tempo, rispetto al 48% medio europeo
La situazione peggiora quando si guarda alla qualità in ambienti d’uso critici, come lo streaming, i giochi online e la navigazione sui social, dove la rete mostra instabilità e latenze che penalizzano l’esperienza.
I Paesi europei più avanti
Mentre l’Italia arranca, Paesi Bassi, Danimarca e Svizzera si confermano al vertice:
- Percentuali di utilizzo 5G superiori al 70%
- Download e upload più rapidi e costanti
- Bassa latenza e streaming video fluido nella maggior parte dei casi
In questi Paesi, la rete 5G si avvicina al suo potenziale reale, abilitando anche servizi avanzati come cloud gaming, realtà aumentata e applicazioni industriali.
Cosa frena l’esperienza 5G in Italia
Secondo MedUX, il divario tra copertura dichiarata e disponibilità effettiva è ancora elevato. Servono:
- Migliore densificazione della rete con più antenne e celle
- Ottimizzazione della banda media (3,4-3,7 GHz) per maggiore capacità
- Sviluppo del 5G Stand-Alone, ancora limitato
- Coordinamento tra operatori e autorità, per velocizzare investimenti e permessi
Senza un piano concreto, l’Italia rischia di restare indietro rispetto agli obiettivi UE di copertura Gigabit entro il 2030.
Un futuro più inclusivo grazie a una rete migliore
Il report sottolinea la necessità di trasformare la connettività 5G da promessa teorica a valore concreto per cittadini e imprese. Le prestazioni reali devono migliorare, anche per abilitare AI, IoT, sanità digitale e mobilità connessa.
Le dichiarazioni di Rafael González, SVP EMEA di MedUX, e Luis Molina, CEO, sottolineano l’impegno a supportare gli operatori nel miglioramento continuo della rete, rendendo più accessibile la connettività e soddisfacendo le aspettative dei consumatori.
Dove trovare i dati completi
Il report completo, con analisi dettagliata per oltre venti Paesi europei, è disponibile su www.medux.com, insieme alla spiegazione completa della metodologia usata.