Apple fa ricorso contro la maxi-multa UE

Apple fa ricorso contro la maxi-multa UE

Apple multa App Store: ricorso contro la Commissione Europea

Apple ha ufficialmente presentato ricorso contro la multa da 500 milioni di euro inflitta dalla Commissione Europea ad aprile 2025. La sanzione riguarda il divieto per gli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso opzioni d’acquisto esterne all’App Store.

In una dichiarazione a MacRumors, Apple ha definito la multa “senza precedenti” e ha affermato che la decisione “va ben oltre quanto previsto dalla legge”. Cupertino accusa l’UE di interferire nella gestione del proprio store e di imporre condizioni confuse per gli sviluppatori.

La decisione UE: link esterni obbligatori per gli sviluppatori

Secondo il regolamento UE, gli sviluppatori devono poter informare gli utenti di offerte esterne, consentendo anche link diretti a piattaforme esterne per effettuare acquisti, senza passare dal sistema in-app di Apple.

La Commissione ha stabilito che vietare questo comportamento limita la concorrenza, motivo per cui ha inflitto la multa e imposto una modifica delle regole sull’App Store.

Apple cambia le regole e introduce nuovi livelli tariffari

Apple ha applicato i cambiamenti a fine giugno, in tempo per evitare ulteriori penalità durante il processo di appello. Ora, gli sviluppatori che operano nell’UE possono inserire link esterni all’interno delle loro app, anche per pagamenti fuori dal circuito Apple.

Inoltre, Apple ha rivisto la struttura delle commissioni nell’Unione Europea:

  • Dal 1° gennaio 2026, tutti gli sviluppatori UE pagheranno:
    • una Core Technology Commission
    • una tariffa iniziale di acquisizione
    • una Store Services Fee, variabile in base ai servizi scelti

Il massimo applicabile sarà del 20%, in calo rispetto al precedente 30%.

Tier obbligatori e facoltativi: Apple segue la direttiva UE

Apple ha creato un sistema a due livelli:

  • Tier 1 (obbligatorio): include solo i servizi base
  • Tier 2 (facoltativo): offre aggiornamenti automatici, recensioni, suggerimenti di ricerca, funzionalità dell’App Store e strumenti analitici

Apple afferma di aver strutturato il sistema su richiesta diretta della Commissione Europea, che ha chiesto di offrire meno servizi in cambio di commissioni inferiori.

Apple accusa la Commissione: “Ci dicono come gestire la nostra attività”

Cupertino contesta l’estensione del concetto di steering da parte della Commissione, affermando che la normativa UE non richiede quanto imposto. Apple sostiene che Bruxelles stia alterando i fondamenti della sua piattaforma e costringendola a modificare l’esperienza per utenti e sviluppatori.

La disputa ora passa alla Corte. Nel frattempo, Apple ha già implementato tutte le modifiche per evitare sanzioni giornaliere.

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