Samsung Galaxy G Fold: in arrivo il primo smartphone tri-fold, ma solo per pochi
Galaxy G Fold: Samsung pronta a entrare nel mercato dei tri-fold
Il primo smartphone tri-fold di Samsung è ormai quasi realtà. Dopo anni di concept, indiscrezioni e prototipi, l’azienda sudcoreana si prepara a lanciare il Galaxy G Fold, un dispositivo con tripla piega che promette di rivoluzionare la produttività mobile.
Il debutto è previsto per il terzo trimestre del 2025, in contemporanea con i nuovi Galaxy Z Fold 7 e Z Flip 7, attesi a luglio. A confermare l’esistenza del G Fold è stata la stessa Samsung durante il lancio della serie Galaxy S25. Ora, le fughe di notizie ci regalano un quadro più dettagliato, soprattutto per quanto riguarda prezzo e disponibilità.
E qui arrivano le note dolenti: al lancio, il Galaxy G Fold potrebbe essere disponibile solo in Corea del Sud e Cina. Per il pubblico europeo o americano, l’unica possibilità potrebbe essere l’importazione. Anche il prezzo sarà da capogiro: tra 3.000 e 3.500 dollari, equivalenti a circa 2.800-3.200 euro. In linea con il listino del concorrente Huawei Mate XT, lanciato a 3.500 dollari.
Caratteristiche principali: schermo tri-fold, fotocamera top e ricarica lenta
Il Galaxy G Fold sarà uno smartphone pieghevole a tre pannelli, in grado di trasformarsi in un tablet una volta completamente aperto. L’idea è quella di offrire uno strumento perfetto per il multitasking, con uno schermo esteso ideale per lavoro, lettura e intrattenimento.
Dal punto di vista tecnico, però, non tutto è da top di gamma. Le prime indiscrezioni indicano che il dispositivo potrebbe supportare solo la ricarica cablata a 25W, una scelta discutibile nel 2025. Basti pensare che il Galaxy S25 Ultra si ferma a 45W, mentre Huawei spinge il Mate XT fino a 66W via cavo e 50W wireless.
Sul fronte fotografico, la situazione è più promettente. Il Galaxy G Fold potrebbe utilizzare lo stesso comparto della Special Edition del Galaxy Z Fold 6, ovvero:
- Fotocamera principale da 200 MP
- Ultra-grandangolare da 12 MP
- Teleobiettivo da 10 MP
Una configurazione che metterebbe Samsung in vantaggio su Huawei, almeno in termini di versatilità e risoluzione fotografica.
Strategia commerciale: esclusività e produzione limitata
Samsung punta a posizionare il Galaxy G Fold come prodotto ultra-esclusivo, destinato a una nicchia di appassionati e professionisti disposti a spendere cifre elevate per un form factor inedito. L’azienda non vuole rischiare con grandi volumi produttivi su una tecnologia ancora giovane.
Inoltre, produrre uno smartphone tri-fold richiede una catena di fornitura altamente specializzata, che limita inevitabilmente la diffusione iniziale. L’obiettivo è quindi quello di testare il mercato, raccogliere feedback e ottimizzare il design per eventuali futuri modelli globali.
La scelta di limitare la disponibilità a Corea e Cina ha senso: sono due dei mercati più maturi per i foldable, e dove Samsung ha già una forte base utenti per la serie Z Fold. L’Europa e gli Stati Uniti, sebbene interessati, dovranno probabilmente aspettare almeno il 2026 per una distribuzione più ampia.
Galaxy G Fold, una scommessa ambiziosa ma selettiva
Con il Galaxy G Fold, Samsung compie un passo audace nel segmento dei dispositivi pieghevoli. Il form factor tri-fold potrebbe davvero rappresentare una nuova era per la mobilità e la produttività personale, ma a un costo elevato e con molte limitazioni iniziali.
Il prezzo proibitivo, la disponibilità ridotta e la ricarica non competitiva sono elementi che lo rendono oggi un prodotto da early adopter, più che da pubblico mainstream.
Ma come già accaduto con i primi Fold, ciò che oggi sembra un esperimento potrebbe diventare la norma di domani. Tutto dipenderà dall’accoglienza del pubblico e dalla capacità di Samsung di perfezionare la tecnologia nel tempo.