Truffe energetiche in aumento: come riconoscerle e difendersi
La crisi energetica e la fine del mercato tutelato hanno portato a un aumento esponenziale delle truffe nel settore luce e gas. Secondo i dati ARERA, il 20% dei contratti viene attivato tramite canali non sicuri: chiamate indesiderate o agenti porta a porta non autorizzati.
Le truffe più comuni
🔴 Spoofing telefonico: call center falsificano il numero, spacciandosi per il fornitore.
🔴 Finti tecnici: visite a casa con pretesti (contatori, bollette errate).
🔴 Furto dati: richiesta di POD, PDR o IBAN per attivare contratti all’insaputa dell’utente.
“I truffatori sfruttano falle nella filiera dei contratti per ottenere dati sensibili”, spiega Redi Vyshka, COO di Switcho.
Come riconoscere una truffa?
🚩 Ti chiamano “a caso” offrendo tariffe miracolose.
🚩 Dicono che il cambio fornitore è obbligatorio (falso!).
🚩 Chiedono dati sensibili (POD, PDR, IBAN) al telefono.
🚩 Arrivano a casa senza preavviso (tecnici o agenti non verificati).
Come proteggersi?
✅ Ignora chiamate sospette e offerte porta a porta.
✅ Verifica sempre tramite i canali ufficiali del fornitore.
✅ Non condividere dati al telefono o con sconosciuti.
✅ Scegli offerte online: più sicure e convenienti.
“Le tariffe web fanno risparmiare fino a 380€ l’anno rispetto alla media di mercato”, aggiunge Vyshka.
Servizi affidabili per confrontare le offerte
Per evitare rischi, meglio affidarsi a comparatori certificati:
- Assocompara (associazione nata nel 2025 per garantire trasparenza).
- Servizi digitali come Switcho, che analizzano la bolletta prima di proporre alternative.