Vendute 100 milioni di licenze Windows 8 ma stimato solo su 59 milioni di PC

Windows 8 è ormai sul mercato dal finire di ottobre e ,tra promozioni al lancio e varie attività di comunicazione (mi è capitato ad esempio da poco di vedere la sponsorizzazione nelle dirette americane dei Playoff NBA), sta cercando di ritagliarsi il proprio spazio nel cuore dei consumatori.
Ma a che livello siamo in termini di quota ottenuta nel mercato dei PC?
Gli ultimi dati comunicati dal CMO di Microsoft Tami Reller parlano di circa 100 milioni di licenze vendute ai propri partner commerciali. Ma cosa significa questo? Non molto ovviamente, questi dati non sono in grado di delineare una vera consumer share.
A questo scopo ci viene in aiuto Patrick Moorhead, uno dei principali analisti con Moor Insights & Strategy, stimando l’utenza assoluta ed effettiva di Windows 8 sui 59 milioni, mentre i più recenti dati rilasciati da Net Application vedevano la quota dell’ultima versione dell’OS Microsoft sul 4.2% del totale dei PC Windows.
59 milioni…forse il motivo per cui Redmond parla delle licenze vendute ai partner, dato che ancora ad oggi Windows VIsta è istallato su una base di circa 70 milioni di PC.
Questo quello che Patrick Moorhead aggiunge in seguito:
“No specific news from Microsoft [about the total install base] is bad news, because if it was good news, Microsoft would be shouting it at the top of their lungs.”
Ma adesso due considerazioni personali a seguito di queste statistiche su cui il mio pensiero non può incidere.
Onestamente mi sarei aspettato una situazione totalmente differente, parlando da persona totalmente entusiasta di Windows 8 fin dal primo rilascio e daily user fin dalla comparsa in rete delle prime RTM.
Certo è che il concetto di OS per PC è stato un po’ rivoluzionato, con la modern UI pensata per il touch, l’assenza del tasto Start (che forse tornerà). Tutte cose che possono non essere totalmente apprezzate da parte dell’utenza, ma comunque elementi che non vietano di utilizzare il PC come fosse un normalissimi Windows 7. La cosa che mi lascia sconcertato è il fato che non sia stato percepito il salto che è stato proposto da Microsoft in termini di reattività e peso del sistema. Lasciando stare i PC di ultima generazione, la sola installazione di Windows 8 su un PC di circa 6 anni che con Windows 7 sembrava inchiodato (parlo per vissuto diretto), lo ha riportato alla vita rendendolo reattivo e fluido come forse non lo era neanche appena acquistato con XP. Ovviamente non parlo di installazione pulita (formattando), ma di aggiornamento mantenendo tutti i programmi e i dati.
Questo mi lascia un attimo “sbigottito”. Il come l’utenza non riesca a percepire quanto il nuovo OS offra rispetto a Windows 7. Poi ovviamente ripeto che la UI con i Tiles può piacere o no….ma questo non lo sento personalmente come l’unico elemento che contraddistingue questo software.
Voi cosa ne pensate a riguardo? Tralasciando ovviamente chi commenterà dicendo che è meglio OS X ecc… ecc… questo non è quello di cui si sta parlando qui oggi.
fonte BGR