Google Gemini raccoglie più dati degli altri chatbot AI
Tra tutti i modelli di intelligenza artificiale disponibili oggi, Google Gemini è quello che raccoglie più dati sugli utenti. Secondo un’analisi di Surfshark, Gemini supera di gran lunga i concorrenti, inclusi DeepSeek e ChatGPT, sollevando preoccupazioni sulla privacy.
Quali dati raccoglie Google Gemini?
Google Gemini non si limita ai log delle chat. Integra dati provenienti da:
- Cronologia delle ricerche.
- Tracciamento della posizione.
- Modelli di utilizzo dei dispositivi.
Questa rete di dati interconnessi offre a Google un vantaggio nell’addestramento dell’IA, ma rappresenta anche un rischio per la privacy degli utenti.
Confronto con altri chatbot AI
Mentre ChatGPT si posiziona al sesto posto per raccolta dati, DeepSeek è al quinto. Anche Copilot, Poe e Jasper tracciano le interazioni degli utenti, spesso per finalità di marketing.
A differenza di OpenAI, che permette di disabilitare la cronologia delle chat, Google è meno trasparente sul controllo che gli utenti hanno sui propri dati. Disabilitare la cronologia non significa che Google smetta di raccogliere informazioni.
Rischi per la privacy
Tomas Stamulis, Chief Security Officer di Surfshark, avverte che i dati raccolti dalle app AI potrebbero essere condivisi con terze parti. Questo potrebbe portare a pubblicità mirata o un aumento di chiamate spam.
Stamulis consiglia di disabilitare la cronologia delle chat e di evitare di condividere informazioni sensibili. “Più dati vengono condivisi, maggiore è il rischio di violazioni”, afferma.
Il futuro della privacy nell’era dell’IA
Con l’aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale, le preoccupazioni sulla privacy cresceranno. Google, grazie al suo vasto ecosistema e alla base di utenti Android, continuerà probabilmente a dominare sia nelle capacità AI che nella raccolta dati.