Italia tristemente sul podio per la presenza di autovelox
In tutto il mondo, ci sono 111.000 dispositivi di rilevamento della velocità, che includono semafori intelligenti, tutor e autovelox. In Italia, si contano circa 11.171 apparecchi, posizionandoci dietro solo a Russia e Brasile per numero di dispositivi installati.
Recentemente, una sentenza della Corte di Cassazione ha sollevato discussioni significative sul fatto che molti autovelox in Italia non siano omologati. Secondo la sentenza n. 10505 del 2024, l’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non è sufficiente: i dispositivi devono essere omologati e sottoposti a regolari controlli di taratura e funzionalità.
Il nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale a maggio ha introdotto regole precise per l’installazione e l’uso degli autovelox:
- I prefetti hanno ora il potere decisionale sull’installazione degli autovelox, limitati a zone ad alto rischio incidenti fuori dalle autostrade e strade urbane.
- In città, gli autovelox possono essere installati solo dove il limite di velocità è di 50 km/h, escluse le zone a traffico limitato.
- È vietato l’uso di autovelox mobili in movimento da parte della polizia, a meno che l’infrazione non possa essere contestata immediatamente.
Queste normative mirano a garantire un uso equo degli autovelox, riducendo le controversie legate a multe potenzialmente illegittime e aumentando la trasparenza nell’applicazione delle regole di traffico.
COYOTE segue attentamente questi sviluppi e offre agli automobilisti aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni stradali attraverso l’APPLI COYOTE e il dispositivo MINI. Questo sistema informa preventivamente i conducenti sulla presenza di autovelox, permettendo loro di adattare il proprio stile di guida e navigare le strade con maggiore sicurezza.