Cloudflare dichiara guerra a Microsoft, Google e OpenAI con strumenti gratuiti per bloccare tutti i crawler
Cloudflare lancia strumenti gratuiti per bloccare i crawler di AI
Cloudflare, fornitore globale di soluzioni cloud che offre sicurezza e protezione DDoS a milioni di siti web, coprendo circa il 20% del traffico internet globale, ha annunciato un nuovo strumento gratuito per tutti i suoi clienti, progettato per bloccare i crawler di intelligenza artificiale (AI).
Protezione contro i bot AI
I bot AI utilizzati da Google, Microsoft, OpenAI e molti altri rubano informazioni protette da copyright dai siti web per addestrare i loro servizi AI premium. La settimana scorsa, il capo dell’AI di Microsoft ha dichiarato che tutto il contenuto pubblico su internet è “freeware”, suscitando un forte backlash e spingendo i fornitori di contenuti web a riconsiderare la loro relazione con queste aziende. Cloudflare ha risposto con un nuovo strumento che permette agli utenti di bloccare i bot e i crawler AI dall’accedere ai loro siti web, impedendo così il furto gratuito dei contenuti web.
Risposta degli utenti
Dopo aver consultato i propri utenti, Cloudflare ha condiviso che oltre l’80% dei suoi clienti desidera la possibilità di impedire a Microsoft di rubare i loro contenuti. Cloudflare ha aggiunto una nuova opzione “one-click” per bloccare tutti i bot AI, disponibile per tutti i clienti, inclusi quelli con il piano gratuito.
Valore del contenuto per l’addestramento AI
Il contenuto generato per l’addestramento AI sta diventando sempre più prezioso per aziende come Google e Microsoft. Google ha pagato oltre 60 milioni di dollari per accedere a tutto il contenuto di Reddit per addestrare i suoi modelli, con risultati a volte discutibili come sarcasmo e trolling nei risultati di ricerca.
Utilizzo attuale e problematiche dell’AI generativa
L’AI generativa ha un ruolo nel futuro della tecnologia, ma le aziende stanno ancora cercando di capire come integrarla efficacemente per i clienti. Attualmente, l’AI generativa è utilizzata principalmente per compiti di scrittura di base, come produrre email formali o riassumere testi lunghi, ma spesso richiede una verifica umana per evitare errori noti come “allucinazioni”.
Impatto ambientale ed economico dell’AI
L’AI è costosa da gestire e le query AI stanno mettendo alla prova gli sforzi di riduzione delle emissioni di Google. Inoltre, se i creatori di contenuti umani non potranno più monetizzare efficacemente il loro lavoro, gran parte di internet potrebbe diventare generata dall’AI, con un conseguente calo della qualità dei contenuti.
Intervento umano e necessità di un cambiamento
Per far proliferare questa tecnologia, è ancora necessaria l’intervento umano. Le dichiarazioni irresponsabili del capo dell’AI di Microsoft hanno contribuito al crescente backlash. Ora, aziende come Cloudflare stanno intervenendo per aiutare a combattere questa tendenza. Non passerà molto tempo prima che altre seguano l’esempio, costringendo Microsoft a confrontarsi con il suo atteggiamento verso il furto di contenuti su scala industriale.