Galaxy S7 e Gear VR? Ma anche no..

Cari amici oggi vorrei fare un piccolo focus sull’iniziativa (lodevole? mha) di proporre il Gear vr in regalo a chi aveva prenotato un Galaxy S7 o edge entro il 10 Marzo con effettivo acquisto e registrazione del dispositivo entro il 31 Marzo.

Ora, tralasciando che a caval donato non si guarda in bocca, mi sono accinto anche io a provare il nuovo Gear Vr (nuovo si fa per dire infatti era uscito in contemporanea con Galaxy S6) dopo aver provato ed esser rimasto piacevolmente colpito dalla prima versione in abbinata al Note 4.

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Arrivo subito al dunque; mi sono letteralmente cadute le braccia.

Samsung con S7 credo abbia raggiunto un livello di qualità che non si vedeva più da anni nel suo marchio, e credetemi sono molto molto soddisfatto delle scelte fatte per questo terminale. Tra l’altro vederlo in foto non rende minimamente giustizia alla bellezza e al piacere nell’uso quotidiano di questo telefono. Ho preso il Flat perché secondo me è la misura limite per non sconfinare nella “padella” cosa che andando incontro all’estate è da tenere in considerazione. Il lavoro di ottimizzazione dei bordi del telefono uniti ad uno schermo fantastico e ad un processore perfetto, ne fanno il terminale migliore Android attualmente secondo il mio punto di vista.

samsung-galaxyS7-edge

Ma la cosa che più mi ha colpito del nuovo S7 non è quello che ho già citato sopra, ma la sensazione che si ha tenendolo in mano. La precedente versione del Galaxy, l’S6  era anonimo e anche se l’edge mi spiazzava per la bellezza ed il design, entrambi mi restituivano quella sensazione di freddezza dovuta al materiale usato per la scocca oltre ad una sensazione di usare un oggetto di “vetro” piuttosto che un telefono.

Tutto questo invece è sparito su S7, il telefono in mano restituisce una sensazione di caldo, vuoi per la curvatura del vetro posteriore, vuoi per la scelta diversa dei materiali nella scocca, fatto sta che proprio questi fattori ne decretano per me la vincita come miglior terminale. Inoltre il colore nero, inutile citarlo perché l’avrete letto ovunque, è veramente bellissimo, un black on black, che prende sfumature di grigio antracite a cerchi concentrici in base alla luce…bellissimo. E finisco con il sistema operativo, fluido ma che con quest’ultima incarnazione unita al tocco vellutato dello schermo rilascia una sensazione “nuova” mai provata su altri telefoni.Ecco perché dico di provarlo e non solo vederlo in foto o su qualche video,il nuovo telefono di Samsung va provato, usato e ammirato e solo allora capirete la sensazione unica che riesce a dare.  Provare per credere!

Fotocamera-Galaxy-S7

Ma non si parlava di VR?  Sì infatti.

Il nuovo VR per i più avvezzi alla realtà virtuale, delude parecchio. E’ vero è un po più leggero del predecessore, anche se le lenti si appannano uguale (Samsung aveva detto che aveva introdotto un sistema nuovo mha…) oltre al fatto di caricamenti biblici per scaricare anche il più minimo filmato, oltre a dei freeze del sistema su alcuni video e la magica sparizione di quest’ultimi una volta scaricati. Il tutto unito ad una risoluzione che complice lo schermo più definito, mostra tutti i suoi limiti in fatto di visione di pixel grossi come meteore e un refresh nei video imbarazzante. Tutte queste caratteristiche ne fanno veramente un oggetto facilmente “evitabile”. Infine un parco app vecchio e da cui si salva solo qualche giochino carino, non serve a salvare un progetto che doveva essere implementato e seguito molto meglio di quello che hanno fatto fino ad ora. Chiaramente per chi non avesse mai provato la virtual reality può essere una chicca con cui rimanere a bocca aperta. Ma se già avete provato la prima versione o qualche altra macchina (Oculus e similari) lasciate perdere, vi ritroverete dopo poco a togliere quel gioiello di S7 dallo scomparto per paura che si rovini e tornare più che felici  alla “normal reality” in compagnia dello smartphone che la casa sudcoreana è riuscita a sfornare quest’anno e di cui apprezzerete ancor più la bellezza.

Magari lo scopo del regalo era proprio quello..chi lo sa!

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