Roaming in Europa addio (tra un po’)
Vi sembra normale che in un’unione di stati, in cui si circola liberamente (quasi sempre) e si adotta la stessa moneta, si debbano ancora pagare i costi di roaming?
A me personalmente no e, a quanto pare, anche ai burocrati UE è sorto il dubbio.
Le trattative per l’abolizione di queste tariffe andavano avanti da tempo (circa 18 mesi) e sembrava si fossero arenate negli ultimi tempi.
La problematicità era ovvia.
Il roaming rappresenta una bella fonte di guadagno per gli operatori e, di conseguenza, per gli stati, grazie alla tassazione diretta/indiretta sul loro fatturato.
Tralasciando le reazioni politiche Italiane e non che, come potete immaginare, sono la sagra del “politically correct” , parliamo del succo degli accordi.
A partire da metà Giugno 2017 i costi di roaming saranno totalmente aboliti. Questo vuol dire che, indipendentemente dal paese in cui si viaggia, le tariffe saranno le medesime del piano nazionale dell’utente. Potrete usare i vostri minuti, GB e msg senza alcun problema ( e senza costi extra).
L’unico vincolo sarà l’uso equo. Questa clausola, già presente in molti piani internet flat (all’estero), prevede che ci sia un controllo (abbastanza blando) sull’uso della sim.
Le verifiche riguarderanno il paese di provenienza della scheda ed il luogo d’uso della stessa. In parole povere, per evitare la compravendita di sim da paesi in cui le tariffe sono più basse, si controllerà che l’utente usi principalmente la scheda nella nazione d’acquisto.
Tutti assicurano che questo non comporterà limitazioni pratiche per i consumatori, ma solo un controllo per evitare comportamenti scorretti ai danni degli operatori.
Vedremo.
L’ultima cosa da segnalare riguarda la riduzione delle tariffe da fine Aprile 2016.
I tetti massimi attuali (al netto delle imposte) prevedono i seguenti costi per le tariffe in roaming: 0,06€ per SMS, 0,19€ al minuto per le chiamate e 0,20€ al MB per la navigazione.
I nuovi tetti, in attesa di giugno 2017, saranno: 0,02€ a SMS e 0,05€ al minuto per le chiamate od al MB per la navigazione.
Personalmente ritengo questi accordi una vittoria per tutti i consumatori e, anche se tardivi rappresentano un passo avanti per la tanto decantata unità Europea.
Speriamo che la data non slitti ulteriormente e, in caso di sviluppi, vi avvertiremo prontamente.